ANTONIO DA SAN SEVERINO

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Carpignano, Pacichelli, Giovanni Battista, 1641-1702
Carpignano, Pacichelli, Giovanni Battista, 1641-1702

Last Updated on 2024/02/13

ANTONIO DA SAN SEVERINO  (Antonio Smeducci) Di San Severino Marche.

Signore di San Severino Marche, Apiro, Carpignano, Gagliole, Bisaccia. Figlio di Onofrio Smeducci, padre di Smeduccio Smeducci, genero di Ugolino Trinci, suocero di Giovanni da Varano.

  • 1430 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1384
Apr.NapoliAngiòCampania

Combatte per Carlo di Durazzo contro le truppe di Luigi d’Angiò.

Nov.Puglia

Entra in Barletta.

1388
Gen.SmeducciSan Severino MarcheMarche

Con il padre Onofrio organizza un trattato per togliere la signoria di San Severino Marche allo zio Bartolomeo Smeducci: costui è informato del tradimento e lo incarcera nella rocca di Truschia. La popolazione si ribella a favore del padre Onofrio.

Apr.Marche

Lo zio Bartolomeo è fatto a sua volta prigioniero a seguito di una sommossa popolare. Il congiunto per essere liberato gli  consegna Apiro. Antonio da San Severino deve tuttavia riconoscere 5000 fiorini al camerlengo pontificio di Fermo cui la località è stata data in precedenza in pegno da Bartolomeo Smeducci.

1400Marche e Umbria

Si pone alla testa degli incappucciati bianchi di San Severino Marche che, vestiti di sacco, a piedi scalzi e flagellandosi, si recano ad Assisi in pellegrinaggio alla chiesa di Santa Maria degli Angeli gridando “misericordia e pace”. Ritorna presto alla vita mondana dopo la parentesi religiosa.

1404
Gen.Marche

Si trova a Cingoli per il matrimonio di Giovanni Cima con la figlia di Niccolò Filippo Brancaleoni.

1405ChiesaNapoliMarche
1406
Ago.

E’ considerato dai pontifici loro aderente in occasione del trattato di pace con il re di Napoli Ladislao d’Angiò.

1408
Feb.San Severino MarcheCamerinoMarche

Con il padre Onofrio respinge un attacco portato a San Severino Marche da Braccio di Montone. Per allontanare il condottiero avversario gli deve, tuttavia, consegnare una grossa somma di denaro.

1409
Ott.San Severino MarcheCingoli Comp. venturaMarche

Lotta per il possesso di Apiro con Giovanni Cima signore di Cingoli. Attaccato da 1500 cavalli e da numerosi fanti comandati da Braccio di Montone, da Fabrizio da Perugia, da Giacomo degli Arcipreti e da Ruggero Cane Ranieri è costretto alla resa: tra i difensori sono uccisi sei uomini e ne sono feriti altri 80.

Dic.NapoliFirenze AntipapaLazio

Prende parte alla difesa di Roma quando la città viene riconquistata dalle milizie fiorentine e da quelle dell’antipapa Giovanni XXIII.

1412Marche

Gli è restituita Apiro da Carlo Malatesta.

1413San Severino MarcheCamerinoMarche

Succede al padre Onofrio nella signoria di San Severino Marche. E’ in guerra con i da Varano che pretendono la cessione dei castelli di Gagliole e della Bisaccia soggetti anticamente alla sovranità di Camerino; gli sono conquistati i castelli di Carpignano e di Schito. Respinge gli avversari con la forza e si impossessa a sua volta di alcune rocche dei rivali.

1414
Lug.E’ compreso come collegato dei Malatesta nella pace stipulata tra il re di Napoli Ladislao d’Angiò e l’antipapa Giovanni XXIII.
1415
Sett. ott.MarchePartecipa attivamente con Carlo Malatesta all’assedio del castello di Castelraimondo appartenente ai da Varano.
1416
Lug.San Severino MarcheCamerinoMarcheI fratelli Gentile Pandolfo e Berardo da Varano si impadroniscono a sue spese del castello di Carpignano dato alle fiamme. Il giorno seguente gli avversari si appropriano della rocca di Schito.
Ago.San Severino MarchePerugia CamerinoMarche

Lo attaccano all’ improvviso  Braccio di Montone, divenuto signore di Perugia, e Berardo da Varano, signore di Camerino. Vedendosi impotente a resistere cede dopo due giorni. Una tradizione secolare attribuisce la difesa di San Severino Marche ad un miracoloso intervento del patrono San Severino. Antonio da San Severino riconosce a Braccio di Montone una forte taglia ed ai da Varano il possesso della rocca di Gagliole; in cambio ottiene la restituzione di Carpignano e di Schito.

