ANTONIO MARIA PALLAVICINI

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La Rocca di Busseto
La Rocca di Busseto

Last Updated on 2024/01/17

ANTONIO MARIA PALLAVICINI  Marchese di Busseto. Di Busseto. Signore di Castiglione d’Adda, Fidenza, Castel San Giovanni.

Fratello di Galeazzo Pallavicini e di Cristoforo Pallavicini, cognato di Achille Torelli, genero di Gian Giacomo da Trivulzio. cavaliere dell’ordine di San Michele.

  • 1516 (novembre)
ANTONIO MARIA PALLAVICINI
Fonte, Wikipedia
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1486
Mag.MilanoChiesaToscana

E’ inviato in Toscana per contrastarvi le truppe di Roberto da San Severino. Con Giancarlo Anguissola si distingue nella battaglia di Montorio.

1495
Feb.LombardiaCon l’arcivescovo di Milano Guidantonio Arcimboldi è padrino di battesimo di Francesco Sforza, secondogenito di Ludovico Sforza e di Beatrice d’Este, duca di Bari e futuro duca.
Lug.MilanoFrancia150 lanceEmiliaPrende parte alla battaglia di Fornovo. E’ inserito nella seconda schiera agli ordini di Giovan Francesco da San Severino.
1496
……………..FranciaViene utilizzato in varie missioni diplomatiche per conto del duca di Milano. In Francia.
Sett.Lombardia Francia

Affianca il duca di Milano Ludovico Sforza ai festeggiamenti dati in onore dell’imperatore Massimiliano d’Austria. E’ nuovamente inviato in Francia.

1498
Sett.LombardiaA Bordolano con 40 uomini d’arme per ispezionare i confini con la Serenissima.
Ott.MilanoVeneziaLombardiaSull’Oglio con il fratello Galeazzo allo scopo di controllare i movimenti dei veneziani.
Nov.RomagnaSostituisce in Romagna Giovan Francesco da San Severino, costretto a rientrare a Milano a causa di una malattia.
Dic.LombardiaViene investito con i fratelli del feudo di Borgo San Donnino (Fidenza).
1499
……………..E’ chiamato a far parte del consiglio ducale.
Giu.Toscana

Si reca in Toscana per conto del duca di Milano con il compito di trovare una soluzione diplomatica al conflitto che oppone da tempo fiorentini e pisani.

Ago.MilanoFranciaPiemonte

Nominato governatore di Tortona, si arrende subito ai francesi per la ribellione dei guelfi locali sollecitati a tale passo da Gian Giacomo da Trivulzio. Passa agli stipendi dei francesi.

Sett.FranciaMilanoLombardia

Quindici giorni dopo la fuga di Ludovico Sforza in Germania  con Francesco Bernardino Visconti persuade il castellano del Castello Sforzesco, Bernardino da Corte, a cedere la fortezza ai transalpini senza opporre resistenza.

Ott.Lombardia

Affianca il re di Francia nel suo solenne ingresso in Milano. Il re Luigi XII gli concede il collare dell’ ordine di San Michele e conferma a lui ed ai fratelli il feudo di Fidenza.

1500
Gen.FranciaSforzaLombardiaViene inviato da Gian Giacomo da Trivulzio a Como con Branda Castiglione e Donato Cascaro per contrastare l’avanzata delle milizie di Ludovico Sforza, teso alla riconquista del ducato di Milano.
Apr.LombardiaLudovico Sforza è sconfitto a Novara. Antonio Maria Pallavicini entra in Milano con Teodoro da Trivulzio. E’ accolto con favore dalla popolazione.
Mag. lug.LombardiaOttiene Cassano d’Adda dai veneziani, con i quali, peraltro, viene a contesa. E’ raggiunto in tale località da Bernardino Visconti.
Ago.LazioA Roma su mandato di Gian Giacomo da Trivulzio. Perora la porpora cardinalizia per un membro di tale famiglia.
Ott.LombardiaRende visita a Milano al governatore francese della città.
1501
……………….FranciaNapoli50 lanceCampania
Ott.Lombardia Trentino

Da Milano segue a Trento il cardinale di Rouen Giorgio d’Amboise impegnato nelle trattative di pace tra i francesi e l’imperatore.

1502
Mag.Veneto e Lombardia

Con Ludovico Borromeo accompagna a Verona, Venezia e Mantova il governatore di Como Antonio di Baissay, balivo di Digione.

