ANIMANEGRA

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ANIMANEGRA (Michele detto Animanegra o Anima Negra). Di Genova

+ 1500 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1480 Genova Ha il comando di una galea. Si pensa di disarmare tale nave a causa delle sue malversazioni.
1481
Dic. Fuoriusciti Genova Liguria Si impossessa di una galea che appartiene a Baldassarre di Biassa.
1484  

 

 

 

 

 

 

 

…………… Genova Firenze 300 fanti Toscana e Liguria

E’ mandato in soccorso di Pietrasanta (controllata dalla Compagnia di San Giorgio).  Infesta il territorio nemico con continue scorrerie. Si trasferisce alla difesa di Sarzana. Ha l’incarico di espugnare una bastia sulla cima del monte soprastante la città; la conquista e costringe i fiorentini ad arretrare le loro posizioni.

Lug.  

 

 

 

 

 

Liguria

Il capitano di Sarzana Carlo Spinola licenzia la sua compagnia perché assoldata a condizioni ritenute troppo gravose.

Ott.  

 

 

 

 

 

Liguria

Si trova alla guardia del castello di Crovara. Vende la fortezza ai fiorentini.

1485 Lazio Sulla fine dell’anno viene inviato dai genovesi a Roma con 2 fuste al fine di porsi agli ordini dell’ ambasciatore Lazzaro Doria.
1487  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. feb. Saluzzo Duca di Savoia 300 fanti

 

Piemonte

Milita agli stipendi del marchese Ludovico di Saluzzo contro il duca Carlo di Savoia. E’ posto alla guardia di Saluzzo. Organizza le difese cittadine per sostenere l’assedio: fa dare alle fiamme i sobborghi per impedire agli avversari luoghi ove accamparsi agevolmente. Fronteggia con energia un’epidemia di tifo, scoppiata nella città negli stessi giorni, facendo sistemare, a sostegno degli ospedali già esistenti, due nuovi dispensari, uno per i contagiati che devono stare in isolamento, l’altro per i feriti di guerra. Il tutto sotto la supervisione di Antoniotto Schiaffino, un chirurgo militare genovese che lo ha sempre seguito nei suoi spostamenti.

Apr. mag. 100 fanti Piemonte Liguria e Toscana A metà mese è costretto alla capitolazione. Riparte per Genova con l’onore delle armi. E’ segnalato a Gavi. Si dirige verso la Toscana per fronteggiare nuovamente i fiorentini alla difesa di Sarzana.
1490 Saluzzo Duca di Savoia Piemonte Ritorna agli stipendi del marchese Ludovico di Saluzzo. Si apposta con la sua compagnia al castello di Murazzano, sulle alture presso Mondovì.  Minaccia gli abitanti.
1491  

 

Piemonte

Affianca ancora i ribelli al duca di Savoia. Agli inizi dell’anno gli viene contro Filippo di Savoia alla testa di 400 uomini comandati da Giovanni di Ruffa e da Sacchetto di Polonghera.

1495  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. mag. Pisa Firenze  

 

Toscana

Di stanza a Vicopisano, alla testa di 300 fanti lascia nottetempo la località con Bernardino Chiostra per puntare al ponte del Serchio presso San Giuliano. I due capitani giungono quando i fiorentini stanno per attraversarlo. Attacca gli avversari con Lucio Malvezzi e li pone in fuga: i fiorentini lasciano sul campo molte vittime. I fanti sono quasi tutti uccisi o vengono fatti prigionieri. A maggio, sempre con il Chiostra, assale Ripafratta con le artiglierie (tre bombarde, di cui quella di calibro maggiore, detta il “Bufalo” può lanciare palle di trecento libbre l’una). Barigo da Barga si difende con coraggio in una torre sulle mura; dopo alcune ore di bombardamento ll’edificio crolla trascinando con sé nella caduta un gran tratto del muro di cinta. A metà mese l’Animanegra entra in Ripafratta; il borgo è saccheggiato dai lucchesi; il capitano rientra a Pisa con molti prigionieri che vengono consegnati alla guarnigione francese di guardia al capoluogo. E’ accolto con festeggiamenti e luminarie.

Sett. Toscana Alla difesa di Pisa. Con i suoi fanti genovesi, a metà mese, contribuisce a respingere un attacco dei fiorentini alla città.
1500  

 

 

 

 

 

Mag. Milano Francia Liguria Contrasta i francesi agli stipendi del duca di Milano Ludovico Sforza. A fine mese, alla testa di 3000 armati, con Pietro Montenegro assale e mette orrendamente a sacco il castello di Rezzo nell’alta valle Arroscia.
……….. Comp. ventura Valdesi Piemonte Si muove con la sua compagnia in Val d’Angrogna, una valle laterale della Val Pellice in Piemonte. Perseguita i valdesi: gli avversari si ritirano in alto sulle montagne. Presso l’altura di Rocciamanedo solleva la celata per il gran caldo: colpito alla fronte dal tiro di una fionda, scagliato dal valdese Pietro Revel, cade a terra e muore. I genovesi della sua compagnia, confusi e spaventati, battono in ritirata.

 CITAZIONI

Cesare Cantù lo ricorda tra i più tipici soprannomi di guerra fra i condottieri: “Si generalizzò una razza di bravacci aventi per mestiere la guerra e per sistema la prepotenza, tutti arme e far soldatesco, e discorsi di valenterie, gran barba, cimieri immaginosi, nomi altisonanti, come Fracassa, Fieramosca, Lanciainpugno, Animanegra, Spaccamontagne, Mazzaferro, Rodomonte, Abbattinemici.” CANTU’

“Huomo forte e valoroso, e di virtù e di scienza sperimentata, tanto nelle cose di terra, quanto di mare.” FOGLIETTA

“Valentissimo homo.” CASTELLAR

 

   BIOGRAFIE SPECIFICHE

M. Cignoni. Animanegra. Capitano di ventura.

 

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