ANTONIO DA MARTINENGO Di Padernello

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Condottieri di ventura

1019      ANTONIO DA MARTINENGO  Del ramo Martinengo da Barco. Di Padernello. Signore di Urago d’Oglio, Padernello, Quinzano d’Oglio, Pavone, Gabbiano, Orzinuovi, Pontoglio, Farfengo e Roccafranca. Fratello di Leonardo, padre di Gaspare.

+ 1473 (ottobre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1426 Venezia Milano 75 lance Lombardia
1427  

 

 

 

 

 

 

 

Estate  

 

 

 

 

 

Lombardia

Con il fratello Leonardo è assediato in Urago d’Oglio da Cristoforo da Lavello e da Alberico da Barbiano.

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Il ritardo dei soccorsi obbliga i difensori di Urago d’Oglio ad arrendersi a patti;  la data della capitolazione è prevista per metà mese. Dopo alcuni giorni il Martinengo prende parte alla battaglia di Maclodio.

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene riconfermato dai veneziani nel possesso di tutti i suoi beni e privilegi.

1431  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Venezia Milano  

 

Lombardia

E’ sconfitto e fatto prigioniero da Niccolò Piccinino nella battaglia di Soncino.

1432  

 

 

 

 

 

 

 

Nov.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si muove in Valtellina. E’ nuovamente battuto e fatto prigioniero dal Piccinino a Delebio.

1437 Venezia Milano  

 

Lombardia

Combatte agli ordini di Gian Francesco Gonzaga. Con il fratello è insignito dei feudi di Pavone e di Gabbiano confiscati dalla Serenissima agli Occanoni ed agli Emili.

1438  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Recupera la Val Camonica con Bartolomeo Colleoni e Giovanni Conti, fa strage dei viscontei e devasta tutte le terre che si sono consegnate al duca di Milano.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Difende con energia Bornato. E’ contattato da Cesare da Martinengo con il fratello Leonardo per disertare a favore dei ducali: rifiuta.

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia Trentino e Veneto

Segue con Pietro Avogadro  il Gattamelata nella sua ritirata da Brescia a Verona: la sorveglianza del Piccinino viene elusa attraverso una lunga marcia a nord del lago di Garda per le montagne di Ledro, di Lodrone, di Arco e di Rovereto.

1441  

 

 

 

 

 

 

 

……….  

 

 

 

 

 

Lombardia

Persuade Marsilio Gambara a parteggiare per la Serenissima; è segnalato a Romanengo ed a Soncino;  difende le frontiere dell’Oglio.

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Conquista Pontoglio con il Colleoni e ne scaccia Moretto da San Nazaro. Si trasferisce, indi, nel cremonese.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Gli sono riconsegnati i beni di Pavone e di Gabbiano, tolti nuovamente al ribelle  Alessandro Occanoni.

1446  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ autorizzato dal Senato a trattare il ritorno del Colleoni al soldo dei veneziani.

Nov. Venezia Milano  

 

Lombardia

Affianca Micheletto Attendolo contro i viscontei. A Cassano d’Adda.

1447  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Asseconda  l’Attendolo nella sua azione su Milano; è tra i primi ad entrare nei borghi di Porta Romana;  viene qui armato cavaliere con Pietro Avogadro ed il provveditore Antonio Marcello.

……….  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si trasferisce all’assedio di Lecco;  fa in modo che Emanuele Malacrida aiuti i veneziani.

1448  

 

 

 

 

 

 

 

Giu.  

 

 

 

 

 

 

 

Viene aggregato alla nobiltà veneziana ed è inscritto al Maggior Consiglio. Gli è anche riconosciuta una provvigione annua di 450 ducati.

…….. Venezia Milano  

 

Lombardia

Con altri bresciani arma a proprie spese milizie per la difesa della città  minacciata dalle truppe di Francesco Sforza.

1451  

 

 

 

 

 

 

 

Mar.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Con Pietro Avogadro accoglie a Brescia il nuovo capitano generale dell’ esercito veneziano Gentile da Leonessa.

1452  

 

 

 

 

 

 

 

Nov. Venezia Milano  

 

Lombardia

Assale Longhena con molti partigiani della sua fazione;  ottiene a patti tale centro.

……….  

 

 

 

 

 

Lombardia

Affianca le milizie regolari con i suoi amici e partigiani, spesso armati a sue spese.

1453  

 

 

 

 

 

Lombardia

Acquista Collebeato.

…… La sua attività nel periodo assume in prevalenza un carattere  diplomatico.
1459  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Riceve a Brescia Roberto da San Severino di ritorno dal suo pellegrinaggio in Terrasanta.

…… Lombardia Con la maggiore età dei nipoti, figli del fratello Leonardo, provvede alla divisione dei beni amministrati per loro conto alla morte del padre. Mantiene la proprietà della casa di famiglia in via Palazzo Vecchio a Brescia.
1462 Lombardia Con Pietro Avogadro ha l’incarico di comporre una vertenza che divide Salò ed i conti di Lodrone circa i diritti rivendicati da questi ultimi su una parte del lago d’Idro. La missione ha successo.
1465 Veneto Si reca a Venezia con Pietro e Ambrogio Avogadro, e Bartolomeo Caprioli per conto della comunità di Brescia: hanno tutti il compito di difendere i diritti di pesca della città vantati sul lago d’Idro e contestati da Verona.
1473  

 

 

 

 

 

 

 

Ott.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Muore a Brescia metà mese. E’ sepolto nella chiesa del Santissimo Corpo di Cristo (detta di San Cristo). Deve la sua notorietà ad un diario delle gesta dei suoi tempi di Baldassarre Zailo, suo segretario. Amico di Antonio Cornazzano. Non si occupa solo di armi e di politica. Numerose sono le iniziative prese da Antonio da Martinengo a favore di enti e di ordini religiosi. Sostiene con larghezza di mezzi i frati gesuati nella costruzione del convento e della chiesa di San Cristo. Interviene pure per l’ampliamento della chiesa di San Francesco, sempre a Brescia, ed alla sua affrescatura ad opera di Bonifacio Bembo. Si sposa una prima volta con Nostra Nogarola ed in seconde nozze con Elisabetta Tadini.

 CITAZIONI

“Fu valoroso in fatti e in detti, e nelle turbolentie dell’essercito di gran consiglio e efficace nel persuadere.” SANSOVINO

“Condottiere d’assai chiaro nome a quei tempi.” SPINO

“Vir magna auctoritate et fide.” PORCELLIO

“Principal homo di bressa.” SAN SEVERINO

Con il Gattamelata, Tiberto Brandolini, Pietro Navarrino, Astorre Manfredi, Sigismondo Pandolfo Malatesta, Bartolomeo Colleoni, Guido Rangoni e Guerriero da Marsciano “Condottieri esperti e di provato valore.” BELOTTI

“A questa inclyta impresa a si bel passo/ Antonio Martinengho ampio patricio/ l’amor e l’honor tuo tracto m’ha casso/ Che te intendendo per commun iudicio/ esser l’honor della citta di Bressa/ tacer sapendo dir nei paren vicio/…/ Et in questo arghuir gloria verace/ ha quel gran bergamascho a te congionto (Bartolomeo Colleoni)/ chor chiara guerra ha mosso in foscha pace.” CORNAZZANO

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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