BARTOLOMEO DA PIETRAMALA

0
3054
Monterchi, la torre dell'orologio
Monterchi, la torre dell'orologio

BARTOLOMEO DA PIETRAMALA  (Bartolomeo Tarlati) Signore di Monterchi, Anghiari, Valialle, Citerna, Pianettole, Ranco, Brancialino, Gaenne, Montautello, Sorci. Figlio di Masio da Pietramala, padre di Carlo da Pietramala, cognato di Niccolò Filippo Brancaleoni.

  • 1406 (aprile)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1380   UmbriaDiviene signore di Citerna alla morte del padre Masio.
1381     
Mar. apr.FuoriuscitiArezzo Toscana

Con Azzo degli Ubertini ed i fuoriusciti di Arezzo si impossessa di Pantaneto. Cavalca nella Valle di Bagnoro: sconfigge gli aretini sul Cerfone facendovi molti prigionieri. I guelfi si perdono d’animo. I Bostoli, gli Albergotti, i Camaiano cercano allora di allearsi con Carlo di Durazzo, al momento transitante in Toscana perché diretto alla conquista del regno di Napoli. Ai primi di aprile i Bostoli entrano in Arezzo. Bartolomeo da Pietramala è catturato e costretto a riconciliarsi con gli avversari.

…………..Città di CastelloPerugia UmbriaCon Giovanni Tedesco da Pietramala, Federico da Bergamo, Pietro di Cambio e Giovanni di Besso contrasta le milizie di Perugia e di Antonio da Montefeltro comandate da Giovanni e da Guido del Monte a Santa Maria.
Sett.   ToscanaEntra in Arezzo con Carlo di Durazzo e 150 lance. Gli abitanti si danno in signoria al re di Napoli.
Nov.PietramalaNapoli Toscana

Viene scacciato da Arezzo dai Bostoli, dagli Albergotti, dai Camaiano e dal vicario regio Giacomo Caracciolo. Si rifugia ad Anghiari.  Inizia da tale località la guerra ai durazzeschi. Interviene Alberico da Barbiano:  il Pietramala deve abbandonare il circondario con tutti i ghibellini. Acquista sul mercato di  Anghiari dagli  avversari i loro bottini di guerra: fornisce loro   vettovaglie e di foraggio: per tale comportamento è accusato di avidità dagli altri colleghi di fazione. Ottiene da Marco da Pietramala il castello di Sorci per 1500 fiorini.

1382     
……………   Umbria

Viene concessa a lui ed al fratello Galeotto la cittadinanza di Perugia;  gli è anche donata una casa vicino alla Porta di San Pietro, già appartenente a Pelino Baglioni.

…………Comp. venturaSiena ToscanaAffianca Boldrino da Panicale e Guido d’Asciano in una scorreria nel senese. E’ messo a sacco il contado.
1383     
Feb.Comp. venturaSiena ToscanaSegue sempre Boldrino da Panicale nel sue scorribande. Depreda il territorio di Montepulciano.
Apr.   ToscanaE’ ricevuto in accomandigia dai fiorentini con i congiunti Malatesta, Antonio e Niccolò mettendosi in tal modo sotto la loro protezione. le terre affidate sono Anghiari, Citerna, Valialle, Monterchi, Gaenne, Pianettole, Montautello, Colle, Castiglioncello, Sorci, del Pero e Brancialino . Entra in discordia con il  fratello Galeotto; poco dopo ha modo di rappacificarsi con il congiunto.
EstateComp. venturaCortona ToscanaIn appoggio alla compagnia di Boldrino da Panicale mette a sacco il territorio di Cortona.
Ott.PerugiaFuoriusciti Umbria

Si trova a Città di Castello allorché i fiorentini emanano un lodo che deve portare alla pace tra il comune e Piero del Monte a Santa Maria. E’ condotto dai perugini per combattere Michelotto e Niccolò dei Michelotti, accusati di volersi congiungere con i fuoriusciti. Entra con Boldrino da Panicale nel perugino alla testa di 600 cavalli e razzia numerosi capi di bestiame. Si porta, poi, verso il lago Trasimeno, giunge a Castelnuovo, scorre nel Chiugi. Mette a sacco Isola Polvese, assale alcuni castelli dei dintorni. Amico del Panicale, gli concede l’arma della sua famiglia.

1384     
Feb.FuoriuscitiPerugia Umbria

Su pressione di Michelotto dei Michelotti muta partito e combatte i perugini a favore dei fuoriusciti; giunge presso Perugia con il da Panicale; rovina Ponte San Giovanni e  Ponte Val di Ceppi.

Mag.   UmbriaCostituisce la Compagnia della Rosa con Giovanni Acuto, Giovanni degli Ubaldini e Richard Ramsey.
Giu.Pietramala SienaC. di Castello Fuoriusciti Umbria e Toscana

Boldrino da Panicale lo coadiuva alla difesa di Citerna in una contesa che lo vede contrapposto a Città di Castello. Sempre con tale condottiero, è assoldato dai senesi per contrastare i locali fuoriusciti. Nello stesso mese con il fratello Galeotto, cardinale di San Giorgio in Velabro e gli altri membri della sua famiglia, affida tutte le sue terre alla giurisdizione di Siena, rinunciando all’accomandigia di Firenze stipulata l’anno precedente.