1503
Mar.FranciaCantoni SvizzeriLombardia

Alla testa di 500 uomini sorveglia con Renato da Trivulzio i movimenti degli svizzeri in fermento lungo i confini del ducato di Milano.

1504
Gen. feb.Lombardia e Francia

Su pressione della fazione guelfa è incarcerato prima nel Castello Sforzesco di Milano; in un secondo momento è condannato al  confino in Francia. Si ristabilisce da una malattia ed a febbraio raggiunge la località che gli è stata destinata.

1506
Ott.FranciaBolognaEmilia

Milita agli ordini dello Chaumont contro i Bentivoglio. A fine mese lascia Parma e si dirige verso Bologna in soccorso dei pontifici. Durante la marcia i suoi uomini danneggiano i territori per i quali transitano.

Nov.Emilia e Lombardia

Con la caduta di Bologna in potere dei pontifici con Ivo d’ Allègre e Galeazzo Visconti (800 cavalli) scorta verso Parma e la Lombardia Giovanni ed Alessandro Bentivoglio.

Dic.LombardiaA Milano con lo Chaumont.
1507
Mag.Lombardia

Riceve il re di Francia a Milano, gli regge le staffe del destriero con Gianniccolò da Trivulzio. Ospita il sovrano nel suo palazzo.

Giu.Emilia

Alla morte del Ligny ottiene in feudo Castel San Giovanni,   già dei dal Verme: deve rinunciare a Cassano d’Adda ed al commissariato dell’Adda,  consistente nei proventi derivanti dai pedaggi dei canali della Muzza e della Martesana.

1508
AutunnoFrancia

E’ inviato dal re di Francia Luigi XII con altri ambasciatori per trattare con l’imperatore la pace ed un’alleanza in funzione antiveneziana: questa sfocerà poco dopo nella lega di Cambrai, cui parteciperanno anche lo stato della Chiesa, il regno di Spagna ed i ducati di Ferrara e di Mantova.

1509
Feb.EmiliaSi imbarca sul Po e raggiunge Castel San Giovanni.
Mar.FranciaVeneziaLombardia

A Cassano d’Adda;  vi prepara gli alloggiamenti per 500 uomini d’arme; ha il compito di raccogliere a Milano 80000 ducati  per le prime spese di guerra.

Apr.LombardiaA Lodi.
Mag.Lombardia Piemonte

Ritorna a Cassano d’Adda per un consiglio di guerra; si reca a Milano ed a Asti per venire incontro a Luigi XII. Prende parte alla battaglia di Agnadello; dopo lo scontro si porta a Bergamo su sollecitazione di Soncino Secco;  intima la resa agli abitanti minacciandone in caso contrario il saccheggio; ne  prende possesso. L’omaggio al re di Francia è reso nel santuario della Madonna di Caravaggio da un scelto gruppo di 15 nobili. Non manca da parte del sovrano la concessione alla città delle più ampie potestà giurisdizionali su tutto il territorio finitimo.

Giu.Lombardia

Favorisce a Crema i fautori del partito ghibellino a danno dei guelfi appoggiati da Soncino Benzoni. Quest’ultimo è trasferito con la sua compagnia, mentre il Pallavicini viene  nominato governatore di Caravaggio.

Lug.Lombardia

Ottiene il governo di Bergamo: come primo atto ordina di togliere il leone di San Marco collocato nel 1464 in una nicchia del muro del Palazzo Comunale e la statua del doge Francesco Foscari  parimenti portata a Milano. Il re di Francia gli regala un bicchiere d’oro, donato a Luigi XII in precedenza dai cittadini di Cremona.

1510
……………..FranciaVenezia ChiesaEmiliaAlla guardia di Guastalla a seguito delle minacce dei pontifici.
Giu.VenetoAl campo di Santa Croce Bigolina sul Brenta.
Ott.EmiliaAi primi del mese è segnalato a Parma.
Dic.Emilia

Si trova sempre a Parma;  milita nella compagnia di Galeazzo da San Severino come suo luogotenente. Presenzia nella città ad una festa organizzata dallo Chaumont. Nel periodo i francesi gli concedono una pensione annua di 4000 lire a valere sui beni del ducato di Milano.

1511
Gen.EmiliaGovernatore della Riviera di Salò, è sostituito in tale incarico da Enea Crivelli. Si porta a Parma con il la Palisse ed Achille Torelli provenienti da Milano. I 3 capitani si preparano a contrastare i pontifici.
Mar.

