BERNARDINO PIO
Fratello di Manfredo Pio, zio di Galeazzo Pio.
- 1360 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1334 | |||||
| Apr. | Chiesa | Ferrara | Emilia | Viene catturato in una scaramuccia nelle vicinanze di Spilamberto. | |
| 1354 | |||||
| Mag. ago. | Milano | Lega | Emilia | Milita agli stipendi del signore di Milano, l’arcivescovo Giovanni Visconti. Parte da Nonantola e Carpi con milizie bolognesi e si avvia su Modena da nord; costruisce a Sant’Ambrogio un ponte sul Panaro al fine di tenere aperte le comunicazioni con Bologna; vi fa pure costruire due bastie a protezione del manufatto. Con Francesco Castracani, Albizzo degli Ubaldini ed il nipote Galeazzo si muove attorno a Modena; occupa vari castelli del circondario, devasta il contado. Modena, tuttavia, resiste e dà tempo agli alleati di intervenire a loro volta. Bernardino Pio è costretto a ripiegare e mettersi sulla difensiva di fronte alla Grande Compagnia del conte Lando. | |
| 1355 | Milano | Bologna Mantova | Emilia | Combatte le truppe del signore di Bologna Giovanni Visconti da Oleggio. E’ preposto alla guardia della bastia del ponte di Sant’ Ambrogio: gli avversari se ne impossessano per trattato. La bastia è distrutta. | |
| 1356 | |||||
| Feb. | Emilia | E’ sconfitto e fatto prigioniero dai gonzagheschi a San Polo d’Enza. | |||
| 1360 | Muore. |
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Fonte immagine in evidenza: Catalogo Generale dei Beni Culturali





