ANTONIO DA SAN SEVERINO

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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ANTONIO DA SAN SEVERINO  (Antonio Smeducci) Di San Severino Marche. Signore di San Severino Marche, Apiro, Carpignano.

Figlio di Onofrio Smeducci, padre di Smeduccio Smeducci, genero di Ugolino Trinci, suocero di Giovanni da Varano.

+ 1430 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1384
Apr. Napoli Angiò Campania

Combatte per Carlo di Durazzo contro le truppe di Luigi d’Angiò.

Nov. Puglia

Entra in Barletta.

1388
Gen. Smeducci San Severino Marche Marche

Con il padre Onofrio organizza un trattato per togliere la signoria di San Severino Marche allo zio Bartolomeo Smeducci: costui è informato del tradimento e lo incarcera nella rocca di Truschia. La popolazione si ribella a favore del padre Onofrio.

Apr. Marche

Lo zio Bartolomeo è fatto a sua volta prigioniero a seguito di una sommossa popolare. Il congiunto per essere liberato gli  consegna Apiro. Antonio da San Severino deve tuttavia riconoscere 5000 fiorini al camerlengo pontificio di Fermo cui la località è stata data in precedenza in pegno da Bartolomeo Smeducci.

1400 Marche e Umbria

Si pone alla testa degli incappucciati bianchi di San Severino Marche che, vestiti di sacco, a piedi scalzi e flagellandosi, si recano ad Assisi in pellegrinaggio alla chiesa di Santa Maria degli Angeli gridando “misericordia e pace”. Ritorna presto alla vita mondana dopo la parentesi religiosa.

1404
Gen. Marche

Si trova a Cingoli per il matrimonio di Giovanni Cima con la figlia di Niccolò Filippo Brancaleoni.

1405 Chiesa Napoli Marche
1406
Ago.

E’ considerato dai pontifici loro aderente in occasione del trattato di pace con il re di Napoli Ladislao d’Angiò.

1408
Feb. San Severino Marche Camerino Marche

Respinge un attacco portato a San Severino Marche da Braccio di Montone; per allontanarlo gli consegna una buona somma di denaro.

1409
Ott. San Severino Marche Cingoli Comp. ventura Marche

Lotta per il possesso di Apiro con Giovanni Cima signore di Cingoli. Attaccato da 1500 cavalli e da numerosi fanti comandati da Braccio di Montone, da Fabrizio da Perugia, da Giacomo degli Arcipreti e da Ruggero Cane Ranieri è costretto alla resa: tra i difensori sono uccisi sei uomini e ne sono feriti altri 80.

Dic. Napoli Firenze Antipapa Lazio

Prende parte alla difesa di Roma quando la città viene riconquistata dalle milizie fiorentine e da quelle dell’antipapa Giovanni XXIII.

1412 Marche

Gli è restituita Apiro da Carlo Malatesta.

1413 San Severino Marche

 

Camerino Marche

Succede al padre Onofrio nella signoria di San Severino Marche. E’ in guerra con i da Varano che pretendono la cessione dei castelli di Gagliole e Bisaccia soggetti anticamente alla sovranità di Camerino; gli sono conquistati Carpignano e Schito. Respinge gli avversari con la forza e si impossessa a sua volta di alcuni castelli dei rivali.

1414
Lug.

E’ compreso come collegato dei Malatesta nella pace stipulata tra Ladislao d’Angiò e l’antipapa.

1415
Sett. ott. Marche Partecipa attivamente con Carlo Malatesta all’assedio del castello di Castelraimondo appartenente ai da Varano.
1416

 

Lug. San Severino Marche Camerino Marche I fratelli Gentile Pandolfo e Berardo da Varano si impadroniscono a sue spese del castello di Carpignano dato alle fiamme. Il giorno seguente gli avversari si appropriano della torre di Schito.
Ago.

 

San Severino Marche

 

Perugia Marche

Lo attaccano all’ improvviso  Braccio di Montone, divenuto signore di Perugia, e Berardo da Varano; vedendosi impotente a resistere cede dopo due giorni. Una tradizione secolare attribuisce la difesa di San Severino Marche ad un miracoloso intervento del patrono San Severino. Antonio da San Severino riconosce a Braccio di Montone una forte taglia ed ai da Varano il possesso della rocca di Gagliole; in cambio ottiene la restituzione di Carpignano e di Schito.

