BERTRANDO DELLA MOTTA

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S.Angelo d'Alife - Rupe Canina - Torre normanna
S.Angelo d'Alife - Rupe Canina - Torre normanna

BERTRANDO DELLA MOTTA  (Beltramo Mottano, Beltramo Montano) Provenzale. Nipote di fra Moriale.

  • 1355
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1350UngheriaNapoliSegue il voivoda di Transilvania contro Luigi di Taranto.
1352
PrimaveraComp. venturaNapoliPuglia e Campania

Con la connivenza dello zio Fra Moriale forma una compagnia con Turribazio di Lort, Filippo di Sultz, il Navinger e Corrado Portanora, composta di tedeschi, di italiani e di provenzali (400 barbute e 500 masnadieri). Alla testa di costoro depreda la Terra di Lavoro. Si unisce con Corrado Lupo, devasta i contadi di Andria e Bitonto;  chiede, invano, una taglia agli abitanti di tali città; si dirige  verso Casamassima e razzia il bestiame del territorio. La località viene messa sacco;  gli abitanti sono costretti a riscattarsi. Alcuni cittadini si rifugiano nel campanile della chiesa (in cui si sono raccolte le donne) e da qui cominciano a colpire i venturieri con le balestre: il campanile è dato alle fiamme e le donne sono obbligate ad abbandonare l’edificio. In seguito a questa azione Mola di Bari, Monopoli, Fasano e Putignano consegnano vettovaglie alla compagnia; Monopoli gli consegna anche 100 once d’oro affinché il suo territorio venga  risparmiato dal saccheggio.

Apr.Campania

Si riduce a Cesa, tra Aversa ed Acerra; continua nelle scorrerie. A fine mese viene sorpreso da 1000 cavalli napoletani condotti da Niccolò Acciaiuoli, Giovanni di Asperg e Guglielmo da Fogliano. Costretto a fuggire, si salva ad Alife con 20 venturieri. Molti fuggiaschi sono uccisi dai contadini; nella battaglia sono catturati 22 connestabili tedeschi, 300 cavalli e 400 fanti. A Napoli, tra i prigionieri, sono condannati a morte 25 contadini che si sono aggregati alla compagnia come saccomanni; gli altri sono tutti incarcerati.

1355Muore.

NESSUNA CITAZIONE

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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