BERNABO DA SAN SEVERINO

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Condottieri di ventura

1815      BERNABO’ DA SAN SEVERINO  Signore di Nardò, Terlizzi e Ruvo di Puglia.

+ 1407 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1381 Angiò Napoli  

 

Campania

Affianca gli angioini contro le truppe di Carlo di Durazzo.

1382 Ott.  

 

 

 

 

 

Campania

 

Si trova a Maddaloni con Luigi I d’Angiò.
1383  

 

 

 

 

 

Puglia

Carlo di Durazzo lo priva dei feudi di Terlizzi e di Ruvo di Puglia per concederli ad un suo fedele e parente, Carlo Ruffo. Questi, a sua volta, dà in pegno i due feudi a Villanuccio da Villafranca a fronte delle paghe dei soldati della compagnia dell’Uncino. Il Villafranca ne diviene signore a sua volta con il consenso del re di Napoli.

1384 Puglia Assedia Nardò con il padre Francesco, il fratello Luigi ed il conte di Lecce Pietro d’Enghien. Con la conquista della città ne diviene signore per volontà di Luigi d’Angiò. In Nardò perseguita i sostenitori del papa Urbano VI
1386  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Campania e Puglia

E’ segnalato a Giugliano in Campania con Tommaso da San Severino al comando di 4600 cavalli e 700 fanti; si ferma più giorni nel contado;  lo depreda fin sulle porte di Napoli. A fine mese leva il campo e si trasferisce in Puglia.

Ott.  

 

 

 

 

 

Campania

Con Angelino d’Austria e Sandalo della Ratta recupera il monte di Posillipo caduto per trattato in potere dei durazzeschi.

1390  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Milano Padova  

 

Veneto

Entra con Ugolotto Biancardo nella cittadella di Verona per la Porta di Santa Croce;   partecipa alla riconquista ed al saccheggio della città.

1392/1393  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Angiò Antipapa Napoli Chiesa  

 

Puglia

Con Tommaso da San Severino ed altri membri della sua casata batte e fa prigionieri ad Ascoli Satriano Alberico da Barbiano,  Ottone di Brunswick, Riccardo della Marra e Benedetto Acciaiuoli.

……………  

 

 

 

 

 

Francia Campania

 

Viene nominato Gran Connestabile del regno di Sicilia. Tra ottobre e dicembre del medesimo anno si reca in Francia, ad Avignone, presso l’antipapa Clemente VII con l’incarico da parte di Luigi II d’Angiò di richiedere aiuti in vista degli impegni bellici previsti per la primavera dell’anno seguente. Ottiene denaro per l’allestimento di 6 galee. Nell’aprile 1393 l’Angiò è assediato in Napoli. Incrociano al largo della città 4 galee durazzesche. Bernabò da San Severino, a bordo delle galee provenzali, cerca di forzare il blocco navale. Di seguito sbarca a Sorrento con 1000 cavalli per prestare soccorso al duca di Sessa minacciato dalle truppe avversarie condotte dal conte di Trivento Giovanni di Trezzo.

1394  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Campania

Cavalca verso Aversa con il conte di Conversano Giovanni di Lussemburgo, Francesco della Ratta ed Enrico di Bar (700 cavalli). Bernabò da San Severino si colloca all’ avanguardia ed aspetta per alcune ore l’esercito nemico sfidato a battaglia campale; sulla via del ritorno si pone alla retroguardia ed è assalito da 400 cavalli avversari. Le truppe di Ladislao d’Angiò sono vinte da quelle di Luigi d’Angiò e 160 cavalli sono condotti prigionieri a Napoli.

……………  

 

 

 

 

 

Francia

Si reca in Francia da Clemente VII sempre alla ricerca di soccorsi  richiesti da Luigi II d’Angiò.

1395  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Angiò Antipapa Napoli Chiesa  

 

Campania Francia

Sbarca sulla costa napoletana con le truppe dopo avere eluso a Sorrento l’inseguimento della flotta durazzesca e pontificia. E’ inviato con 1000 cavalli in soccorso del duca di Sessa attaccato nelle sue terre, tra Sessa Aurunca e Carinola, dal conte di Trivento Giovanni da Terzo.

1396
………..  

 

 

 

 

 

Francia

Muore Clemente VII. Ritorna nuovamente ad Avignone per incontrarvi il nuovo antipapa Benedetto XIII alla ricerca di aiuti per la fazione angioina in difficoltà.

……….. Campania Al ritorno dalla Francia ritorna a combattere le truppe di Ladislao d’Angiò. Assale in Francolise il conte di Altavilla Luigi da Capua.
1397  

 

 

 

 

 

 

 

……………  

 

 

 

 

 

Campania

Minaccia in Capua Luigi da Capua.

Lug.  

 

 

 

 

 

Puglia

Con gli altri membri della sua famiglia convince Luigi II d’Angiò a rifugiarsi a Taranto. Nello stesso anno ottiene dal re provenzale la riconferma della signoria di Nardò.

1399
Mag. Ladislao d’Angiò concede al conte di Lecce Raimondo Orsini del Balzo il principato di Taranto nel cui territorio si trova anche Nardò.
Ago. nov. San Severino Taranto Puglia Lotta contro Raimondo Orsini del Balzo. In soccorso del suo avversario giunge il marchese di Crotone alla testa di 500 cavalli. A novembre si scontra con gli avversari; sconfigge il rivale a San Pietro di Galatina. Il conflitto ha termine in breve tempo su mediazione del conte di Montescaglioso Tommaso da San Severino, che ha avuto tale incarico da Ladislao d’Angiò.
1400  

 

 

 

 

 

 

 

Primavera Napoli Angiò  

 

Campania

Si reca a Napoli con Tommaso da San Severino; decide di defezionare nel campo avverso.

Lug.  

 

 

 

 

 

Calabria

Licenziatosi, rientra nei suoi possedimenti in Calabria.

 

 

1403 San Severino Napoli Riprende il conflitto con Ladislao d’Angiò.
1404 Francia e Campania Svolge un’ambasciata ad Avignone. Al suo ritorno a Napoli esce dalla città con 1000 cavalli per contrastare Giovanni da Trezzo che dalla rocca di Mondragone opera continue scorrerie nei territori di Sessa Aurunca e Carinola. E’ respinto.
1405  

 

 

 

 

 

Calabria

Dà asilo nelle proprie terre a Raimondo Orsini del Balzo.

1406 Taranto Napoli  

 

Puglia e Calabria

Sfugge alla strage dei propri famigliari ordita da Ladislao d’Angiò rifugiandosi a Taranto presso Raimondo Orsini del Balzo. Si pone alla difesa di Taranto quando questa è assalita dalle truppe del re di Napoli. Costringe Antonio Acquaviva a desistere dalle operazioni di assedio e recupera gran parte del principato. Assediato nuovamente nella città sconsiglia vanamente Maria d’Enghien, vedova di Raimondo Orsini del Balzo, di accettare la proposta di matrimonio avanzata da Ladislao d’Angiò. Costretto ad abbandonare Taranto via mare si rifugia in Calabria.

1407  

 

 

 

 

 

 

 

Muore per malattia.

 CITAZIONI

“Un sapio guerriere.” MONTELEONE

“Uomo di molto valore e di molto ingegno.” DI COSTANZO

“Fu un savio guerriero.” AMMIRATO

“Uomo d’armi e uno tra i più prodi capitani del XIV secolo e l’inizio del XV:” V. RICCI

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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