ASTORRE MANFREDI Di Faenza

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Condottieri di ventura

0984      ASTORRE MANFREDI  (Francesco Manfredi) Di Faenza. Signore di Faenza. Figlio naturale di Galeotto.

+ 1535 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1489 Faenza  

 

 

 

Romagna

Ha l’incarico di governatore della Val di Lamone.

1500  

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett. Venezia Impero Ottomano  

 

Grecia

Combatte in Levante contro i turchi. Alla difesa di Zonchio (Navarrino) è costretto ad arrendersi: lasciato libero, si imbarca per Corfù.

1501 Faenza Chiesa  

 

Romagna e Emilia

Con la caduta di Faenza in potere dei pontifici gli sono confiscati i beni da Cesare Borgia. Ripara a Bologna.

1503  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Romagna Alla morte del papa Alessandro VI si avvicina a Faenza con alcuni armati. Poiché nella città non vi è alcun segnale favorevole al suo ingresso si dirige verso Oriolo (Riolo Terme).
Ott. Faenza Venezia  

 

Emilia Romagna

Viene ricoverato nell’ospedale di San Giobbe a Bologna; privo di un occhio, si trova ridotto in miseria: il signore della città, Giovanni Bentivoglio, interviene, lo arma cavaliere e gli concede alcuni armati per potere recuperare Faenza. Raccolti 150 fanti e 60 cavalli, entra nella città e ne viene proclamato signore; è in tale circostanza che muta il proprio nome da Francesco in Astorre. Non riesce ad impadronirsi della rocca che, alla fine, è consegnata da Cesare Viarano ai veneziani in odio al nome dei Manfredi. Capitola anch’egli; in cambio gli sono donati 800 ducati ed alcuni terreni lontani dalla Romagna che gli procurano una rendita annua di 400 ducati.

………  

 

 

 

 

 

Romagna

Si ferma a Ravenna ove è trattenuto dal mal francese.

1504  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Veneto

Si reca a Venezia;  si incontra con il doge nel Collegio dei Pregadi.

1528  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Venezia Impero 400 fanti  

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Veneto e Lombardia

A Soave gli viene dato del denaro;  è inviato alla guardia di Verona: nella città ha il compito di sorvegliare Porta San Massimo, il torrione, il cavaliere di Spagna e la Catena. Segue Giovanni Naldi alla difesa di Brescia: si porta a Salò ed attraversa il lago di Garda su alcune imbarcazioni. Ritorna, successivamente, a Salò, sempre per controllare da vicino i movimenti degli avversari.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Travagliato con Pietro Maria Aldovrandini al comando di 600 fanti.

1529  

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Ha ai suoi ordini 190 fanti.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Al comando di 152 fanti.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ inviato da Francesco Maria della Rovere con 101 fanti alla guardia di Bergamo.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Rivolta d’Adda, sempre con 101 fanti.

Dic.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Esce da Bergamo e si trasferisce nel territorio circostante.

1533  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Veneto

Oberato dai debiti per potersi recare a Venezia ha bisogno di un salvacondotto della Signoria.

1535  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. Sposa Beatrice di Carpegna.

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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