Lug.PietramalaC. di Castello UmbriaSi volge nuovamente contro Città di Castello, i cui abitanti infestano in continuazione le sue terre.
………….    Sempre con il fratello, è ricevuto in accomandigia anche dal re di Napoli Carlo di Durazzo.
Ott.Comp. venturaMilano Toscana ed Emilia

Si porta con 600 lance nel parmense e nel piacentino; dà alle fiamme a palazzi ed a villaggi, razzia bestiame per rientrare, infine, nelle sue terre. Bernabò Visconti fa riparare tutti i contadini con i loro beni nei castelli del contado ed a Parma.

Nov.   Toscana

Con la vendita di Arezzo ai fiorentini da parte de Enguerrand di Coucy Bartolomeo da da Pietramala fa uccidere in Anghiari alcuni francesi venuti nella città ad acquistare vettovaglie. E’ scacciato dal castello di Sorci.

1385     
Feb.PietramalaFirenze Toscana

Il nuovo capitano di Arezzo gli intima di restituire al comune tutti i castelli ed i villaggi in suo possesso  che appartengono, a suo parere, alla giurisdizione cittadina. Al suo rifiuto, è assalito dai fiorentini a Marciano.

Mar.   ToscanaGli sono conquistate Pianettole e Gaenne.
Mag.   Toscana

Si reca a Firenze a nome anche del fratello cardinale.  Restituisce ufficialmente alla repubblica Anghiari, Gaenne, Pianettole e Montautello: in cambio delle terre cedute gli viene concessa una provvigione mensile di 100 fiorini pr dieci anni. Per Pantaneto e Lelci, che rimangono nelle sue mani, si riconosce raccomandato della Signoria dietro il censo di un palio da consegnarsi per il giorno di San Giovanni Battista.

Ago.Comp. venturaPerugia UmbriaScorre con Boldrino da Panicale lungo le sponde del lago Trasimeno. Sono razziati nel Chiugi numerosi capi di bestiame  e, sempre con il da Panicale, sono assaliti numerosi castelli.
1386     
Mar.FirenzeUrbino Marche

Si dirige a Camerino.  Spinge Boldrino da Panicale ad accettare una condotta da parte dei fiorentini al fine di affrontare le truppe del conte di Urbino Antonio da Montefeltro e di difendere, nel contempo,  Francesco da Cantiano.

1387Comp. venturaFirenze ToscanaAffianca Giovanni degli Ubaldini in una scorreria nel fiorentino.
1388     
Mag.MilanoC.di Castello Umbria e Toscana

Coadiuva Pandolfo Malatesta e Tancredi degli Ubaldini contro Città di Castello: è contattato dall’ ambasciatore fiorentino Maso degli Albizzi affinché faccia desistere il Malatesta dalle sue intenzioni. Si porta a Lippiano con 1000 cavalli e 300 fanti.

Giu.BolognaFirenze Umbria e Toscana

Sempre con Pandolfo Malatesta è sconfitto presso Umbertide dalle milizie fiorentine condotte da Giovanni Beltoft. I venturieri danno il guasto alle sue terre. A Cortona è contattato dai senesi affinché assoldi il da Panicale.

1389     
Ott.    E’ giudicato raccomandata di Firenze ed aderente dei Malatesta in occasione di una tregua stipulata tra fiorentini e viscontei.
1391   ToscanaNel periodo risulta signore di Valialle, Monterchi, Pantaneto e Sorci.
1392     
Mag.   UmbriaDeruba dei loro beni nel territorio di Città di Castello due mercanti fiorentini. Le mercanzie ed il loro bestiame sono condotti a Citerna.
………….MilanoFirenze ToscanaContrasta i fiorentini nel Casentino. Assale Reggiolo alla cui difesa si trova Antonio da Montegranelli.
1393     
Feb.PietramalaC. di Castello ToscanaI tifernati cercano, invano, di impadronirsi di Citerna.
Lug.   UmbriaSi collega con il marchese di Civitella, Guido del Monte a Santa Maria, ed il signore di Cortona per continuare la lotta contro Città di Castello.
1396MilanoFirenze Toscana UmbriaAl servizio del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti.
1397     
Gen.   ToscanaSi congiunge con Alberico da Barbiano. Provoca gravi danni al territorio fiorentino.
Nov.   ToscanaE’ sempre in guerra con i fiorentini.
1398     
Feb.ChiesaPerugia Umbria

Combatte Biordo dei Michelotti nel perugino per conto del papa Bonifacio IX. Con Malatesta Malatesta, Braccio e Carlo di Montone tenta di impadronirsi di Montone: respinto, dà il guasto ai contadi di Città di Castello e di Perugia.

Ago.Milano   Milita nuovamente agli stipendi del duca di Milano.
1400     
Giu.    E’ dichiarato proprio aderente da Gian Galeazzo Visconti.
Nov.   Toscana

E’ bandito e condannato al confino dai fiorentini per un trattato tenuto ai danni della repubblica da molti fuoriusciti collegati con i Visconti.

1401     
Gen.   RomagnaSi incontra a Rimini con il signore della città Carlo Malatesta.
1404     
Apr.    Carlo Malatesta fa pressione sui fiorentini affinché gli sia rinnovato il trattato di tregua già in essere.
1405     
Dic.FirenzePisa200 fantiToscanaSi unisce con Muzio Attendolo Sforza per tendere un’imboscata a Gaspare dei Pazzi al passo della Cornia verso Suvereto.
1406     
Apr.    Muore agli inizi del mese.

 CITAZIONI

-Risposta all’accusa di avidità rivoltagli dai ghibellini “Bartolomeo dicea: non me ne caglia,/ perch’io sia for del natural mio nido,/ empia mia borsa e non curo una paglia.” B. DI GORELLO

Fonte immagine: wikimedia

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here