BASILIO DALLA SCUOLA

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Condottieri di ventura

1789      BASILIO DALLA SCUOLA  (Basilio dalla Scola) Di Vicenza.

1460 – 1522 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1494  

 

 

 

 

 

 

 

……….  

 

 

 

 

 

Campania

Uccide a Vicenza un concittadino: è costretto a fuggire a Napoli. Si  sposa in tale città.

………. Francia Napoli  

 

 

 

Passa agli stipendi del re di Francia Carlo VIII che gli affida l’incarico di sovrintendere alle artiglierie.

1495  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Francia Venezia  

 

 

 

E’ avvicinato con il fratello Leone dai veneziani che gli promettono la remissione del bando se farà esplodere la santabarbara del campo in modo da distruggere l’artiglieria campale francese. Accetta l’incarico; gli sono anticipati 25 ducati per le spese. Non mette in atto alcun progetto.

1496  

 

 

 

 

 

 

 

Milita sempre per i francesi con i medesimi incarichi di capitano dell’artiglieria.

1497 Venezia  

 

 

 

 

 

Entra al servizio dei veneziani. Ha il compito di costruire 100 piccoli pezzi montati su affusti mobili che sparano palle di ferro che vanno da sei a dodici libbre.

1498  

 

 

 

 

 

 

 

Nov. dic. Venezia Firenze  

 

Toscana e Marche

Combatte nel Casentino. Lascia la regione con Camillo Caracciolo per recarsi nel Montefeltro e raccogliervi vettovaglie e piccoli pezzi di artiglieria necessari per il proseguimento della guerra. Trasporta  verso Bibbiena tre cannoni, un falconetto e sei marangoni che sono trascinati da buoi per strade tanto impervie che il tragitto giornaliero è di pochi chilometri al giorno nonostante l’apporto di molti guastatori che preparano anticipatamente la strada. E’ costretto a fermarsi per la pioggia e la rottura delle ruote; a Casteldelci parte dei guastatori si dà alla fuga per cui può raggiungere a Montalone Carlo Orsini solo a fine mese. A dicembre si sposta a Rimini.

1499  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Romagna Marche

Da Rimini si reca a Savignano sul Rubicone per un trattato con alcuni fanti francesi; si trasferisce a Verghereto ed a Casteldelci: si offre di rifornire con 200 uomini le guarnigioni dei monti della Verna e di Bibbiena.

Feb.  

 

 

 

 

 

Marche

E’ ancora a Casteldelci per trasportare alcuni falconetti trainati alla francese. Aspetta l’arrivo di Niccolò Orsini;  si lamenta del comportamento degli stradiotti  che devono scortare le artiglierie i quali si sono    allontanati su Ravenna lasciandolo senza copertura: i veneziani inviano alcuni cavalli nel padovano, nel vicentino e nel trevigiano per soddisfarne le richieste di materiali e di polvere da sparo.

Mar.  

 

 

 

 

 

Romagna

A Rimini è bloccato dalle piogge; è segnalato a Pietracutola con otto falconetti. Non può muoversi con la necessaria speditezza per la mancanza di denaro per i guastatori.

Apr. mag.  

 

 

 

 

 

Romagna

Si conclude la guerra con i fiorentini: ritorna a Rimini con alcuni cannoni ed altri pezzi di artiglieria che fa smontare in più parti per il viaggio. Si imbarca per trasportarli via mare su apposite navi da carico.

Lug.  

 

 

 

 

 

Veneto

E’ letta nel Collegio dei Pregadi una sua memoria sull’uso tattico delle artiglierie nel campo di battaglia.

Ago.  

 

 

 

Capitano g.le artiglieria Veneto

Si ammala a Verona: il lavoro di allestimento di nuovi pezzi di artiglieria procede secondo i piani.

1500  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. nov.  

 

 

 

 

 

Campania

Fugge a Napoli con due cavalli. Vi è fatto incarcerare dalla Serenissima per la sua diserzione: supplica invano più mesi i veneziani per essere liberato. Sarà rilasciato a  novembre. Si offre inutilmente di ritornare a militare per la Serenissima.

1501  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Napoli  

 

 

 

 

 

Feb. mar.  

 

 

 

 

 

Veneto

Presenta a Venezia un progetto di architettura militare riguardante nuove tecniche di fortificazione: gli vengono consegnati in premio 50 ducati.

