ANTONELLO DA FORLI

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Condottieri di ventura

0694      ANTONELLO DA FORLI’  (Antonello Armuzzi Zampeschi) Di origine contadina. Signore di San Mauro Pascoli. Padre di Meleagro, Brunoro ed Ettore; nipote di Taliano Furlano; genero di Everso dell’Anguillara; cognato di Deifobo dell’Anguillara.

+ 1482 (gennaio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario

 

Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………….  

 

 

 

 

 

 

 

Milita al servizio di Francesco Sforza.

………….  

 

 

 

 

 

 

 

Combatte agli ordini di Niccolò Piccinino.

1446  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Chiesa Sforza  

 

Marche e Romagna

Viene fatto incarcerare dal cardinale Ludovico Scarampo con lo zio Taliano Furlano; riesce a fuggire ed a riparare a Forlimpopoli.

…………  

 

 

 

 

 

Marche

Ferito in un fatto d’arme presso Senigallia, è obbligato a portare le zanche (le grucce). Da qui nasce il connotativo di “zampeschi” che   trasmette ai suoi famigliari fino a farlo diventare un cognome.

1452  

 

 

 

 

 

 

 

……….. Milano Venezia 60 lance Lombardia
Sett. Venezia Milano  

 

Lombardia

Si trova a Villachiara;  con Gentile da Leonessa e Carlo Gonzaga si scontra con le milizie dello Sforza. Tra gli avversari sono catturati otto uomini d’arme, tra cui Ottaviano di Montefiore.

1453  

 

 

 

 

 

 

 

Lug.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Con la caduta di Ghedi si congiunge con Angelo Polibetti;  compie una scorreria notturna nel cremonese con due squadre di cavalli e 200 fanti. Si ferma in una bastia posta presso Ghedi con Carlo Gonzaga;  ne è scacciato da Ludovico Gonzaga.

1454  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. Pitigliano Siena  

 

Toscana

Al soldo del conte di Pitigliano Aldobrandino Orsini contro i senesi. Si unisce con Jacopo ed Aldobrandino Orsini, esce da Pitigliano con 350 cavalli e molti fanti. Le truppe sono divise in tre schiere;  si prepara un agguato. I senesi cadono nell’ imboscata e sono sconfitti con notevoli perdite.

Dic.  

 

 

 

 

 

Toscana

A Castellardo con Napoleone Orsini alla testa di 1000 uomini tra cavalli e fanti: procura gravi danni al senese con le sue scorrerie.

1455  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. E’ contattato da Jacopo Piccinino per unirsi con la sua compagnia ed assalire il senese.
…………. Milano Comp. ventura  

 

Toscana

Al soldo di Francesco Sforza. Contrasta  Jacopo Piccinino nel senese.

Ott.  

 

 

 

 

 

Toscana

Con 40 cavalli e 100 fanti sorprende la scorta di 40 fanti comandata da Giacomo  Bello;  si impadronisce nei pressi di Castro di duecento muli che stanno portando vettovaglie al campo nemico. E’ subito assalito con 23 cavalli dal che recupera le prede, libera i prigionieri e lo obbliga a fuggire con tre soli cavalli.

1457  

 

 

 

 

 

 

 

Feb. Comp. ventura Ascoli Piceno Chiesa Marche Milita nella compagnia del Piccinino per affrontare il signore di Rimini Sigismondo Pandolfo Malatesta. Ai primi del mese con Ottaviano di Montefiore è sollecitato dai fuoriusciti di Ascoli Piceno ad assalire il capoluogo ai danni dello stato della Chiesa. Alcuni soldati ne scalano nottetempo le mura; uditi dalle sentinelle, vengono respinti. Coloro che sono fatti prigionieri sono impiccati. Il Piccinino è costretto a scusarsi con il pontefice per il loro comportamento.
Dic.  

