Condottieri di ventura
2059 BERNARDINO DEGLI UGONI Di Brescia.
- 1515 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avversario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1483 | |||||
| Dic. | Venezia | Milano | Lombardia | Alla difesa di Crema. | |
| 1484 | |||||
| Gen. | Lombardia | E’ catturato con Giacomo di Tarsia mentre sta scortando alcuni mercanti che trasportano un carico d’olio a Crema. Viene liberato solamente a maggio. | |||
| 1495 | |||||
| Lug. | Venezia | Francia | Emilia e Piemonte | Si trova al campo di Fornovo. Ammalatosi, non può partecipare all’omonima battaglia. Guarito si porta all’assedio di Novara; si ammala ancora ed abbandona definitivamente il campo. | |
| 1499 | |||||
| Lug. | Venezia | Milano | 150 fanti | Lombardia | Viene accusato alla rassegna di avere arruolato nella sua compagnia fanti inesperti, non provvigionati come previsto dai capitoli della sua condotta. |
| Ago. | 175 fanti | Lombardia | A Pontoglio, pronto ad assalire gli sforzeschi. | ||
| 1500 | |||||
| Apr. | Venezia | Sforza | Lombardia | E’ ferito ad una coscia da un colpo di lancia in un attacco condotto a Cassano d’Adda. Con la vittoria rientra a Brescia. | |
| 1501 | |||||
| Gen. | Veneto | E’ convocato a Venezia, a seguito dell’elogio al suo comportamento nel recente conflitto, tenuto dal capitano generale della fanteria della Serenissima Giovambattista Caracciolo. | |||
| 1508 | |||||
| Apr. | Venezia | Impero | 200 fanti | Friuli | Viene preposto alla guardia di Gorizia, appena conquistata dai veneziani. |
| 1509 | |||||
| …….. | Venezia | Impero | 500 fanti | Friuli | Alla guardia di Gorizia con 500 provvigionati. |
| Giu. | Lombardia | Con la consegna di Gorizia agli imperiali ha il permesso di rientrare in Brescia. | |||
| 1510 | |||||
| Mag. | Lombardia | A Brescia, sotto la dominazione francese, si dichiara sempre fedele alla Serenissima. | |||
| 1515 | Muore. |
CITAZIONI
-“…in modo scherza/ che ogniun da lui volentier si discosta/ e sempre mena con sua man la sferza/ e tristo fa colui, che lui si accosta./ Tal che fa sentir vespro inanzi terza/ né pone al suo ferir alcuna sosta/ che come la tempesta al pian declina/ così el par menar colpi non lesina.” DEGLI AGOSTINI





