BORTOLO MALFATO

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1929
Castello di Pieve di Cadore
Castello di Pieve di Cadore

BORTOLO MALFATO  (Bortolo da Padova) Di Padova.

  • 1511 (maggio)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1500
Lug.VeneziaImpero Ottomano40 fantiGrecia

Si trova a Napoli di Romania (Nauplia).

Ott.36 fantiGreciaHa ai suoi ordini 36 uomini anziché i 60 previsti dalla sua condotta.
1508
Feb.VeneziaImpero60 fantiVeneto

E’ inviato in Cadore. Si trova alla difesa di Cortina d’Ampezzo e di Botestagno;  sorveglia il passo della Chiusa. Con Giovanni Speroni contrasta gli imperiali con accanimento; impedisce loro il passo a Forno di Zoldo; si ritira prima a Castello di Gardona e, successivamente, a Pieve di Cadore. Attaccatovi da Sisto di Trantston, resiste con i suoi soldati e pochi abitanti del Cadore per quattro ore. Viene obbligato a ripiegare  allorché si accorge che i tedeschi lo stanno aggirando occupando Vinigo e Sadorna. A fine mese segue Bartolomeo d’Alviano nella sua  avanzata in Cadore attraverso la Val Zoldana; si trova al comando di 54 fanti ed è al centro dello schieramento dell’ esercito veneziano con Piero del Monte a Santa Maria e Rinieri della Sassetta. Dopo la battaglia di Tai di Cadore è lasciato alla guardia del territorio con Girolamo Barisello.

1509
Feb.VeneziaFrancia Impero150 fantiVeneto e LombardiaEsce da Padova e si porta in Ghiaradadda alla testa di 150 provvigionati.
Mar.LombardiaSi oppone ai francesi a Soncino.
Lug.FriuliContrasta gli imperiali.
Ago.Friuli

Viene catturato in uno scontro a Romans dove tra i veneziani restano uccisi 60 uomini. Liberato a metà mese, rientra ad Udine.

Ott.FriuliLascia Cividale del Friuli e si reca a Venezia per protestare per il ritardo delle paghe.
1510
Mar.Friuli

Il Consiglio dei Savi lo invia nuovamente in Friuli per addestrare le cernite della regione, le cosiddette ordinanze di San Marco: gli sono dati 2 caporali e gli è riconosciuta una provvigione mensile di 10 ducati.

1511
Mag.Friuli

E’ di stanza a Gradisca d’Isonzo. Si muove con le truppe in disordine per depredare un castello nei pressi di Gorizia: è sorpreso ed ucciso dagli avversari con 2 caporali  ed alcuni fanti.

NESSUNA CITAZIONE

Fonte immagine in evidenza, tratto da “Il Castello di Pieve ed altre Memorie storiche del Cadore”: wikimedia

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