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo rovesciamento di fronte. Viene inviato dal cardinale Colonna e da Everso dell’Anguillara in soccorso del signore di Rimini  contro gli aragonesi comandati da Jacopo Piccinino e da Federico da Montefeltro.

1458  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Rimini Napoli  

 

Lazio

Lascia Vetralla con 110 cavalli e 200 fanti.

Lug.  

 

 

 

 

 

Marche

Si accampa con Marco Pio nei pressi di Carpegna;  è sconfitto nei pressi. Ha l’incarico di soccorrere in Tavoleto Giovambattista dell’Anguillara: cade in un’imboscata che gli è stata tesa vicino a Mondaino ed è costretto alla fuga.

Ott.  

 

 

 

 

 

Marche

Si trova ancora nei pressi di Tavoleto; non riesce ad impedire che il castello sia nuovamente espugnato e messo a sacco dagli avversari.

1459  

 

 

 

 

 

 

 

………… Anguillara  

 

 

 

Lazio

A Vetralla, con il suocero Everso dell’Anguillara.

Ago. Fuoriusciti Viterbo  

 

Lazio

Aiuta Alessio Tignosini e la fazione dei maganzesi a rientrare in Viterbo. Conquista la Porta di San Sisto e, con Camillo di Roncone, penetra nella città alla testa di 60 cavalli: irrompe nella piazza.  Sono messe a sacco alcune case dei Gatti. In un’ora tutta la città è nelle sue mani;  vi rimane per tre giorni. Un enorme bottino è inviato a Vetralla. Alla notizia dell’ arrivo di truppe raccolte dall’arcivescovo di Ravenna Bartolomeo Roverella e da Luigi Galeazzo Farnese (comandate da Niccolò Orsini e da Gentile della Sala) preferisce ritirarsi in buon ordine verso Vetralla conducendo con sé molti prigionieri.

1460  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Angiò Napoli  

 

Lazio

Si unisce con Deifobo dell’ Anguillara; preda   il territorio di San Germano (Cassino) con 500 cavalli e molti fanti.

………….  

 

 

 

 

 

Molise e Campania

Viene spedito dal principe di Rossano Marino di Marzano in soccorso di Venafro; obbliga gli avversari ad abbandonare Calvi.

Lug.  

 

 

 

 

 

Campania

Si congiunge con Giovanni d’Angiò alla testa di 400 cavalli e di 500 fanti.

Ago.  

 

 

 

 

 

Lazio

Occupa Isola del Liri che appartiene al conte di Fondi;  mette a sacco tale località: conquista anche la rocca dopo due giorni.

Autunno  

 

 

 

 

 

Lazio

Si impadronisce di Monteleone Sabino con Silvestro da Lucino. Muove in soccorso di Jacopo Savelli con il Piccinino a Palombara Sabina;  contrasta le milizie pontificie di Pio II. Si fortifica a Montecelio; da tale base opera continue scorrerie nell’agro romano minacciando la stessa Roma. Il bestiame razziato è condotto a Palombara Sabina.

………….  

 

 

 

 

 

Abruzzi

A L’Aquila con Giovanni d’Angiò.

1461  

 

 

 

 

 

 

 

…………. Rimini Chiesa  

 

Marche
Lug. Chiesa Milano Rimini 400 cavalli e 300 fanti Marche

E’ convinto da  Francesco Sforza ad abbandonare gli stipendi del Malatesta e di passare al soldo del duca di Milano e dello stato della Chiesa: all’atto della diserzione si trattiene il soldo delle paghe. Si accampa tra Rocca Contrada (Arcevia) e Serra San Quirico con Giovanni Malavolti, Palamone da Viterbo e Battista d’Urbino.

Sett.  

 

 

 

 

 

 

 

Sorprende alcune schiere del Malatesta che sono catturate quasi senza colpo ferire.

………….  

 

 

 

 

 

Lazio

Inviato a Viterbo dal pontefice, i cittadini si oppongono al suo ingresso.

