BARTOLOMEO DA PIETRAMALA

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Monterchi, la torre dell'orologio
Monterchi, la torre dell'orologio

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

BARTOLOMEO DA PIETRAMALA  (Bartolomeo Tarlati) Signore di Monterchi, Anghiari, Valialle, Citerna, Pianettole, Ranco, Brancialino, Gaenne, Montautello. Figlio di Masio da Pietramala, padre di Carlo da Pietramala, cognato di Niccolò Filippo Brancaleoni

  • 1406 (aprile)
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1380UmbriaDiviene signore di Citerna alla morte del padre Masio.
1381
……………FuoriuscitiArezzoToscana

Affianca gli Ubertini per rientrare in Arezzo con altri suoi famigliari. Con gli abitanti di Anghiari e di Monterchi si impossessa di Pantaneto.

Mar.Toscana

Cavalca nella Valle di Bagnoro: sconfigge gli aretini sul Cerfone facendovi molti prigionieri. Catturato a sua volta, si riconcilia con gli abitanti della città.

…………..Città di CastelloPerugiaUmbriaCon Giovanni Tedesco da Pietramala, Federico da Bergamo, Pietro di Cambio e Giovanni di Besso contrasta le milizie di Perugia e di Antonio da Montefeltro comandate da Giovanni e da Guido del Monte a Santa Maria.
Sett.ToscanaEntra in Arezzo con Carlo di Durazzo e 150 lance. Gli abitanti si danno in signoria al re di Napoli.
Nov.PietramalaNapoliToscana

Viene scacciato da Arezzo dai Bostoli, dagli Albergotti, dai Camaiano e dal vicario regio Giacomo Caracciolo. Si rifugia ad Anghiari.  Inizia da tale località la guerra ai durazzeschi. Interviene Alberico da Barbiano:  il Pietramala deve abbandonare il circondario con tutti i ghibellini. Acquista sul mercato di  Anghiari dagli  avversari i loro bottini di guerra: fornisce loro   vettovaglie e di foraggio: per tale comportamento è accusato di avidità dagli altri colleghi di fazione. Ottiene da Marco da Pietramala il castello di Sorci per 1500 fiorini.

1382
……………Umbria

Viene concessa a lui ed al fratello Galeotto la cittadinanza di Perugia;  gli è anche donata una casa vicino alla Porta di San Pietro, già appartenente a Pelino Baglioni.

…………Comp. venturaSienaToscanaAffianca Boldrino da Panicale e Guido d’Asciano in una scorreria nel senese. E’ messo a sacco il contado.
1383
Feb.Comp. venturaSienaToscanaSegue sempre Boldrino da Panicale nel sue scorribande. Depreda il territorio di Montepulciano.
Apr.ToscanaE’ ricevuto in accomandigia dai fiorentini. Entra in discordia con il  fratello Galeotto; poco dopo ha modo di rappacificarsi con il congiunto.
EstateComp. venturaCortonaToscanaIn appoggio alla compagnia di Boldrino da Panicale mette a sacco il territorio di Cortona.
Ott.Umbria

Si trova a Città di Castello allorché i fiorentini emanano un lodo che deve portare alla pace tra il comune e Piero del Monte a Santa Maria.

……………PerugiaFuoriuscitiUmbria

E’ condotto dai perugini per combattere Michelotto e Niccolò dei Michelotti, accusati di volersi congiungere con i fuoriusciti. Entra con il da Panicale nel perugino alla testa di 600 cavalli e razzia numeroso bestiame; si porta, poi, verso il lago Trasimeno, giunge a Castelnuovo,  scorre nel Chiugi; mette a sacco Isola Polvese,  assale alcuni castelli dei dintorni. Amico di Boldrino da Panicale, gli concede l’arma della sua famiglia.

1384
Feb.FuoriuscitiPerugiaUmbria

Su pressione di Michelotto dei Michelotti muta partito e combatte i perugini a favore dei fuoriusciti; giunge presso Perugia con il da Panicale; rovina Ponte San Giovanni e  Ponte Val di Ceppi.

Mag.UmbriaCostituisce la Compagnia della Rosa con Giovanni Acuto, Giovanni degli Ubaldini e Richard Ramsey.
Giu.Pietramala

Siena

C. di Castello

Fuoriusciti

Umbria e Toscana

Boldrino da Panicale lo coadiuva alla difesa di Citerna in una contesa che lo vede contrapposto a Città di Castello. Sempre con tale condottiero, è assoldato dai senesi per contrastare i locali fuoriusciti. Diviene raccomandato del comune con il fratello Galeotto, cardinale di San Giorgio in Velabro.

Lug.PietramalaC. di CastelloUmbriaSi volge nuovamente contro Città di Castello, i cui abitanti infestano in continuazione le sue terre.
………….Sempre con il fratello, è ricevuto in accomandigia anche dal re di Napoli Carlo di Durazzo.
Ott.Comp. venturaMilanoToscana ed Emilia

Si porta con 600 lance nel parmense e nel piacentino; dà alle fiamme a palazzi ed a villaggi, razzia bestiame per rientrare, infine, nelle sue terre. Bernabò Visconti fa riparare tutti i contadini con i loro beni nei castelli del contado ed a Parma.