Dic. Marche

Si accorda con Pandolfo Malatesta ed abbandona Braccio di Montone.

1417
Mag. Marche Decide di rafforzare le difese di San Severino Marche dotando la città di sessanta pezzi di artiglieria tra grosse balestre e bombarde con una adeguata quantità di verrettoni e di palle di pietra. Nel contempo non consegna il castello di Gagliole ai da Varano, né gli sono consegnati dagli avversari quelli di Carpignano e di Schito.
1418
Lug. San Severino Marche Perugia Marche Berardo da Varano per far valere i suoi diritti ricorre nuovamente a Braccio di Montone. A metà luglio il signore di Perugia si accampa prima a Petriolo e poi tra Mogliano, Lauro e Massa. Antonio da San Severino cede subito; conclude la pace agli avversari; riconosce a Braccio di Montone una forte taglia ed accetta la clausola di appoggiarlo con le sue truppe nelle sue iniziative guerresche.
1420
Giu. Marche

Scopre in San Severino Marche una congiura ai suoi danni.

Ott. nov. Marche

Vi è in San Severino Marche una nuova congiura ordita da Antonio Colucci che mette in pericolo la sua signoria: fatto probabilmente prigioniero gli si ribella anche Apiro. Nonostante tutto supera ogni difficoltà e spegne con il sangue la rivolta. E’ sempre più odiato nei suoi possedimenti. A fine mese è fatto arrestare dal legato della Marca: a novembre Memmo da Siena,  commissario del legato, prende possesso di Apiro per conto dei pontifici. Viene rilasciato e rientra a San Severino Marche.

1421 Angiò Napoli

Milita agli ordini di Muzio Attendolo Sforza contro Braccio di Montone.

1423
Gen. San Severino Marche

 

Camerino

 

Marche

Il suo debito verso la Camera Apostolica è di 1400 fiorini per taglie varie e censo. Nello stesso mese il suo condottiero Francesco da Perugia scaccia da Cingoli le truppe dei da Varano.

Autunno Napoli Re d’Aragona Abruzzi

Segue Muzio Attendolo Sforza nel suo tentativo di liberare L’Aquila dall’assedio che vi è stato posto da Braccio di Montone.

……….. Marche

Mantiene il vicariato di San Severino Marche dietro il censo annuo di 400 fiorini.

1424
Mag. San Severino Marche Chiesa Marche

Apiro si dà ai pontifici. Allorché  il papa Martino V è coinvolto nella guerra con Braccio di Montone Antonio da San Severino si muove alla volta della località e, tramite un prete, riesce ad impossessarsi del cassero di Apiro.

Sett. Chiesa Perugia Marche

Sottomette il castello di Cingoli.

……. Marche

Entra in Apiro, scaccia il podestà e mette al suo posto Bartolomeo da San Severino.

1426
Giu. San Severino Marche Chiesa Marche e Umbria

Viene attaccato dal rettore della Marca Pietro Colonna. Assediato in San Severino Marche dopo quindici giorni si ribellano alla sua autorità i soldati posti a guardia del torrione della Porta di Santa Maria. Qualche giorno ancora e Jacopo Caldora entra nella città per la Porta del Mercato;  gli abitanti  consegnano al condottiero pontificio Antonio da San Severino  con i figli. Sono messi a sacco il suo palazzo ed i suoi beni. E’ incarcerato e messo in catene con i suoi famigliari prima nella rocca di Ascoli Piceno e poi  in quella di Narni.

1427
Ott. Umbria e Veneto

Liberato con i congiunti dalla prigione della rocca di Narni prende la strada dell’ esilio in povertà. Chiede ospitalità ai veneziani e prende domicilio a Padova. La moglie Marsabilia Trinci si ritira a Foligno ove prende l’abito del terz’ordine francescano.

1430

Muore a Padova. Sposa Antonia Colonna e Marsabilia Trinci.

 CITAZIONI

“Hunc subit invictus princeps Antonius armis/ Consilio valuit non minus iste domi.” Da un poema di F. PANFILI riportato dal COLUCCI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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