Dic.MarcheSi accorda con Pandolfo Malatesta ed abbandona l’alleanza con Braccio di Montone.
1417
Mag.MarcheDecide di rafforzare le difese di San Severino Marche dotando la città di 60 pezzi di artiglieria tra grosse balestre e bombarde con una adeguata quantità di verrettoni e di palle di pietra. Nel contempo non consegna il castello di Gagliole ai da Varano, né gli sono consegnati dagli avversari quelli di Carpignano e di Schito.
1418
Lug.San Severino MarchePerugiaMarcheBerardo da Varano per far valere i suoi diritti ricorre nuovamente a Braccio di Montone. A metà luglio il signore di Perugia si accampa prima a Petriolo e poi tra Mogliano, Lauro e Massa. Antonio da San Severino cede subito; conclude la pace agli avversari; riconosce a Braccio di Montone una forte taglia ed accetta la clausola di appoggiarlo con le sue truppe nelle sue iniziative guerresche.
1420
Giu.MarcheScopre in San Severino Marche una congiura ai suoi danni.
Ott. nov.Marche

Vi è in San Severino Marche una nuova congiura ordita da Antonio Colucci, che mette in pericolo la sua signoria: fatto probabilmente prigioniero, gli si ribella anche Apiro. Nonostante tutto supera ogni difficoltà e spegne con il sangue la rivolta. E’ sempre più odiato nei suoi possedimenti. A fine mese è fatto arrestare dal legato della Marca: a novembre Memmo da Siena,  commissario del legato, prende possesso di Apiro per conto dei pontifici. Viene alla fine rilasciato e rientra in San Severino Marche.

1421AngiòNapoliCampaniaMilita agli ordini di Muzio Attendolo Sforza contro Braccio di Montone.
1423
Gen.San Severino MarcheCamerinoMarche

Il suo debito verso la Camera Apostolica è di 1400 fiorini per taglie varie e censo (quest’ultimo, 400 fiorini). Nello stesso mese il suo condottiero Francesco da Perugia scaccia da Cingoli le truppe dei da Varano.

AutunnoNapoliRe d’AragonaAbruzziAffianca Muzio Attendolo Sforza nel suo tentativo di liberare l’Aquila dall’assedio postovi da Braccio di Montone.
1424
Mag.San Severino MarcheChiesaMarche

Apiro si dà ai pontifici. Allorché  il papa Martino V è coinvolto nella guerra con Braccio di Montone, Antonio da San Severino si muove alla volta della località e, tramite un prete, riesce ad impossessarsi del cassero di Apiro. Entra nella località; ne scaccia il podestà che sostituisce con un suo uomo di fiducia, Bartolomeo da San Severino.

Sett.ChiesaPerugiaMarcheSottomette il castello di Cingoli.
1426
Giu.San Severino MarcheChiesaMarche e Umbria

Viene attaccato dal rettore della Marca Pietro Colonna. Assediato in San Severino Marche, dopo quindici giorni si ribellano alla sua autorità i soldati posti a guardia del torrione della Porta di Santa Maria. Qualche giorno ancora e Jacopo Caldora entra nella città per la Porta del Mercato;  gli abitanti  consegnano al condottiero pontificio Antonio da San Severino  con i figli. Sono messi a sacco il suo palazzo ed i suoi beni. E’ incarcerato e messo in catene con i suoi famigliari prima nella rocca di Ascoli Piceno e poi  in quella di Narni.

1427
Ott.Umbria e Veneto

Liberato con i congiunti dalla prigione della rocca di Narni, prende la strada dell’ esilio in povertà. Chiede ospitalità ai veneziani; vive a Padova. La moglie Marsabilia Trinci si ritira a Foligno ove abbandona la vita secolare per l’abito del terz’ordine francescano.

1430VenetoMuore a Padova. Sposa Antonia Colonna e Marsabilia Trinci.

 CITAZIONI

-“Hunc subit invictus princeps Antonius armis/ Consilio valuit non minus iste domi.” Da un poema di F. PANFILI riportato dal COLUCCI

Fonte immagine in evidenza: wikimedia

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