ANDREA DELLA SERRA

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1872

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

Condottieri di ventura

1799      ANDREA DELLA SERRA  Di Genova.

  • 1435 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1417
Giu.NapoliPerugiaLazio

Milita agli ordini di Muzio Attendolo Sforza. Cattura a Casamala, nei pressi di Frosinone, Jacopo Caldora che vuole unirsi con Braccio di Montone.

1419
Giu.Lazio

Fronteggia le truppe di Braccio di Montone e di Tartaglia dai quali viene sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Montefiascone. E’ rinchiuso con altri capitani in un’isola del lago di Bolsena: Muzio Attendolo Sforza cerca di liberarlo con un assalto notturno. Si nasconde nell’erba con Raffaele Spinola e fugge impadronendosi di una barca di un  pescatore. Ripreso quasi subito, è messo in catene con altri soldati.

Sett.LazioE’ liberato a seguito di un accordo tra Muzio Attendolo Sforza ed il Tartaglia.
1423NapoliRe d’AragonaCampaniaContrasta i nobili che parteggiano per Alfonso d’Aragona. Assale in Guardia Lombardi Marino e Jacopo Zurlo.
1424
Mag.ChiesaRe d’Aragona300 cavalliAgli stipendi del papa Martino V.
Giu.Abruzzi

Partecipa alla battaglia di L’Aquila dove ha il comando della quindicesima squadra. Al termine dello scontro rafforza la sua compagnia con quindici uomini d’arme che hanno militato con Braccio di Montone.

Lug.ChiesaContiToscana Umbria e Lazio

Si offre ai fiorentini per una condotta di 100 lance: le trattative si arenano per cui si riafferma ancora con i pontifici. Sempre nel mese, è segnalato a Narni come testimone della condotta del Gattamelata e di Brandolino Brandolini. Da Montopoli in Val d’Arno è indirizzato in un primo momento nel perugino;  è poi spedito nella Campagna per contrastare Avernino Conti. Affronta il nobile romano nei pressi di Valmontone con il Gattamelata e Pietro Navarrino.

Ago.Lazio

Cavalca nelle terre di Paolo da Celano;  lo costringe a recarsi a Gallicano nel Lazio per sottomettersi al pontefice. I fiorentini lo contattano e gli propongono una condotta di 100 lance per una ferma di sei mesi e sei mesi di beneplacito: gli viene pure prospettata una prestanza  per lancia sino a 50 fiorini. Rifiuta le condizioni e pretende una condotta di 200 lance: le trattative non vanno in porto per la netta opposizione del papa che non lo vuole lasciare libero.

1428
Ott.ChiesaBolognaRomagnaAd Imola con l’esercito pontificio. Alla cessazione del conflitto si ferma con altri capitani nel forlivese a spese dei contadini locali.
1430
Gen.FirenzeLucca100 lanceToscanaGli sono consegnati 3000 fiorini per mettere in ordine la sua compagnia.
Feb.ToscanaIn Garfagnana con Bernardino degli Ubaldini della Carda.
Mag.Comp. venturaRiminiRomagna

Si collega con Sante Carillo, Luca da Castello e Ranieri Vibi del Frogia;  sotto lo specioso pretesto di militare al servizio del concilio di Basilea (in realtà su incarico di Guidantonio da Montefeltro e di Galeazzo Malatesta) muove contro Sigismondo Pandolfo Malatesta. Mette a sacco il riminese.

Giu.Marche

E’ segnalato a Corpolò con Luca da Castello, Sante Carillo e Ranieri Vibi del Frogia. A metà mese  è sorpreso e battuto a Serrungarina da Sigismondo Pandolfo Malatesta.

………FirenzeLuccaToscana.
1435Muore.

 CITAZIONI

-Con Antonio Caldora, Paolo Tedesco, Sante Carillo, Lionello e Ludovico dei Michelotti, Rinieri da Perugia, Peterlino dal Verme “Fò scy bon guerrery.” VALENTINI

-Alla battaglia dell’Aquila “Quale era savio, e magno paladino../ La quintadecima Andrea della Serra/ Ducento mena de gente gagliarda,/ Sicome fieno, lo mio dir non erra,/ Da non fugir como gente codarda.” CIMINELLO

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