ANTONELLO RUFFALDI

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Condottieri di ventura

1673      ANTONELLO RUFFALDI/ANTONELLO DA SIENA Di Siena. Signore di Pozzolo Formigaro. Figlio di Domenico da Siena, padre di Onofrio, cugino di Giacomo di Vico. Fratello giurato del Falza.

+ 1450 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1414

Viene minacciato da Muzio Attendolo Sforza; vi è un deciso intervento a suo favore da parte del re di Napoli Ladislao d’Angiò.

1424
Mag. Re d’Aragona Napoli Abruzzi

Milita nelle compagnie di Braccio di Montone. Si segnala all’assedio di L’Aquila.

Giu. Abruzzi

Partecipa alla battaglia di L’Aquila dove ha il comando della nona squadra: contrasta Francesco Sforza sulle rive dell’Aterno. Si scontra poi con le milizie di Micheletto Attendolo e viene fatto prigioniero.

1425
Feb. Firenze Milano Romagna

Affianca Niccolò Piccinino in una scorreria in Val di Lamone. Ha l’incarico di salire sulle montagne vicine senza fermarsi a fare prede per congiungersi in un secondo momento sul piano con il resto dell’esercito. Giunto al punto concordato invece di indirizzarsi verso il Piccinino, caduto nel frattempo in un agguato che gli è stato teso dagli abitanti, si ferma a mettere a sacco alle case abbandonate da questi ultimi.  Si salva  in tal modo dalla rotta.

1426
Mar. Venezia Milano 63 lance Lombardia

Ha con il Falza il comando di 63 lance.

1427
Mag. 220 cavalli Lombardia

Agli ordini del Carmagnola cade in un agguato a Gottolengo: l’esito del combattimento rimane incerto per l’arrivo di Gian Francesco Gonzaga in soccorso dei veneziani che riequilibria le sorti della battaglia. Sempre con il Falza ha il comando di 220 cavalli.

1430
Gen. Firenze Lucca Toscana

Combatte i lucchesi agli ordini di Niccolò Fortebraccio. Prende parte all’assedio di Collodi; con la resa della località Bernardo d’Utri e Pietro Paolo da Terni hanno l’incarico di proteggere i fanti che si sono arresi a patti e di indirizzarli verso Firenze piuttosto che verso Lucca. Il Ruffaldi svaligia viceversa gli avversari e li lascia nel contempo muoversi dove desiderano: ne nasce una cruenta rissa con gli uomini di Bernardo d’Utri, di Battista da Castello e di Cristoforo da Beffadi.

1431
Mar. Venezia Milano Lombardia

Opera nel cremonese. Con le sue scorrerie cerca di interrompere i lavori nei campi; viene assalito all’ improvviso da Ludovico Colonna che gli cattura 400 cavalli sugli 800 che ha ai suoi ordini.

Apr.

E’ inviato in soccorso del papa Eugenio IV.

1432
Mar. Lucca Firenze Lombardia Toscana

E’ informato in anticipo dell’ imprigionamento del Carmagnola da parte delle autorità veneziane. Ha una discussione con il collaterale generale Belpetro Manelmi e, sempre nel mese, passa agli stipendi dei lucchesi contro i fiorentini. Con Antonio da Pontedera sconfigge a Marti l’Attendolo cui cattura numerosi uomini e toglie gran parte dei suoi carriaggi.

Apr. 300 cavalli Toscana Lazio

Scorta con 300 cavalli da Siena verso Roma l’imperatore Sigismondo d’Ungheria.

Giu. Toscana

Partecipa alla battaglia di San Romano.

1433
Gen.  400 cavalli E’ contattato dal duca di Milano Filippo Maria Visconti tramite Francesco da Bologna. Gli è concessa una condotta di 400 cavalli.
Estate Comp. ventura Chiesa Romagna

Con Taliano Furlano cerca di entrare nottetempo in Forlì per riportare Antonio Ordelaffi alla signoria della città: l’attacco è respinto dagli stessi abitanti che preferiscono rimanere fedeli allo stato della Chiesa.

Nov. Milano Chiesa Urbino Emilia

Con Giuliano da Siena e due squadre di Niccolò Piccinino attraversa il Panaro, invade il bolognese con 1000 cavalli.  Si ferma sul Samoggia. I suoi movimenti sono controllati dal Gattamelata.

Dic. Romagna Marche e Umbria

Transita per il riminese con Taliano Furlano; entra nelle Marche e vi occupa alcuni castelli, tra i quali Mondavio, da dove scaccia le truppe di Guidantonio da Montefeltro. Apparentemente licenziato da Filippo Maria Visconti, con Giacomo da Lonato e Taliano Furlano irrompe nello spoletino come condottiero del concilio di Basilea.

1434
Gen. Umbria

Assedia Montefalco e si impadronisce di Spoleto con gli altri due capitani.

Lug.

Si trova a Casamala.

1435
………. Milano Venezia Romagna
Ago. Lombardia

E’ richiamato in Lombardia.

1436

Milita sempre agli stipendi del duca di Milano.

1437
Giu. Lombardia Appoggia il Piccinino nel cremonese.
1438 Romagna

Affianca il Piccinino alla conquista di Imola.

1441 Lombardia

Fronteggia ad Offlaga l’avanzata di Francesco Sforza.

1446
Sett. Milano Venezia Lombardia Affronta i veneziani comandati dall’Attendolo. Prende parte alla battaglia del Mezzano: sconfitto, ripara a Casalmaggiore con tre squadre di cavalli ed alcuni fanti riusciti a salvarsi su alcune imbarcazioni.
1449
Sett.

Lo Sforza gli conferma i suoi diritti su Pozzolo e Casale nel pavese.

1450

Muore.

 CITAZIONI

Alla battaglia dell’Aquila “Braccio Mandòli presto a fronte a fronte/ Stanchellino et Malatesta (Baglioni) al ben ferire,/ Niccolò da Pisa, Antonellu da Siena,/ Misser Jovan Ongaro con gente serena.” VALENTINI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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