1462  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. apr. Milano Rimini E’ nuovamente contattato dagli sforzeschi per combattere nel regno di Napoli a favore degli aragonesi. Ad aprile attende che gli sia pagato il soldo.
Ago.  

 

 

 

 

 

Marche

Con Napoleone Orsini e Federico da Montefeltro è l’artefice della vittoria di Cesano sul Malatesta. Il signore di Rimini si allontana nottetempo da Senigallia: ad Antonello da Forlì è dato l’incarico di porsi al suo inseguimento con Corrado d’Alviano. Raggiunge il condottiero rivale all’alba mentre sta guadando il fiume,  lo assale sui fianchi. Presto è raggiunto dal resto dell’ esercito; in breve tempo vengono  sgominati Cicco Brandolini, Roberto Malatesta e Guido Benzoni.

Nov.  

 

 

 

 

 

Romagna

Assedia Santarcangelo di Romagna.

Dic. Romagna Gli uomini del signore di Rimini svaligiano la sua compagnia.
1463  

 

 

 

 

 

 

 

Inverno  

 

 

 

 

 

Marche

Assedia Fano; si attenda presso il borgo di San Paterniano.

Giu.  

 

 

 

 

 

Romagna

Si sposta a Santarcangelo di Romagna;  conduce violente scorrerie nel riminese.

Lug.  

 

 

 

 

 

Romagna

Con Giovanni Francesco da Bagno e Cristoforo Torelli tenta di assalire Rimini per terra e per mare. Viene energicamente respinto a terra; anche le sue fuste ed altre numerose imbarcazioni sono disperse dai difensori.

Ott.  

 

 

 

 

 

Romagna

Con la resa del Malatesta ottiene da Pio II la signoria di San Mauro Pascoli, di Tomba e di Talamello: deve  riconoscere alla Santa Sede una grossa somma di denaro per i censi arretrati di sei anni dovuti da Domenico Malatesta.

1464  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Romagna

In lite con il Malatesta: il vescovo di Sessa, Angelo Geraldini,  governatore della Romagna, gli dà ragione.

Sett. Muore il suocero Everso dell’ Anguillara di cui ha sposato la figlia naturale Cassandra. Riceve in eredità il castello di Rota ed una vigna nel territorio di Vetralla.
 

 

 

 

 

 

Romagna

 

Pone la sua abitazione a Forlimpopoli in contrada San Ruffillo.
1469 Giu. Chiesa Rimini  

 

Romagna

Al soldo dei pontifici che gli riconoscono uno stipendio di 2500 fiorini. Combatte Roberto Malatesta. Con Alessandro Sforza e Giovanni Francesco da Bagno si impossessa del borgo di San Giuliano a Rimini.

Ago.  

 

 

 

 

 

Romagna

Lascia il borgo di San Giuliano alla notizia dell’arrivo dell’esercito nemico. Vinto a Mulazzano, ripara a Verucchio ed a Santarcangelo di Romagna. I fiorentini mettono a sacco Talamello e ne imprigionano gli abitanti.

1470 Viene contattato dagli sforzeschi per ritornare al servizio del duca di Milano.
1472  

 

 

 

 

 

Romagna

Gli sono confermati dai pontifici i feudi di San Mauro Pascoli, di Tomba e di Giovedio. Nell’anno viene ancora una volta  contattato da emissari del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza.

1473  

 

 

 

 

 

 

 

Sett. Chiesa  

 

 

 

 

 

Agli stipendi del papa Sisto IV.

Dic. Chiesa  

 

 

 

 

 

Emissari del duca di Milano lo avvicinano. Chiede una provvigione di 13000 ducati in tempo di pace (condotta di 100 fanti e uomini d’arme) e di 20000 ducati in tempo di guerra (condotta di 200 fanti e uomini d’arme). Riceve una controfferta per una provvigione di 8000 e di 12000 ducati per le due fattispecie. Le trattative non hanno seguito.

