BOSIO SFORZA Di Montegiovi

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Condottieri di ventura

1833      BOSIO SFORZA  Di Montegiovi. Conte di Cotignola e di Santa Fiora. Signore di Castell’Arquato, Varzi e Chiavenna. Figlio di Muzio Attendolo; fratellastro di Francesco, Alessandro, Giovanni, Leone e Corrado da Fogliano; suocero di Braccio Baglioni; genero di Matteo da Capua. Cittadino di Parma.

1411 – 1476 (marzo)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1415  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Campania

E’ tra gli ostaggi voluti da Pandolfo Alopo per l’accordo con Muzio Attendolo Sforza.

……………….  

 

 

 

 

 

 

 

Compie il suo apprendistato militare nelle compagnie del fratello Francesco.

1430  

 

 

 

 

 

Umbria

Il papa Martino V lo nomina governatore di Orvieto.

………………. Siena  

 

 

 

 

 

 

1436  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Romagna

Entra in Forlì al fianco del fratello Francesco.

1439  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Chiesa Milano  

 

Umbria

Contrasta Francesco Piccinino in Umbria. Recupera i castelli ed i palazzi di Selci, Fonteroccoli, Castelfranco, Pietralunga e Lugnano.

1440  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Firenze Milano  

 

Veneto e Toscana

Lascia il padovano con Troilo da Rossano e Niccolò da Pisa (sei squadre di cavalli) per trasferirsi in Toscana e prestare soccorso ai fiorentini minacciati da Niccolò Piccinino.

Ott.  

 

 

 

 

 

Romagna e Marche

E’ segnalato a Rimini con Micheletto Attendolo. E’ diretto agli alloggiamenti invernali collocati nel contado di Fano.

1441  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Marche

Segue il fratello Francesco nella marca d’ Ancona. Si trova a Fano.

1442  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ riconosciuto come aderente del fratello Francesco nella pace conclusa da quest’ ultimo con il papa Eugenio IV.

1445  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Sforza Chiesa  

 

Marche

Contrasta i pontifici a Castelfidardo.

Nov.  

 

 

 

 

 

Marche

Viene assediato nella rocca del Girifalco di Fermo da Taliano Furlano e da Antonio Rido.

1446  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Marche

Costretto alla resa a patti abbandona Fermo per  imbarcarsi con il fratello Alessandro  e Santo Parente.

………………. Firenze  

 

 

 

 

 

Accetta una condotta offertagli dai fiorentini.

1448  

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett. Milano Venezia  

 

Lombardia

Prende parte alla battaglia di Caravaggio.

Ott. Sforza Milano  

 

 

 

 

1449  

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ segnalato a Landriano.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Assedia Milano. E’ ferito nel fianco destro da un verrettone in un attacco notturno portato ad un argine difensivo posto tra i borghi di Porta Orientale e quelli di Porta Comacina. Viene condotto al campo in gravi condizioni.

1450  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Umbria

Transita per Perugia: le autorità gli donano una cavalcatura del valore di 100 fiorini.

1451  

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Pavia per i funerali del fratello Giovanni.

1452  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ottiene dal fratello Francesco, divenuto duca di Milano, il feudo di Menconico.

Lug. Milano Venezia 1000 cavalli Lombardia

Con la sconfitta del fratello Alessandro ad Abbadia Cerreto è inviato in suo appoggio a Lodi; nella città controlla i movimenti degli aderenti della fazione guelfa.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia ed Emilia

Esce da Pizzighettone e rientra nel lodigiano per appoggiarvi il fratello Alessandro in difficoltà di fronte a Jacopo Piccinino. Si sposta indi nel reggiano; si collega con Angelo di Caposelvi ed Antonio Trotti e mette in fuga a Poviglio Manfredo e Giberto da Correggio cui cattura 600 cavalli. Gli avversari sono costretti a ritirarsi a Brescello. Occupa poi alcuni piccoli castelli appartenenti ai correggeschi.

Ott.  

 

 

 

1000 cavalli Piemonte

E’ dirottato alla guardia di Alessandria per i tumulti provocati nella città dalla fazione guelfa.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Affianca il fratello Francesco a Montichiari;  gli è affidato il comando di uno squadrone quando gli sforzeschi sono sfidati a battaglia campale dai veneziani capitanati da Gentile da Leonessa, da Jacopo Piccinino e da Carlo Gonzaga.

1453  

 

 

 

 

 

Piemonte

Combatte nel Monferrato il marchese Guglielmo di Monferrato.

1454
Sett. ott. Emilia Al termine del conflitto 200 cavalli delle sue compagnie hanno le loro stanze nel parmense.
1455  

 

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Milano Comp. ventura  

 

Romagna

A Cotignola per controllare i movimenti della compagnia di Jacopo Piccinino, che dalla Romagna si sta dirigendo minaccioso verso la Toscana.

1460  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Milano Angiò  

 

Emilia

Avanza nel bolognese con sette squadre di uomini d’arme per bloccare nella marca d’ Ancona, con il fratello Alessandro e Federico da Montefeltro, l’avanzata di Jacopo Piccinino. La celerità del condottiero avversario manda a monte il disegno per cui sforzeschi, pontifici ed aragonesi convergono su Fermo. Il Piccinino riesce ad attraversare il Tronto ed irrompe negli Abruzzi.