Nov.Toscana

Con la vendita di Arezzo ai fiorentini da parte de Enguerrand di Coucy il da Pietramala fa uccidere in Anghiari alcuni francesi venuti nella città ad acquistare vettovaglie. E’ scacciato dal castello di Sorci.

1385
Feb.PietramalaFirenzeToscana

Il nuovo capitano di Arezzo gli intima di restituire al comune tutti i castelli ed i villaggi in suo possesso  che appartengono, a suo parere, alla giurisdizione cittadina. Al suo rifiuto, è assalito dai fiorentini a Marciano.

Mar.ToscanaGli sono conquistate Pianettole e Gaenne.
Mag.Toscana

Si reca a Firenze e restituisce ufficialmente alla repubblica Anghiari, Gaenne, Pianettole e Montautello: in cambio delle terre cedute gli viene concessa una provvigione mensile di 100 fiorini. Per Pantaneto e Lelci, che rimangono nelle sue mani, si riconosce raccomandato della Signoria dietro il censo di un palio da consegnarsi per il giorno di San Giovanni Battista.

Ago.Comp. venturaPerugiaUmbriaScorre con Boldrino da Panicale lungo le sponde del lago Trasimeno. Sono razziati nel Chiugi numerosi capi di bestiame  e, sempre con il da Panicale, sono assaliti numerosi castelli.
1386
Mar.FirenzeUrbinoMarche

Si dirige a Camerino.  Spinge Boldrino da Panicale ad accettare una condotta da parte dei fiorentini al fine di affrontare le truppe del conte di Urbino Antonio da Montefeltro e di difendere, nel contempo,  Francesco da Cantiano.

1387Comp. venturaFirenzeToscanaAffianca Giovanni degli Ubaldini in una scorreria nel fiorentino.
1388
Mag.MilanoC.di CastelloUmbria e Toscana

Coadiuva Pandolfo Malatesta e Tancredi degli Ubaldini contro Città di Castello: è contattato dall’ ambasciatore fiorentino Maso degli Albizzi affinché faccia desistere il Malatesta dalle sue intenzioni. Si porta a Lippiano con 1000 cavalli e 300 fanti.

Giu.BolognaFirenzeUmbria e Toscana

Sempre con il Malatesta è sconfitto presso Umbertide dalle milizie fiorentine condotte da Giovanni Beltoft. I venturieri danno il guasto alle sue terre. A Cortona è contattato dai senesi affinché assoldi il da Panicale.

1389
Ott.E’ giudicato raccomandata di Firenze ed aderente dei Malatesta in occasione di una tregua stipulata tra fiorentini e viscontei.
1391ToscanaNel periodo risulta signore di Valialle, Monterchi, Pantaneto e Sorci.
1392
Mag.UmbriaDeruba dei loro beni nel territorio di Città di Castello due mercanti fiorentini. Le mercanzie ed il loro bestiame sono condotti a Citerna.
………….MilanoFirenzeToscanaContrasta i fiorentini nel Casentino. Assale Reggiolo alla cui difesa si trova Antonio da Montegranelli.
1393
Feb.PietramalaC. di CastelloToscanaI tifernati cercano, invano, di impadronirsi di Citerna.
Lug.UmbriaSi collega con il marchese di Civitella, Guido del Monte a Santa Maria, ed il signore di Cortona per continuare la lotta contro Città di Castello.
1396MilanoFirenzeToscanaAl servizio del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti.
1397
Gen.ToscanaSi congiunge con Alberico da Barbiano. Provoca gravi danni al territorio fiorentino.
Nov.ToscanaE’ sempre in guerra con i fiorentini.
1398
Feb.ChiesaPerugiaUmbria

Combatte Biordo dei Michelotti nel perugino per conto del papa Bonifacio IX. Con Malatesta Malatesta, Braccio e Carlo di Montone tenta di impadronirsi di Montone: respinto, dà il guasto ai contadi di Città di Castello e di Perugia.

1400
Giu.E’ dichiarato proprio aderente dal duca di Milano.
Nov.Toscana

E’ bandito e condannato al confino dai fiorentini per un trattato tenuto ai danni della repubblica da molti fuoriusciti collegati con i Visconti.

1401
Gen.RomagnaSi incontra a Rimini con il signore della città Carlo Malatesta.
1404
Apr.Carlo Malatesta fa pressione sui fiorentini affinché gli sia rinnovato il trattato di tregua già in essere.
1405
Dic.FirenzePisa200 fantiToscanaSi unisce con Muzio Attendolo Sforza per tendere un’imboscata a Gaspare dei Pazzi al passo della Cornia verso Suvereto.
1406
Apr.Muore agli inizi del mese.

 CITAZIONI

-Risposta all’accusa di avidità rivoltagli dai ghibellini “Bartolomeo dicea: non me ne caglia,/ perch’io sia for del natural mio nido,/ empia mia borsa e non curo una paglia.” B. DI GORELLO

Fonte immagine: wikimedia

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