ANDREA MAURAS

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1790

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

1063      ANDREA MAURAS  (Andrea Mauresi, Andrea Maurasi) Di Lepanto.

  • 1528 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altrei fatti salienti

1498
Giu.VeneziaFirenzeToscana

Combatte in Toscana in soccorso dei pisani. Per il suo operato sul campo gli è aumentato lo stipendio, è armato cavaliere e gli è donata una casacca di panno dorato.

………VeneziaImpero OttomanoFriuli
1505
Sett.VeneziaImpero OttomanoCroaziaIl Consiglio dei Savi decide di inviarlo a Traù (Trogir) per contrastare in Dalmazia le scorrerie dei turchi.
1506
Feb.35 stradiottiCroazia

Si scontra con 100 turchi e martellossi, cattura diciannove uomini e recupera le prede. Per tale fatto gli è inviata a Traù una casacca di panno d’oro. Il Consiglio dei Savi gli aumenta ancora la provvigione mensile di 2 ducati.

1508CroaziaE’ sempre a Traù. la sua paga complessiva annua ammonta a 1640 ducati.
1509
Apr.VeneziaFrancia ImperoLombardia

Attraversa l’Adda con Vitello Vitelli e Rinieri della Sassetta: affrontato dai francesi a Treviglio è sconfitto e messo in fuga. Si salva  nottetempo a Crema.

Ago.VenetoAlla difesa di Padova.
1510
Apr.64 stradiottiVenetoIl suo campo d’azione è il veronese.
Mag.Veneto

Alla difesa di Legnago: esce dalla località con Vanissa da Poliza e Giovanni Detrico e si scontra nei pressi con 500 fanti, 100 uomini d’arme e 200 cavalli leggeri che sono sconfitti. Nel combattimento gli avversari subiscono la perdita di 100 uomini e la cattura di altri 100 che sono quasi tutti uccisi. E’ inviato dal provveditore generale Andrea Gritti a Trecenta al fine di controllare i movimenti dell’ esercito avversario; lascia, successivamente, il campo di San Bonifacio e raggiunge Vicenza; vi si collega con Domenico Busicchio. In perlustrazione nel veronese con 250 cavalli leggeri. Ha l’ordine di abbandonare anche Vicenza con le artiglierie per volgersi alla difesa di Padova. Il Consiglio dei Savi gli riconosce una provvigione mensile di 8 ducati con 4 paghe l’anno.

Giu.VeneziaFrancia ImperoVeneto

Si unisce con Alessio Bua e Giacomo Pignatelli, esce da Treviso e giunge a Castelfranco Veneto con 100 cavalli leggeri: per strada si imbatte in 400 cavalli; è fatto prigioniero dopo avere subito la perdita di sei stradiotti.

Lug.79 stradiottiVeneto

Liberato, si muove nuovamente in avanscoperta per riferire sugli spostamenti del campo nemico in movimento verso  Santa Croce Bigolina sul Brenta.

Ago.VenetoHa il compito di assalire i francesi allorché costoro lasciano il campo di Olmo, nei pressi di Vicenza.
Sett.Veneto e Lombardia

Scorta a Mantova gli ambasciatori veneziani inviati a Francesco Gonzaga; rientra a Venezia con Vico da Camposampiero per la firma dei capitoli della condotta che lega il Gonzaga alla Serenissima; accompagna  a Mantova Giovanni Francesco Valier in missione presso quella corte.

Ott.70 stradiottiVeneto e Lombardia

In Polesine con il provveditore generale Paolo Capello. Attraversa il Po a Sermide e razzia seicento cavalli, quattrocento cavalle, molti buoi e seicento pecore per un valore di 5000 ducati.

1511
Feb.EmiliaAffianca il provveditore degli stradiotti Federico Contarini e fra Leonardo Prato nelle vicinanze di Concordia e di Mirandola.
Nov.Veneto e Friuli

Esce da Padova;  affianca Renzo di Ceri nella sua spedizione in Friuli per riconquistare quel territorio caduto in potere degli imperiali. Alla testa di 100 stradiotti appoggia Girolamo Savorgnano al recupero di Cordenons.

1512
Gen.VenetoNel vicentino.
Feb.41 stradiottiLombardia

Alla difesa di Brescia: allorché si vede attaccato da 10000 fanti, con alcuni stradiotti esce da un portello e si dà alla fuga. Si scontra con alcuni uomini d’arme dell’Aubigny dai quali viene fatto prigioniero. Crede di potersi liberare con il pagamento di una piccola taglia. Viene invece  denunciato dal bresciano Girolamo Emili come persona facoltosa, per cui, per la sua libertà è costretto a riconoscere a chi lo ha catturato una somma notevolmente superiore. E’ condotto a Milano.

