BOFFO DA MASSA

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Condottieri di ventura

1044      BOFFO DA MASSA  (Boffo Tebaldeschi) Di Massa Fermana. Signore di Cossignano, Castignano e di Carassai.

+ 1387 (luglio o settembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1375
Feb. Firenze Chiesa  

 

Marche

 

Facilita Gentile da Mogliano a divenire signore di Fermo.

1376  

 

 

 

 

 

 

 

 
Gen.  

 

 

 

 

 

Toscana

E’ inviato dagli abitanti di Ascoli Piceno a Firenze.

Feb.  

 

 

 

500 fanti Marche

Ritorna  ad Ascoli Piceno con Rinaldo da Monteverde, Giovanni Conti e Filippo Bastoni. Contrasta la compagnia dei bretoni;  cerca di liberare la città dall’assedio posto dagli avversari.

Mag. sett. Fermo Ripatransone  

 

Marche

Agli ordini di Tommaso Giacobuzzi con il Monteverde combatte per  Fermo contro Ripatransone. Il capitano generale è ucciso dai  soldati di Boffo da Massa.

1377  

 

 

 

 

 

Marche

Con l’aiuto del Monteverde e degli ascolani si impadronisce di Cossignano e di Castignano; minaccia Carassai, castello del fermano già possesso dei suoi avi.

………. Marche Realizza una piccola signoria al confine tra gli stati di Fermo e di Ascoli Piceno costituita da Carassai,  Castignano e  Cossignano. Ha pure mire su Santa Vittoria in Matenano.
1381  

 

 

 

 

 

 

 

 
Nov. Comp. ventura Fermo  

 

Marche

Si collega con Lucio Lando e Giovanni Acuto per muovere contro Rotella e Montalto delle Marche; respinto, è costretto a ritornare nel territorio di Montottone e da qui, a causa della mancanza di vettovaglie, riparare a Chiaravalle.

1387  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb. Massa Fermo  

 

Marche

Organizza un trattato con Marco Zeno, signore di Montegranaro, Antoniuccio da Massa, Masio di Ludovico e Brancuccio da Monterubbiano ai danni di Fermo.

Lug. sett.  

 

 

 

 

 

Marche

E’ ucciso a Carassai con un colpo di accetta da alcuni sicari assoldati dal comune di Fermo.  Gli è spaccato il cranio. E’ sepolto prima a Monterubbiano e, in un secondo momento a Carassai nella chiesa di Sant’ Eusebio.

 CITAZIONI

“Rebellem ipsius Ecclesie et presentuosissimum occupatorem terrarum.” Da un documento riportato dal COLUCCI

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