BALDOVINO DA TOLENTINO

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Condottieri di ventura

1964      BALDOVINO DA TOLENTINO  (Baldovino Mauruzzi) Signore di Caldarola, Montefalco, Trevi, Acquaviva Picena. Figlio naturale di Niccolò, fratello di Cristoforo e di Giovanni, padre di Antonio.

1412 – 1446 (dicembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1425  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Firenze Milano 100 cavalli Romagna

E’ sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Pieve d’Ottavio.

Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

Alla difesa di Faenza. Catturato dallo Sforza in una sortita dalla città, viene condotto a Lugo.

………….. Siena Firenze  

 

Toscana

 

1429 E’ legittimato con i fratelli Cristoforo e Giovanni dal papa Martino V.
1431  

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Firenze Milano Lucca  

 

Toscana  Romagna

Lascia il soldo dei senesi e si reca a Forlì dove prende alloggio all’osteria del Re. Ritorna a militare per i fiorentini agli ordini del padre Niccolò.

1432  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si trova a Poggibonsi. E’ ferito ad una gamba da un arciere fiorentino che ha perso la testa durante uno spostamento notturno del campo.

1433  

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov. Chiesa Sforza  

 

Romagna

Da Galeata raggiunge con il padre Niccolò a Meldola per controllare i movimenti dello  Sforza che si è   fermato a Bagnolo: sono depredate le campagne.

1434  

 

 

 

 

 

 

 

 

………….. Chiesa Milano  

 

Marche

Difende nella marca d’ Ancona le terre dello stato della Chiesa assalite dai viscontei.

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

Viene coinvolto nella sconfitta di Castel Bolognese inferta a veneziani e pontifici da Niccolò Piccinino. Con i fratelli Cristoforo e Giovanni abbandona il posto che è stato loro assegnato dal padre Niccolò, che alla fine viene  catturato dagli avversari.  Fugge con il fratello Giovanni prima a Castrocaro Terme (dove gli è impedito l’ingresso) e poi a Modigliana.

Sett. Firenze Milano  

 

Toscana

Si congiunge in Toscana con i fratelli Cristoforo e Giovanni.

Ott.  

 

 

 

 

 

 

 

Tolentino ritorna allo stato della Chiesa. Il papa Eugenio IV lo nomina con i fratelli vicario e signore di Caldarola.

1435  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Marche

Alla morte del padre cede agli abitanti di Tolentino la rocca: a Baldovino ed ai fratelli sono consegnati case e poderi nel territorio, già di proprietà di Berardo da Varano, valutati sui 2000 fiorini. La rocca è subito demolita.

Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

Si trova a Galeata con i fratelli. Si scontra a Maturano con Francesco Piccinino e Sacramoro da Parma; soccorso dall’ Attaccabriga e da Troilo da Rossano (200 cavalli) e da 150 balestrieri condotti dal provveditore veneziano Tommaso Michiel, fa prigionieri i due capitani ducali con 200 cavalli.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Sorveglia i passi degli Appennini per impedire l’ingresso in Toscana di Niccolò Fortebraccio.

1437  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Con i fratelli Giovanni e Cristoforo e Leone Sforza espugna Ghivizzano.

Sett. Chiesa Re d’Aragona 300 cavalli e 200 fanti Umbria

Passa agli stipendi del papa Eugenio IV. E’ inviato con 300 cavalli e 200 fanti in soccorso di Spoleto per assediare nella rocca l’abate di Montecassino Pirro Tomacelli, che si è  alleato con gli aragonesi. Le operazioni di assedio durano otto mesi.

1438  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Umbria

Ottiene a forza il castello di Mucarone nell’orvietano. Muove poi con la sua compagnia alla volta di Spoleto e ne ottiene finalmente la dal Tomacelli; ne passa alla difesa con Sbardellato da Narni a seguito delle minacce di Taliano Furlano.

Mag. Chiesa Milano  

 

Umbria

Spoleto è assalita dai folignati e dai viscontei: il Tolentino si dà alla fuga ed abbandona la città.

Ago.  

 

 

 

 

 

Umbria

Il patriarca Giovanni Vitelleschi lo prepone alla guardia di Città di Castello da dove fronteggia con successo le compagnie di Francesco Piccinino e di Pietro Giampaolo Orsini forti di 1000 cavalli e 300 fanti. Dopo alcune scaramucce scopre una congiura in cui alcuni abitanti si ripromettono di aprire una porta agli avversari. I congiurati sono giustiziati.

1439  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.  

 

 

 

 

 

Marche

Si muove nella marca d’ Ancona sempre con 300 cavalli e 200 fanti;  vi affianca l’azione di Sigismondo Pandolfo Malatesta e di Pietro Giampaolo Orsini (che ha abbandonato i ducali); ottiene Pergola in pochi giorni, recupera Rocca Contrada (Arcevia).

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

A Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) con 200 cavalli e 100 fanti: dalla località effettua continue scorrerie nel contado di Città di Castello. Subito dopo raggiunge i fratelli nel Veneto;  con essi si mette agli stipendi dei veneziani.

1440  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Venezia Milano  

 

Marche

Lascia le Marche con Niccolò da Pisa, l’Attaccabriga e Troilo da Rossano.