1474  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Chiesa C.di Castello  

 

Umbria

Con Giovanni Francesco da Bagno, Giorgio da Massa, Giovanni Francesco Gonzaga e Malatesta Malaspina appoggia Pino Ordelaffi nell’assediare Niccolò Vitelli in Città di Castello.

Lug.  

 

 

 

 

 

Umbria

Sempre a Città di Castello. Al comando di due squadre di uomini d’arme si colloca verso il borgo  San Sepolcro per sostenervi l’azione di Girolamo Riario.

Ago.  

 

 

 

600 fanti  

 

………….  

 

 

 

 

 

 

 

Gli è confermato il feudo di Talamello.

1477  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Chiesa Comp. ventura  

 

Umbria

Si trova nel perugino; con Giovanni Francesco Gonzaga e Giovanni Francesco da Bagno (430 cavalli e 100 fanti) difende il territorio dalla compagnia di Carlo di Montone. Il condottiero avversario ripara nel senese.

1478  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Chiesa Firenze  

 

 

 

1479  

 

 

 

 

 

 

 

……….. Firenze Chiesa Napoli  

 

Toscana

Defeziona nel campo avversario con Roberto Malatesta e Costanzo Sforza.  Combatte al soldo dei fiorentini con sei squadre di uomini d’arme e 200 fanti. Per tale fatto a metà agosto il papa Sisto IV lo scomunica e gli confisca i  feudi romagnoli a favore di Girolamo Riario.

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene sconfitto e catturato nella battaglia di Poggio Imperiale (Poggibonsi). Liberato, muove da San Gimignano con Giovanni Savelli;  assale Federico da  Montefeltro intento all’ assedio di Colle di Val d’Elsa. Respinto, è obbligato alla fuga.

1480  

 

 

 

 

 

 

 

………..  

 

 

 

 

 

Romagna

Alla firma della pace tra i contendenti è inizialmente escluso dall’amnistia.

Ago.  

 

 

 

 

 

Romagna

Alla morte di Pino Ordelaffi fa parte della ambasceria di Forlì che discute con il  Montefeltro le modalità del passaggio della città al dominio pontificio.

1482  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Romagna

Muore a Forlì.

   CITAZIONI

“Fu sì gran Capitano della sede apostolica ne i tempi di papa Paolo e Pio Secondo.” RUSCELLI

“Praefectum militarem egregium.” PORCELLIO

“Guerriero d’esperimentato valore.” SIENA

“Stimato ed amato dalle repubbliche di Firenze e di Venezia e da molti signorotti, che lo vollero al loro servizio.” ARGEGNI

“Valentissimo huomo d’arme.” SANUDO

“Uomo di grandissimo coraggio  nell’affrontare i pericoli.” PICCOLOMINI

“Di contadino divenne prima soldato a cavallo e poi di mano in mano per il suo grande ingegno e forza del corpo, salendo a i gradi della militia, meritò di esser fatto capitano di cavalli del Papa.” ALBERTI

“Praestantissimus duces secutus est, ut militem artem, quae non solum praeceptis, sed plurimum experientia continetur, perficeret.” VIVIANI

“Sub diversis principibus Antonellus persequens, ingentem sibi laudem perperit et Magnifici titulum..qui titulus tum, uti fecerunt Laurentius Medices senior et Federicus Urbinatium dux, propria acquirebatur virtute ad huc iuvenis adeptus est.” G. ROSSI

“Il quale sotto la direzione di quello (Taliano Furlano) avea fatto di molti progressi nell’arte militare, sì che coll’andar del tempo si fè conoscere, pari allo zio, abile capitano.” P. BONOLI

“El quale era di valenti guerrieri che fosse in Italia in quel tempo.” BROGLIO

“Buon condottiere.” POLIZIANO

Con Jacopo Orsini “Due dei più valenti condottieri che fossero in Italia.” SIBILIA

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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