ANTONELLO D’ASINALONGA Di Sinalunga.
- 1440 ca.
| Anno, mese | Stato. Comp. ventura | Avvesario | Condotta | Area attività | Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1430 | |||||
| Feb. mar. | Firenze | Lucca | 70 fanti e 2 lance | Toscana | Ha il comando di una compagnia di fanti con Naldino d’Asinalonga. Sono licenziati due suoi fanti tedeschi che vengono rimpiazzati con altrettanti toscani. E segnalato al campo di Pontetetto con Bernardino degli Ubaldini della Carda. A marzo termina la sua ferma. |
| 1432 | |||||
| Mag. | Siena | Firenze | Toscana | Si impadronisce con Antonello della Serra (30 lance e 100 fanti) della Val d’Ambra. | |
| Lug. | 400 fanti | Toscana | Con Paolo di Lando segue Petrino da Tortona per una cavalcata nel fiorentino; trasferitosi in Val di Chiana supera Pieve al Toppo, lo Spineto, raggiunge Castiglion Fiorentino. Gli avversari sono respinti con vittoriose scaramucce; a fine mese compie una nuova scorreria in Val d’Ambra con Rodolfo da Pietramala. | ||
| Ago. | Toscana | Preposto con Antonello della Serra alla guardia del castello di Caposelvi, vi è attaccato con le bombarde da Niccolò da Tolentino che lo obbliga alla resa per la mancanza di frecce e di vettovaglie. | |||
| ………….. | Chiesa | Fortebraccio | 300 fanti | Lazio | Milita agli ordini di Francesco Sforza. |
| 1435 | |||||
| Apr. | Chiesa Chiesa | Comp. ventura Fortebraccio | Lazio | Combatte a favore dei pontifici. Insegue gli uomini di Antonio da Pontedera verso Marino e cade con gli abitanti di Roma in un agguato. Sempre nel mese scorta a Viterbo il cardinale di San Marco; stringe d’assedio in Montefiascone Giovanni da Crema. | |
| Mag. | Lazio | Ritorna ad essere presente nelle compagnie di Francesco Sforza. | |||
| 1439 | Siena | ||||
| 1440 | Muore. |
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