AMORATTO TORELLI Signore di Montechiarugolo

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AMORATTO TORELLI  Conte di Montechiarugolo e di Caselle. Figlio di Cristoforo Torelli; fratello di Guido Torelli, Francesco Torelli, Giacomo Torelli, Marcantonio Torelli e Marsilio Torelli.

+ 1482 (agosto)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1464
………….. Milano 400 cavalli Milita agli stipendi del duca di Milano Francesco Sforza: a lui ed ai fratelli Marsilio e Giacomo è concessa una condotta di 400 cavalli.
Ago. Milano Angiò Abruzzi Agli ordini di Alessandro Sforza combatte per gli aragonesi contro gli ultimi partigiani di Giovanni d’Angiò. Prende parte all’ assedio di Vasto.
1467
Feb. Milano E’ mobilitato con i fratelli Giacomo e Marsilio in previsione del prossimo conflitto con i veneziani.
Lug. Milano Venezia 400 cavalli Emilia Contrasta le milizie di Bartolomeo Colleoni. Si segnala alla battaglia di Molinella.
1468
Giu. Emilia A Montechiarugolo.
1470
…………..  

 

 

 

 

 

Lombardia

A Milano, allorché la cittadinanza presta il giuramento di fedeltà al duca Galeazzo Maria Sforza.

Giu. lug. Emilia E’ messo in preallarme dal duca di Milano  per una cavalcata da effettuarsi nel bolognese allo scopo di dissuadere i fiorentini dall’ allearsi con il re di Napoli. A luglio l’azione è prima rinviata per essere poi accantonata.
Nov. A fine mese viene eseguita da parte dei funzionari ducali un’indagine complessiva sullo stato di preparazione delle compagnie a discrezione tra le quali vi è anche anche quella del Torelli.
1472  

 

 

 

 

 

 

 

Dic. Milano  

 

100 lance  

 

Con i fratelli Giacomo e Marsilio ha ai suoi ordini 600 cavalli. La provvigione complessiva ammonta a 8000 ducati.

1473  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. Da tempo gli è stata promessa dal duca di Milano in moglie la decenne Caterina Sforza (con dote di 10000 ducati). Interviene il papa Sisto IV a sconvolgere i piani di Galeazzo Maria Sforza favorendo il matrimonio della giovane donna con il nipote Girolamo Riario.
Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

E’ concessa ai tre fratelli Torelli una condotta collettiva di 140 lance (800 cavalli).

Sett.  

 

 

 

 

 

 

 

I suoi uomini d’arme (50 lance) pongono le loro stanze nel Lazio.

1474  

 

 

 

 

 

 

 

Ai tre fratelli è riconosciuta una condotta congiunta di 80 uomini d’arme in tempo di pace, che può essere elevata a 114 in tempo di guerra.

1475
Dic. Toscana A Pognana, nei pressi di Fivizzano in Lunigiana.
1476  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Milano Borgogna  

 

Piemonte Svizzera

Combatte in Piemonte le truppe del duca di Borgogna Carlo il Temerario. A luglio affronta gli svizzeri

Sett.  

 

 

 

 

 

Emilia

Entra a contesa con i fratelli Giacomo e Marsilio per alcune derivazioni d’acqua lungo il corso dell’Enza.

1477
Mar. apr. Milano Fuoriusciti Genova Toscana e Liguria Si trova in Lunigiana ospite del suocero Spinetta Malaspina. Riceve l’ordine di raggiungere La Spezia per affrontare i fuoriusciti che minacciano la località. Il suo contingente è rafforzato da 500 fanti estensi. Ad aprile muove in soccorso di Lerici. Alle sue truppe si congiungono anche Giovanni Conti ed Antonio Ridolfi con milizie fiorentine. Gli abitanti di la Spezia gli aprono le porte; di seguito recupera anche Lerici.
Mag. Liguria Chiede il permesso di lasciare la Liguria. Passa per Brugnato e Chiavari con le milizie fiorentine ed estensi. Con il Conti ha l’ordine di fare restituire dagli alleati fiorentini ai ducali 3 barche cariche di merci varie, frumento e sale predate da alcune fuste di Portovenere.
1479  

 

 

 

 

 

 

 

………….. Napoli Firenze  

 

Toscana
Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia

Si reca a Milano quando nella città vi entrano da vincitori Ludovico Sforza e Roberto da San Severino.

…………..  

 

 

 

 

 

 

 

Sempre nell’anno cede al doge di Genova le ragioni della moglie Giacoma Malaspina sul marchesato di Fivizzano.

1480
Dic. Avanza nuove pretese sul marchesato di Fivizzano, di recente annesso allo stato mediceo.
1482  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Firenze  

 

 

 

 

 

Lascia gli stipendi dei fiorentini a causa del ritardo delle paghe.

Apr. Venezia Milano 80 lance e 20 cavalli leggeri Emilia

Gli sono concessi dai veneziani una condotta di 320 cavalli e di 20 balestrieri a cavallo ed una provvigione annua di 10000 ducati: la ferma è stabilita in un anno ed in uno di rispetto. Si pone agli ordini dello zio Pietro Maria dei Rossi e si impegna a combattere in qualsiasi parte d’Italia contro la lega antiveneziana.

Mag.  

 

 

 

 

 

Emilia

Dal suo castello presso Reggio Emilia scorre il territorio fino al capoluogo. Sorprende ad un ponte sull’Enza un convoglio di 24 muli carichi di mercanzie che dalla Toscana sono diretti alle fiere di Francia. I mercanti sono incarcerati in parte a Montechiarugolo ed in parte a Torrechiara; a tutti è imposta una taglia; il bottino è valutato in 6000 ducati in contanti ed in altri 10000 sotto forma di merci. Si dirige a Felino ed unisce i suoi uomini ai Rossi per depredare anche il parmense.

Giu.  

 

 

 

 

 

Emilia

Con il fratello Guido si scontra con gli abitanti di Parma al borgo di San Michele: molti sono i morti ed i prigionieri tra i cittadini. Al ritorno i due Torelli distruggono molti mulini e danno alle fiamme numerose case. Sempre negli stessi giorni compie un’altra incursione con Guido dei Rossi fino alle porte di Parma di San Francesco e di San Michele. Si avvicina nottetempo a Pariano; alla notizia che il castello è stato ceduto agli sforzeschi dal castellano Pietro degli Ugorossi rientra alla sua base. Il commissario ducale Borella da Caravaggio cerca di distoglierlo dall’alleanza con i Rossi.

Lug.  

 

 

 

 

 

Emilia

Raggiunge Vigatto e da qui continua a devastare la periferia di Parma.

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

Assale la rocca di Sala Baganza dove si è fortificata la cugina Donatella dei Rossi: supera il fossato e si dispone all’assalto finale. Già i suoi fanti ed i suoi uomini d’ arme pongono le scale alle mura quando un colpo di spingarda, tirato (forse) dalla  stessa congiunta, lo ferisce a morte. Condotto a Felino, vi muore tre giorni dopo. Sposa Giacoma Malaspina, figlia del signore di Fivizzano Spinetta.

 CITAZIONI

“Homo illustre e valoroso condutier di zente d’arme.” SANUDO

“Bello potens.” RIPALTA

“Huomo valorosissimo.” ANGELI

Con i fratelli Marsilio, Francesco, Marcantonio, Giacomo e Guido Torelli “I quali tutti riuscirono valorosi capitani.” DE LELLIS

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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