1506  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. feb.  

 

 

 

 

 

Veneto

Si attiva con i veneziani per la condotta di Bartolomeo d’Alviano. Si reca a Venezia per conto del condottiero umbro.

1508  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Venezia Impero  

 

Trentino

Ha il comando delle artiglierie sul fronte trentino. E’ segnalato a Serravalle all’ Adige.

1509  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

 

 

Costretto ad allontanarsi dagli stati veneziani per i suoi debiti, ottiene un salvacondotto per potervi rientrare.

Feb.  

 

 

 

 

 

Romagna

Gli viene riconosciuta una provvigione annua di 200 ducati. Raggiunge Faenza allo scopo di rafforzarne le difese cittadine; ha il compito di supervisionare il parco artiglierie  delle fortezze e delle città di terraferma.

Mag. Venezia Francia Capitano g.le artiglieria Lombardia

Prende parte alla battaglia di Agnadello in cui ha ai suoi ordini almeno quattro bombardieri per trentasei pezzi di artiglieria. E’ tra i primi ad informare i veneziani della rotta.

Sett. Francia Venezia  

 

Veneto

Defeziona nel campo francese. Prende parte all’assedio di Padova.

1510  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Francia Venezia  

 

Veneto

E’ segnalato al campo di Manerbe.

1511  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Friuli

Affianca gli imperiali contro Gorizia.

Ott.  

 

 

 

 

 

Veneto

Partecipa all’assedio di Treviso dove dirige il fuoco di sei cannoni grossi e di tre falconetti. E’ sospettato di tradimento dagli imperiali perché, come avvenuto all’assedio di Padova, ostacola la messa in atto di qualsiasi misura offensiva. D’altra parte è in contatto con i veneziani che informa sugli aspetti politici dell’alleanza franco-imperiale, nonché sulle  divergenze di interessi degli alleati nella conduzione della guerra.

1512  

 

 

 

 

 

 

 

Dic. Spagna Francia  

 

Lombardia

Al servizio degli spagnoli. A Salò con Alfonso di Carvajal.

1514  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Impero Venezia Francia  

 

Friuli

Partecipa allo scontro di Castions in cui tra i veneziani viene catturato il provveditore Giovanni Vitturi.

1516  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Veneto

E’ segnalato alla difesa di Verona;  si fa notare in particolare per la costruzione di un poderoso bastione  nella cittadella.

Nov.  

 

 

 

 

 

Veneto

Chiede un salvacondotto ai veneziani per recarsi a Vicenza.

1517  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Spagna  

 

 

 

Campania

Ottiene dal re di Spagna una provvigione annua di 1000 ducati. Raggiunge Napoli.

1520  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Campania

Si ammala a Napoli.

Ott. Rodi  

 

 

 

Grecia

Parte per Rodi per migliorarne le opere difensive a seguito delle minacce dei turchi all’isola. Vi è chiamato da fra Fabrizio del Carretto, gran maestro dell’ ordine gerosolomitano: rafforza sul mare il bastione di San Niccolò e verso terra sette baluardi, cinque grandi e due piccoli; converte tutte le torri esistenti in baluardi. Fa pure approfondire i fossati e cingere di mura la controscarpa che diviene in tal modo una terza opera difensiva.

1522  

 

 

 

 

 

Grecia

Lascia Rodi alla morte di fra Fabrizio del Carretto: gli sono consegnati 400 ducati. Si reca dall’ imperatore Carlo V. Da questo momento se ne perdono le tracce.

 CITAZIONI

“Uomo eccellente nell’arte sua; fonditore, bombardiere, ingegnere, architetto, a levante ed a ponente, coi Veneziani, coi Francesi, coi Tedeschi e coi Rodiani.” GUGLIELMOTTI

“La messa a punto del cannone come pezzo unico, fuso in una sola volta, avvenne attorno al 1494, su impulso dei problemi logistici dell’impresa napoletana di carlo VIII. Un contributo fondamentale provenne dalla tecnologia balistica e metallurgica italiana, nella persona di Basilio della Scola, famoso ingegnere vicentino che lavorò in Francia e poi rientrò al servizio della Serenissima, di cui aggiornò il parco artiglierie in ben due occasioni, nel 1496 e nel 1508…Artefice dell’ammodernamento del dispositivo militare di Venezia.” PELLEGRINI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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