BIANCARELLO Di Quinzano

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BIANCARELLO  di Quinzano d’Oglio

+ 1420 ca.

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1406
Lug.Cremona 

 

Lombardia

Milita agli ordini di Gabrino Fondulo. Di stanza a Maccastorna deve recarsi in fretta a Cremona alla ricerca di un medico che assista al prossimo parto della moglie del suo capitano. Sempre nel mese accompagna il Fondulo a Codogno con 50 lance per andare incontro al signore di Cremona Carlo Cavalcabò. E’ organizzato un convito per festeggiare la nascita del figlio del Fondulo. Al suo termine, mentre gli ospiti stanno dormendo, entra nella camera di Carlo Cavalcabò con tre sicari e lo strangola; taglia la gola ad Andreasso Cavalcabò; scanna Giacomo e Lorenzo Cavalcabò ed un loro compagno di nome Bombeccari; sono, da ultimo, uccisi due camerieri e quattro soldati (i primi due strangolati, gli altri pugnalati nel sonno). Tutti i cadaveri sono gettati in un letamaio. Il  Biancarello rimane alla guardia di Maccastorna allorché il Fondulo si porta a Cremona per assumere la signoria della città e del contado.

Ott.

 

Cremona

 

Lodi

 

 

 

Lombardia

 

Combatte le truppe di Giovanni da Vignate che vuole vendicare l’assassinio da parte del Fondulo del genero Carlo Cavalcabò. Preposto alla guardia del castello di Maccastorna, intavola alcune trattative con un bergamasco, un certo Bellino, riscuotitore di tributi e suo nemico personale. In un giorno di mercato si introducono in Maccastorna 30 soldati nemici travestiti da contadini. Costoro si impadroniscono del castello e lo fanno prigioniero. Il  Biancarello viene condotto a Lodi ed è condannato alla decapitazione. Si salva solo per l’intervento del signore di Brescia Pandolfo Malatesta.

…………..Brescia

 

Lombardia

 

Milita agli stipendi del Malatesta.

1417
Lug. ago.Brescia

 

Milano

 

 

 

Lombardia

E’ inviato con Niccolò da Tolentino nel cremonese in soccorso del Fondulo contro i viscontei capitanati dal Carmagnola. Lascia Quinzano d’Oglio e si collega con il signore di Cremona a Castelvisconti. Il Fondulo divide l’esercito in due schiere, la prima comandata da lui stesso con la collaborazione del Biancarello; la seconda da Niccolò da Tolentino. Ai primi di agosto il  Biancarello giunge a Pieve Delmona ed espugna la rocca. Si impadronisce poi di Castelponzone ed ha l’incarico di impossessarsi pure di San Giovanni in Croce. La popolazione di quest’ultimo centro proclama per proprio signore il Malatesta. Il  Biancarello, per ovviare a tale situazione, sostituisce la guarnigione del Fondulo alla sua composta di soldati bresciani  ristabilendo in tal modo l’ordine.

1419
Giu.LombardiaSempre su richiesta del Fondulo si muove da Quinzano d’Oglio per portare soccorso ai difensori di Castelleone. I ducali con Luigi dal Verme sono inizialmente respinti. Giunge il Carmagnola; assieme con Niccolò da Tolentino e 2000 uomini delle milizie rurali il Biancarello cerca di opporsi agli avversari. Due/terzi dei suoi uomini riescono a salvarsi al di là dell’Oglio ed un terzo subisce forti perdite tra morti e feriti. I difensori di Castelleone si arrendono.
1420Muore.

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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