Alla morte del governatore del ducato di Milano Chaumont, di cui e’ stato un confidente, ne diviene uno degli esecutori testamentari.

…………….LombardiaGovernatore di Salò e della Riviera del Garda.
1512
Feb.Lombardia

I veneziani lo scacciano da Bergamo; ritorna in tale città con la riconquista di Brescia da parte di Gastone di Foix. Perseguita coloro che ritiene favorevoli alla Serenissima; impone ai bergamaschi una taglia di 60000 ducati per non subire il sacco della città.

Apr.LombardiaRitorna a Bergamo per punire i fautori della causa veneziana. Molti cittadini sono esiliati, altri sono confinati in Francia.
Giu.Lombardia Piemonte

I veneziani di Giampaolo Baglioni e gli svizzeri avanzano su Milano. Fugge da Bergamo in Piemonte con il Trivulzio e Galeazzo Visconti; convince il la Palisse ad abbandonare Pavia.

……………..FranciaSi reca in Francia con il la Trémouille.
Dic.LazioE’ segnalato a Roma.
1513
……………..LombardiaRientra nelle grazie del nuovo duca di Milano Massimiliano Sforza.
Mag.FranciaMilanoLombardia

Partecipa ad una riunione nella quale con Lorenzo da Mozzanica convince Silvio Savelli e Matteo da Busseto ad abbandonare Milano; si reca poi a Como e cerca di persuadere il genero, governatore della città, a lasciare la causa sforzesca per quella francese. I comaschi si ribellano, uccidono alcuni suoi uomini e lo derubano dei suoi beni. Antonio Maria Pallavicini rientra a Milano; fa in modo che le autorità cittadine inviino 500 fanti al campo francese. Da parte sua presta soccorso ai francesi assediati nel Castello Sforzesco.

Giu.Lombardia

Si porta al campo francese e prende parte alla conquista di Cremona: viene scacciato dalla località dagli alleati veneziani capitanati da Bartolomeo d’Alviano. Al suo rientro a Milano corre il rischio di essere linciato dalla folla in subbuglio mentre si sta dirigendo verso la corte: è salvato dall’intervento del suocero Giovanni Francesco Marliani. Si rifugia nei suoi possedimenti.

1514
Giu.Lombardia

Si incontra a Cremona con Massimiliano Sforza. Negli stessi giorni protegge Pietro Buso Scotti, coinvolto nel piacentino nelle guerre tra ghibellini e guelfi.

1515
Mar.EmiliaPietro Buso Scotti gli consegna il castello di Ferriere, conquistato dai guelfi nel piacentino.
Ott.Lombardia e Lazio

Dà a Milano una festa in onore del nuovo sovrano francese Francesco I. Gli è confermato da quest’ultimo il feudo di Castel San Giovanni. Nello stesso mese è inviato con il Bonnivet a Roma dal re di Francia, in qualità di  ambasciatore presso il papa Leone X, del quale Antonio Maria Pallavicini gode l’amicizia. Ha il compito di convincere il pontefice ad allearsi con il regno transalpino. La  missione non ha successo.

Nov. dic.Lazio EmiliaAl fianco di Leone X da Viterbo a Bologna.
1516
Mar.FranciaSecondo le istruzioni del Bonnivet accompagna in Francia Leonardo da Vinci.
Ago.LazioPrende licenza dal papa e lascia Roma. E’ sostituito nel suo incarico da Guillaume Briçonnet.
Sett.FranciaSpagnaVenetoRaggiunge il Lautrec all’assedio di Verona.
Ott.FranciaRientra a Lione. Muta alcune clausole del proprio testamento, tendenti a diseredare in particolare la terza moglie (il cui padre Gian Giacomo è caduto in disgrazia a corte) ed a indurre il figlio Pallavicino ad entrare in convento per seguire la carriera ecclesiastica.
Nov.Francia

Muore di peste ad Amboise. Il cadavere, a causa della malattia, è dato alle fiamme, nei pressi sempre dei Amboise, nel villaggio di Saint-François. Ai primi di dicembre è celebrata  a suo ricordo, a Cremona, una messa commemorativa nella chiesa di Santa Maria Assunta. L’elogio funebre è opera di Daniele Caetani.  Sposa Isabella Borromeo, Ambrosina Marliani ed Elisabetta da Trivulzio, figlia di Gian Giacomo.

 CITAZIONI

-“Qual era gran nemigo di la Signoria nostra.” SANUDO

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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