Mag.Lombardia e Veneto

E’ rilasciato con il pagamento di una taglia di 300 ducati. Si reca subito a Venezia e propone alla Serenissima di assoldare gli stradiotti che militano al servizio dell’ imperatore Massimiliano d’Austria per ristabilire l’organico della sua compagnia.

Giu.14 stradiottiLombardia
Ott.Lombardia

Si trova ad Orzinuovi. Denuncia l’Emili al locale provveditore; per la  denuncia ai suoi danni fatta da quest’ultimo ai francesi chiede un risarcimento di 800 ducati.

Nov.VenetoA Venezia, nel Collegio dei Pregadi per riferire sulla situazione al campo.
1513
Apr.VeneziaSpagna25 stradiottiVenetoAl campo di San Bonifacio.
Mag.29 stradiotti
Lug.26 stradiottiVeneto

Nel veronese, per controllare i movimenti degli avversari. Con Mercurio Bua (80 stradiotti e 100 cavalli leggeri coadiuvati da molti contadini) sconfigge a Frassine 100 cavalli;  cattura Alfonso di Carvajal con 40 cavalli spagnoli. Si reca a Venezia con lettere del capitano generale Bartolomeo d’Alviano e dei provveditori generali; in Collegio dichiara che gli stradiotti greci non sono affatto inferiori a quelli di etnia albanese comandati da Mercurio Bua e che i suoi stradiotti vogliono una provvigione. Il doge Leonardo Loredan è largo di promesse e lo rimanda a Padova per la rassegna.

Ago.Veneto

Con 100 cavalli cerca di intercettare il denaro inviato dal papa Leone X all’esercito spagnolo. Nei pressi di Verona tende un’imboscata alla colonna nemica e si impadronisce dei carriaggi di Ludovico Gonzaga da Bozzolo che si salva con la fuga: il bottino ascende a 6000 ducati e sono catturati alcuni ribelli veronesi. Ripiega, di seguito, a Castelbaldo e da qui rientra a Padova con le prede.

Sett.VenetoIl Consiglio dei Savi gli concede, seppur con qualche contrasto al suo interno, una provvigione.
Ott.Veneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo. Ripara a Padova;  a fine mese esce dalla città con 300 stradiotti ed il provveditore Niccolò Vendramin. Tende un’imboscata a Lonigo.  I veneziani si impossessano di ventisette carri di vettovaglie e di tredici pontoni da utilizzare per la costruzione di un ponte di barche.

Nov.Veneto

Alla rassegna dei suoi uomini (sedici stradiotti) che si tiene a Padova.

Nov.16 stradiottiVenetoA Padova. Alla rassegna della sua compagnia.
1514
Mag.100 cavalli leggeriVenetoIl Consiglio dei Savi gli concede una condotta di 100 cavalli leggeri.
Lug.Cipro

Perdura la sua inimicizia con Mercurio Bua: è inviato a Cipro come capitano della cavalleria isolana. Gli è concessa una provvigione di 20 ducati per otto paghe l’anno.

1517
Mar.CiproSorveglia le coste di Cipro per timore di un eventuale sbarco di navi turche.
Mag.200 stradiottiCipro
1519
Sett.CiproIl Consiglio dei Savi decide di licenziare parte degli stradiotti ai suoi ordini,  specie tra coloro che sono nati nell’isola.
1520267 stradiotti
Lug.294 stradiottiCipro
1525
Giu, ago.CiproIl Collegio lo sostituisce nel suo incarico a Cipro con Dimitri Megaduca. Viene trasferito in Italia.
1526
Nov.VeneziaImpero40 stradiottiVenetoSi muove nel vicentino per fronteggiarvi l’avanzata dei lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg.
1527
Mag.40 stradiottiToscanaAppoggia in Toscana il provveditore generale Alvise Pisani.
Ago.58 stradiotti

Il Collegio gli aumenta la condotta da 40 a 58 stradiotti; gli è pure elevata la provvigione da 20 a 25 ducati per paga, sempre per otto paghe l’anno.

1528
Mar.PugliaAffianca nella regione il provveditore Andrea Civran. Si scontra con gli imperiali nei pressi di Troia.
Apr.CampaniaIrrompe nottetempo in Capua con 1000 cavalli leggeri. Prende parte all’assedio di Napoli agli ordini del Lautrec.
Mag.Puglia

Tende un’imboscata agli avversari nei pressi di Gallipoli: la manovra ha successo anche se riescono a sfuggire alla cattura il viceré di Napoli, il principe d’ Orange, il duca di San Pietro in Galatina Ferrante Castriota e Teodoro Boccali.

……..CampaniaRitorna a collaborare con il Lautrec all’assedio di Napoli. Muore probabilmente di peste.

 CITAZIONI

-Alla battaglia di Creazzo “…fra la turba densa/ col suo destrier si getta a viva forza,/ e tanto ben il suo valor dispensa/ che li nemici fa piegar a forza.” DEGLI AGOSTINI

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