Apr.  

 

 

 

 

 

Romagna e Marche

Staziona in Romagna per sostenervi il Malatesta; alla diserzione di quest’ultimo nel campo visconteo  il Tolentino si ritira nelle Marche.

Mag.  

 

 

 

300 cavalli e 100 fanti Marche e Umbria

Sosta a Tolentino ed a Caldarola; permette che i suoi uomini mettano a sacco il territorio di San Severino Marche per provvedere di vettovaglie i suoi cavalli ed i fanti.  Affianca Micheletto Attendolo in Umbria. Lo Sforza cerca di averlo ai suoi ordini con la cooperazione del comune di San Severino Marche. Negli stessi giorni entra in Assisi con 300 cavalli e 100 fanti e rifornisce di vettovaglie le rocche; esce dalla città e depreda le campagne di Ripa, di San Giglio e di Bettona.

Giu.  

 

 

 

 

 

Toscana

Prende parte alla battaglia di Anghiari.

Lug. Sforza Re d’Aragona  

 

Marche

E’ segnalato a Fabriano ed a Belforte del Chienti per contrastarvi Giosia Acquaviva, Raimondo Caldora e Riccio da Montechiaro. Mentre è accampato a Belforte del Chienti una rappresentanza di Caldarola va ad ossequiarlo offrendogli un dono come segno della fedele sudditanza della città.

Ago.  

 

 

 

 

 

Abruzzi

Si trasferisce negli Abruzzi a sostegno di Alessandro Sforza. Nel corso dell’anno il papa Eugenio IV gli concede i vicariati di Trevi e di Montefalco sottratti a Corrado Trinci.

1441 Umbria Si stabilisce a Montefalco: fa distruggere la rocca, divide il popolo in quattro badie dalle quali sono eletti i membri del senato cittadino, dà il via alla riforma degli statuti. Nell’anno si sposa con Caterina  Saladini di Ascoli Piceno.
1442  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Sforza Napoli Chiesa  

 

Toscana e Marche

Lascia la Toscana e raggiunge lo Sforza nella marca d’ Ancona.

Giu.  

 

 

 

 

 

Marche

Giunge a Carignano;  si collega con lo Sforza a Jesi.

1443  

 

 

 

 

 

 

 

 

…………..  

 

 

 

 

 

Marche

Presta soccorso ad Ancona  minacciata da pontifici ed aragonesi.

Giu. lug. Chiesa Sforza  

 

Marche

Tradisce lo Sforza e si sposta a Tolentino. A luglio viene nominato priore della città.   Difende la località dagli attacchi condotti dallo stesso Sforza.

1444  

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic. Sforza Napoli Chiesa  

 

Marche

E’ respinto da Ripatransone.

1445  

 

 

 

 

 

 

 

 

…………..  

 

 

 

 

 

Marche

Gli sono consegnati  4210 ducati a saldo delle sue paghe.

Lug.  

 

 

 

 

 

Marche e Abruzzi

Suoi parenti sono imprigionati ad Ascoli Piceno da Rinaldo da Fogliano con l’accusa di volere fare ribellare la città a favore dei pontifici. Intercede per costoro; uno di essi Gioacchino Saladini ottiene un salvacondotto ed è ucciso appena giunge a Jesi. Giura di vendicarsi. Riceve l’ordine di spostarsi con i suoi 300 cavalli negli Abruzzi per coadiuvarvi Antonio da Trivulzio e Bastiano da Canosa. Ritorna invece indietro, riattraversa il Tronto e si accampa nei pressi di Ascoli Piceno dove ha segrete intelligenze per favorire l’insurrezione nella città.

Ago. Chiesa Sforza  

 

Marche

Ascoli Piceno si rivolta; il Tolentino si fa consegnare i contrassegni delle rocche, massacra il presidio sforzesco, uccide Rinaldo da Fogliano ed apre le porte ai pontifici.

Sett.  

 

 

 

 

 

Marche

Occupa Offida dopo otto giorni di assedio.

Ott.  

 

 

 

 

 

Marche

Entra in Arcevia con il Malatesta e Giacomo da Caivana; in pochi giorni si impossessa anche della fortezza.

Dic.  

 

 

 

 

 

Marche

Si muove attorno ad Arcevia.

1446  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Marche

Si trova tra Fossombrone e Fano;  prende parte ad un consiglio di guerra in cui si decide di proseguire la campagna e di scacciare lo Sforza da tutta la Marca.

Ago.  

 

 

 

 

 

Marche

Occupa Montefabbri con il Malatesta.

Ott.  

 

 

 

 

 

Marche

Punta su Tavoleto.

Dic.  

 

 

 

 

 

Marche

Viene conclusa una tregua tra i belligeranti. Sorpreso nel sonno, il Tolentino viene assassinato da sicari dello  Sforza che così si vendica dell’ uccisione del fratello uterino Rinaldo da Fogliano.

 CITAZIONI

“Uomo esperto nell’arte della guerra e senza paura.” BENADDUCI

Con Cristoforo e Giovanni da Tolentino “Per valore nelle cose guerresche non fallirono il nome paterno.” BOSI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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