BATTISTA DOTTO

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Condottieri di ventura

0604      BATTISTA DOTTO  Di Padova.

+ 1513 (ottobre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura  

 

Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1500  

Venezia

Milano

 

 

 

 

 

Figlio naturale, è scacciato di casa dal padre Antonio. Irrompe nell’ abitazione paterna con alcuni sicari ed uccide il padre con un fratello ed una sorella. Si dà alla fuga ed al mestiere delle armi. Al campo della Serenissima ammazza un nipote di Lucio Malvezzi. Viene bandito dai veneziani.

1508 Impero Venezia  

 

 

 

 
1509  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag. Impero Venezia  

 

Lombardia

Lascia in fretta Milano, raggiunge il campo veneziano e riferisce sui movimenti dell’ esercito francese.

Lug.  

 

 

 

 

 

Veneto

Entra in Padova con gli imperiali; si reca probabilmente a Venezia e tratta con il Consiglio dei Dieci la resa della città.

1510  

 

 

 

 

 

 

 

 
………….. Venezia Francia  

 

Veneto

Si porta a sue spese al campo nel veronese.

Mag.  

 

 

 

 

 

Veneto

Si trova nei pressi di Poiana Maggiore, si trasferisce al campo di Brentelle e da qui si muove con venti balestrieri a cavallo verso Legnago per recare il denaro delle paghe alla locale guarnigione. A Badia Polesine gli è sbarrato il passo da 100 uomini d’arme e da 400 fanti; si rifugia tra mille difficoltà a Monselice ed a Brentelle. Si collega con alcuni stradiotti e con Andrea Capodivacca nei pressi di Bassano del Grappa al fine di molestare i movimenti degli avversari. Il suo operato è lodato dal provveditore generale Andrea Gritti. A fine mese gli è ancora dato l’incarico di entrare in Legnago con il denaro delle paghe: i due uomini, che devono portare nella località 1000 ducati, non riescono nella missione.

Giu. Venezia Francia Ferrara Impero 200 fanti Veneto

Affianca Taddeo della Volpe, Meleagro da Forlì e Giovanni Greco per sorprendere vicino a Vicenza 600 cavalli usciti dalla città agli ordini di Federico e di Ludovico Gonzaga da Bozzolo. Gli è dato il comando di 200 fanti che hanno partecipato alla difesa di Legnago.

Ago.  

 

 

 

295 fanti Veneto

Esce da Padova in missione di perlustrazione verso Vicenza. E’ segnalato a Barbarano Vicentino.

Sett.  

 

 

 

 

 

Veneto

Raduna truppe nel vicentino.

Ott.  

 

 

 

 

 

Veneto

Lascia Montagnana con la sua compagnia.

1511  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mar.  

 

 

 

 

 

Veneto

Staziona lungo le rive del Po.

Mag.  

 

 

 

300 fanti Veneto

Ha l’incarico di deviare le acque del Po sopra Castelnuovo. Gli abitanti si ribellano e lo costringono alla fuga facendolo desistere dal suo obiettivo.

Ago.  

 

 

 

225 fanti Veneto

Si trasferisce con i provveditori alla guardia di Treviso; nella città prende alloggio nella piazza del vescovado.

Ott.  

 

 

 

 

 

Veneto

Vuole abbandonare il mestiere delle armi;  la sua compagnia viene licenziata.

1512  

 

 

 

 

 

 

 

 
Feb.  

 

 

 

397 fanti Veneto

Riprende la vita militare;  è spedito alla difesa dei borghi di Vicenza.

Mar.

 

 

 

 

 

 

 

Friuli

 

 
Ago.

 

 

 

 

 

380 fanti Veneto

Il capitano estense Giulio Tassoni si impadronisce di Rovigo; Battista Dotto esce da Padova, dove si è ritirato dopo la tregua con gli imperiali, per contrastare gli avversari. Raccoglie nei suoi possedimenti di Noventa Padovana 380 fanti, attraversa l’Adige ed in breve recupera il Polesine.

Sett.  

 

 

 

 

 

Veneto

Rimane alla guardia di Rovigo.  La compagnia, composta di volontari, viene sciolta. Si reca a Venezia ed è richiamato nel vicentino.

1513  

 

 

 

 

 

 

 

 
Mag. Venezia Spagna  

 

Veneto

Raccoglie truppe nel vicentino.

Giu.  

 

 

 

400 fanti Veneto

Si sposta alla guardia di Vicenza;  ad ogni uomo della sua compagnia è dato un ducato a testa. Si colloca a Tavernelle con Giampaolo Manfrone per controllare i movimenti degli spagnoli: il suo operato merita gli elogi del provveditore Niccolò Vendramin. Agli ordini di Giampaolo Baglioni prende parte all’ espugnazione di Legnago: la rocca è conquistata in un’ora e sono uccisi 85 dei 150 difensori. Il Dotto si segnala per il suo valore.

Lug.  

 

 

 

270 fanti Veneto

A Padova. I suoi fanti uccidono in una rissa alcuni fanti romagnoli. Viene trasferito a Treviso.

Sett.  

 

 

 

 

 

Veneto

Viene spedito da Bartolomeo d’Alviano in Friuli; giunge a Mestre ed è subito richiamato indietro a Treviso.

Ott.  

 

 

 

 

 

Veneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo. Il suo corpo è trovato nel Retrone con la testa rotta e la mano destra tagliata da un colpo di alabarda. In suo onore è coniata una medaglia di A. Guazzalotti. Amico di Andrea Gritti.

 CITAZIONI

“Homo di tanto valor e virtù nello mestiero delle armi quanto alchuno altro chi fusse sopra la terra.” Da una cronaca riportata dal FRATI

“Uomo forte.” BEMBO

“Vir summae audaciae, et validissimi corporis, excellentisque virtutis, et ad omnia militiae munia promptissimus.” SCARDEONE

“Valentissimo homo.” SANUDO

Alla battaglia di Creazzo “Battista Dotto om la ronca in mano,/ che come un furioso, e bizzarro orso/ giva scorrendo di qui intorno il piano,/ a non li bisognava altro soccorso/ tanto era forte quel guerrier soprano./…./La morte di costui, ch’el capo rotto/ havea per mezzo, e la man dritta manca/ da qualche horribil alabarda, o ronca.” DEGLI AGOSTINI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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