Lug.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Raggiunti gli Abruzzi con molti pezzi di artiglieria lo Sforza comanda le truppe sforzesche a favore degli aragonesi. Prende parte alla battaglia di San Fabiano/San Flaviano che dura sette ore.

Nov.  

 

 

 

 

 

Campania

A Salerno.

1461  

 

 

 

 

 

 

 

 

Primavera  

 

 

 

 

 

Lazio

Attacca nella Sabina le terre di Jacopo Savelli;  conquista all’avversario alcuni castelli.

1462  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Puglia

Si distingue per il suo valore nella battaglia di Troia.

1463  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Puglia Con la ribellione di San Severo è costretto a riparare nei pressi di Lesina con Niccolò da Tolentino ed Alberto Visconti. I tre condottieri sforzeschi contrastano le milizie del Piccinino ed effettuano alcune scorrerie verso San Severo.  Bosio Sforza ottiene la resa della guarnigione della località. Di seguito  si sposta verso Foggia per congiungersi con Bartolomeo Quartero.
Ago. Abruzzi Con Matteo da Capua ottiene la resa di L’Aquila agli aragonesi. L’accordo è siglato a San Demetrio ne’ Vestini.
 

 

 

 

 

 

1464  

 

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Napoli Angiò  

 

Abruzzi

Doma una rivolta ad Ortona.

Giu. Umbria Di ritorno dal regno di Napoli si ferma a Perugia presso il genero Braccio Baglioni. Con lo Sforza è la giovane moglie nipote di Matteo da Capua.
1465  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Si trova ancora a San Demetrio ne’ Vestini, presso L’Aquila, con Napoleone e Roberto Orsini: il filoangioino Piero Lalle dei Camponeschi deve allontanarsi dalla località che si dà al re di Napoli Ferrante d’Aragona.

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Si ferma nel bolognese per il periodo giugno-settembre.

1466  

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Emilia

E’ ancora a Bologna. Nello stesso periodo gli sono confermati i feudi e gli alloggiamenti per i suoi uomini di cui già gode nel ducato.

Dic. Milano  

 

 

 

 

 

E’ investito di Castell’Arquato, di Varzi e di altre signorie a compensazione dei suoi ingenti crediti verso l’erario ducale.

1467  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Milano Venezia  

 

Romagna

Assedia Taddeo Manfredi in Imola.

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Fronteggia Bartolomeo Colleoni ed i fuoriusciti fiorentini. Si ferma sull’ Idice.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Partecipa alla battaglia di Molinella.

1468  

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov. Milano Correggio  

 

Emilia

Si trova nel parmense per affrontarvi Manfredo da Correggio. All’assedio di  Brescello; occupa la città con il duca di Urbino Federico da Montefeltro;  dopo quindici giorni si impadronisce anche della  rocca.

1469
Gen. Lombardia A Milano per le feste di carnevale.
1470  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Gli viene confermata l’investitura dei suoi feudi lombardi.

Sett. Lombardia La sua compagnia è fatta sfilare con altre a Pavia di fronte agli ambasciatori stranieri.
Nov. Lombardia A fine mese viene effettuata da parte dei funzionari ducali un’indagine complessiva sullo stato di preparazione delle compagnie a discrezione tra le quali vi è anche quella dello Sforza.
1471  

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene chiamato a far parte della nobiltà di Milano.

1472  

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic. Milano  

 

100 lance  

 

Ha ai suoi ordini 600 cavalli.

1473

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

 

 

140 lance

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I suoi uomini pongono le loro stanze nel senese.

1474  

 

 

 

 

 

Emilia

Gli è confermata la condotta di 80 uomini d’arme in tempo di pace e di 100 in tempo di guerra. E’ aggregato alla nobiltà di Parma. Della sua corte personale fanno parte otto elmetti (uomini d’arme)  tutti appartenenti alla sua corte personale.

1476  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Emilia

Muore a Parma. E’ sepolto nel duomo di Milano. Sposa Cecilia degli Aldobrandeschi, contessa di Santa Fiora (che gli porta in dote l’omonima contea) e Griseide da Capua figlia di Matteo. Da Bosio Sforza traggono origine i conti di Santa Fiora ed i Cesarini Sforza.

 CITAZIONI

“Condottieri di fama.” FRANCIOSI

“Ducem quidem magnanimum et sapientem.” PORCELLIO

Con Niccolò da Pisa, Micheletto Attendolo, Orso Orsini e Troilo da Rossano “Tucti capitanii e homini degnii.” BROGLIO

Sulla sua tomba è riportata la seguente iscrizione “Nomen Bosius erat, genus parensque/ Unum generis origo Sphortia ille./ Ille egregius eques pedes decum, et dux/ Me fratre voluit esse gloriosum/ Francisco ubi Mediolanensium auctus/ Is re est fore patriam hic putavi; opes vim/ Prolem, atque reliquia, quae abstulit potest ne/ Mors saeva rapere Martios triumphos./ Natus annos LXV. Obijr MCCCCLXXVI.XIII. marti.”

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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