ATTACCABRIGA

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Condottieri di ventura

0098      ATTACCABRIGA  (Cattabriga, Niccolò Samperoli, Antonello Cattabriga) Di Padova, Pesaro o, secondo le fonti, di Castelfranco Emilia. Di natali oscuri. Signore di Corinaldo e di Barbara.

               + 1450 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1417

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

Napoli

Perugia

 

 

Lazio

Milita agli ordini di Muzio Attendolo Sforza contro Braccio di Montone. Segue il suo capitano verso Roma.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Lazio

Tende un agguato al Tartaglia sotto Toscanella (Tuscania);   costringe quest’ ultimo alla fuga.

1419

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

Napoli

Perugia

 

 

Lazio

E’ battuto e fatto prigioniero a Montefiascone da Braccio di Montone e dal Tartaglia; è rinchiuso con altri condottieri in un’isola del lago di Bolsena.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Calabria

Liberato, accompagna Francesco Sforza in Calabria ed assiste al suo matrimonio con la contessa di Montalto Polissena Ruffo.

1421

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

Napoli

Perugia

 

 

Campania

Fronteggia ancora Braccio di Montone e Jacopo Caldora. E’ sconfitto e catturato con Giannuzzo d’Itri a Santa Maria Maggiore (Santa Maria Capua Vetere) a causa di una rivolta degli abitanti che fanno entrare gli avversari nella località.

1424

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

Napoli

Re d’Aragona

 

 

Abruzzi

Agli ordini di Francesco Sforza. Si distingue nella battaglia dell’Aquila dove ha modo di arginare la controffensiva nemica.

1430

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

Marche

Lascia le Marche con Baldovino da Tolentino, Niccolò da Pisa e Troilo da Rossano (800 cavalli e  900 fanti).

Dic.

Firenze

Lucca

40 lance

Toscana

E’ battuto sul Serchio da Niccolò Piccinino; catturato, riesce a fuggire mentre sta per essere condotto a Lucca.

1431

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.

Firenze

Lucca Siena

60 lance

Toscana

Segue Micheletto Attendolo all’ assedio di Santa Maria a Trebbio; a fine mese è ferito nello scontro di Ponsacco.

1432

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.       Umbria Affianca Niccolò da Tolentino ed il Carapella nel cercare di sbarrare la strada agli ungheri dell’ imperatore Sigismondo, che da Siena si stanno dirigendo verso Roma.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Toscana

Prende parte alla battaglia di San Romano dove ha il comando della terza schiera. Si scontra con Boldrino da Soragna. Sbalzato di sella, è fatto ancora una volta prigioniero.

1433

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

Sforza

Chiesa

 

 

Toscana

Licenziato dai fiorentini, ritorna agli stipendi di Francesco Sforza.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Romagna

Transita per Castrocaro Terme e si dirige a Lugo ed a Cotignola con un salvacondotto dei Manfredi di Faenza.

Dic.       Marche E’ inviato da Francesco Sforza a prendere possesso di Corinaldo; fa edificare nella città un forte castello.

1434

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

 

 

Toscana

Viene inviato a Firenze con il Contugo, presso il papa Eugenio IV per stipulare con i pontifici i capitoli della ferma di Francesco Sforza.

Giu.

Chiesa

Fortebraccio Milano

 

 

Lazio

Affianca Francesco Sforza a Vetralla per contrastare Niccolò Fortebraccio ed i viscontei di Niccolò Piccinino.

1435

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

 

 

Romagna

Sconfigge i viscontei a Maturano, in uno scontro terminato con la cattura di Francesco Piccinino e di Sacramoro da Parma con 200 cavalli.

1438

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

Sforza

Tolentino

 

 

Marche

Prende parte all’ assedio di Tolentino. La città si arrende ai primi di ottobre.

1439

Venezia

Milano

400 cavalli

Veneto

Segue Francesco Sforza contro i viscontei.

1440

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

Milano

 

 

Toscana

Si sposta in Toscana con Niccolò da Pisa e Troilo da Rossano (800 cavalli e 900 fanti) per contrastarvi l’ attacco portato da Niccolò Piccinino.

1443

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

Sforza

Chiesa Napoli

 

 

Marche

E’ preposto alla guardia di Corinaldo, di cui è stato investito da Francesco Sforza unitamente con il castello di Barbara. All’avvicinarsi dell’esercito pontificio-aragonese defeziona nel campo avversario con Guglielmo di Baviera.

…………..

Chiesa

Sforza

 

 

Marche

 

 

…………..

Sforza

Chiesa  Napoli

 

 

Marche

Vive a Corinaldo. Si comporta in modo tirannico nei confronti della cittadinanza; per governare meglio attua la tattica del “divide et impera” mettendo contro  popolani e nobili. Fa togliere le armi a tutti; vieta ogni raduno di più persone; perseguita i cittadini che considera pericolosi per il suo potere; fa lavorare i suoi campi con corvées gratuite. Esercita, infine, una specie di ius primae noctis sulle nuove spose, che, prima del matrimonio, sono condotte a palazzo: di conseguenza crolla il numero degli sponsali nella città.

 

Nov.

 

 

 

 

 

 

Marche

Ospita a Corinaldo Bianca Maria Visconti, moglie di Francesco Sforza.

1444

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

 

 

 

Marche

Viene compreso nella pace con i pontifici come aderente di Francesco Sforza.

1445

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

Sforza

Chiesa

 

 

Romagna

Si trova nel riminese con Manno Barile; alcuni cavalli delle due compagnie sono accusati di avere rubato in una fattoria 60 maiali e 10 scrofe.

1446

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.

Chiesa

Sforza

 

 

Marche

Si accorda con i pontifici cui consegna Corinaldo e Montenovo (Ostra Vetere); si sposta ad Isola Gualtresca (Isola di Fano) e costringe gli sforzeschi a ritirarsi a Fossombrone.

1447

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

 

 

Romagna

Si allea con Sigismondo Pandolfo Malatesta e Domenico Malatesta.

1448

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Marche

Esce da Corinaldo con la maggior parte dei suoi soldati per visionare alcuni poderi che possiede a Corvignano. Durante la sua assenza Borro Borri, suo amico e familiare, viene convinto ad aderire ad una congiura avente la finalità di estrometterlo dal potere. Costui entra nella rocca con alcuni uomini e se ne impadronisce uccidendo i soldati fedeli all’ Attaccabriga; la fortezza è messa a sacco. Secondo alcune fonti il condottiero riesce a fuggire, per altre è catturato e decapitato. Più probabilmente riesce a salvarsi, per riparare prima a Pesaro e poi a Milano.

1450

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Vive a Milano alla corte di Francesco Sforza. Muore.

 CITAZIONI

Con Foschino Attendolo, Fiasco da Giraso, Manno Barile, Pellegano da Trani “Inter bellicosissimos primi semper habiti.” CRIVELLI

“Hor sia come si voglia, che la gloria da esso in tante segnalate imprese acquistate in guerra, macchiò nell’otio con la vituperosa nota della tirannide.” CIMARELLI

Con Foschino Attendolo, Fiasco da Giraso, Pellegano da Trani, Manno barile “Avantagiatissimi homini d’arme.” MINUTI