AMERIGO DEL POMERIO/AMANIEU DE POMMIERS

0
2017
La battaglia di Agincourt (1415)
La battaglia di Agincourt (1415)

AMERIGO DEL POMERIO/AMANIEU DE POMMIERS (Amenieu Pommery, Meliou di Pomiers, Dapomara Guascone) Guascone.

  • 1380 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1356InghilterraFranciaFranciaCombatte nella guerra dei Cent’Anni al servizio del duca di Borgogna. Agli ordini del Principe Nero (il principe di Galles Edoardo di Woodstock) si trova al fianco di Giovanni Acuto nella battaglia di Poitiers.
1363
Ott.FranciaAl comando della forza guascone con Sondich de la Trou si oppone all’avanzata di Seguin de Badefol verso Bourg-en-Bresse nella valle della Saone.
1364
Feb.Comp. venturaFranciaLa sua compagnia è smobilitata. Si congiunge poco dopo con le bande dell’ arciprete di Velines Armand de Cervole.
1366InghilterraFranciaFranciaCon il Principe Nero contro i francesi.
1367TrastamaraInghilterraSpagnaAffianca Bertrand du Guesclin per combattere in Spagna a favore  del pretendente al trono di Castiglia Enrico di Trastamara ai danni degli inglesi del Principe Nero.
1370
Mar.Chiesa8 lanceFranciaMilita al servizio del papa Gregorio XI. Gli è riconosciuta dai pontifici una provvigione mensile di 300 fiorini.
1372
………..ChiesaMilanoCapitano g.le 500 lanceEmilia

Combatte i viscontei con il cardinale legato Pietro di Bourges. L’esercito della lega è forte di 1300 lance (500 ai  suoi ordini, 500 a quelli di Dondaccio da Piacenza, 300 a quelli di Guido da Pruina). Sono, inoltre, presenti in esso 300 lance estensi guidate da Ugolino da Savignano ed altri condottieri come Ulzio Trottinger e Gregorio Picino.  Completano il quadro molti fanti romagnoli e   le cernite dei contadi di Bologna e di Ferrara  (1500 guastatori).

Lug.Emilia

Entra nel modenese e cerca di recuperare Sassuolo. Il contado è messo a ferro e fuoco. Gli viene contro Ambrogio Visconti che, dopo alcune scaramucce, lo obbliga a ritirarsi di notte  in Reggio Emilia perché inferiore di forze.

Ago.EmiliaNasce una grande rissa nel campo pontificio tra i cavalli ed i fanti nella quale perdono la vita più di 600 uomini.
Ott.Emilia e LombardiaRafforzato dalle milizie di Giovanni Acuto (500 lance), si sposta nel milanese con 3000 cavalli. Negli stessi giorni nasce per motivi sconosciuti una rissa nel campo pontificio, che vede numerosi cavalli tedeschi di fronte a 1500 fanti italiani, per lo più bolognesi e romagnoli. Al termine degli scontri si contano d’ambo le parti 700 caduti.
Nov.Emilia e Lombardia

Si muove nel piacentino con Ulzio Trottinger, Dondaccio da Piacenza, Guido da Pruina,   Ugolino da Savignano, Gregorio Picino al comando di 1500 lance. Si stende oltre il Trebbia in Val di Tidone;  recupera molti castelli come Ziano Piacentino, Castelnuovo, Sala, Montalbo, Vicomarino, Corana e Fabiano. Qualche resistenza gli viene opposta da i difensori di Seminò che si arrendono a patti dopo alcuni assalti.

Dic.Emilia e Lombardia

Espugna Borgonovo Val Tidone; la città è messa a sacco ed a tutti gli uomini è imposta una taglia. Porta il terrore nelle località vicine;  si impadronisce senza alcuna difficoltà di Gragnano Sottano (Gragnano Trebbiense) che appartiene agli Scotti, del castello della Motta, di Gazzola, Tavernago, Pavarano, Montebalzone, Piozzano, Misano, Passano, Carrigio, Trevozzo, Compremoldo, Sant’Imento, Calendasco. Dopo avere tentato di impossessarsi di Castel San Giovanni si inoltra nel pavese ove occupa Broni, Stradella, San Paolo, Montalto Pavese e Cicognola. Alfine il freddo e le piogge convincono gli attaccanti a rientrare nel piacentino.

1373
Apr.Emilia e Lombardia

Lascia Bologna e Ferrara con Enguerrand de Coucy e Giovanni Acuto, varca il Po a Stellata, attraversa il mantovano e giunge sull’ Oglio dove è bloccato dalle truppe del signore di Milano Bernabò Visconti.

Mag.LombardiaCon l’Acuto ed il de Coucy (600 lance, 700 arcieri, numerosi fanti e provvigionati) affronta i viscontei sul fiume Chiese, a Gavardo. Nel proseguimento dell’azione gli avversari sono sconfitti a Montichiari. Anichino di Baumgarten e Gian Galeazzo Visconti si salvano con la fuga, mentre sono fatti prigionieri Francesco d’Este, Francesco da Sassuolo e Gabriotto da Canossa.
……….Lombardia ed EmiliaSi scontra con Jacopo dal Verme. Lo costringe a ripiegare verso Cremona. Amerigo del Pomerio rientra nel piacentino.
1374
Gen.Francia

Ritorna in Francia per lo sbandamento dell’esercito pontificio, dovuto anche al fatto che il conte Amedeo di Savoia si è ammalato di quartana.

1380Muore.

 CITAZIONI

-“Valoroso capitano.” MUZZI

-“Capitano di gran valore.” VEDRIANI

-“Lo quale era reputado gran prodomo (uomo prode).” CORPUS CHRONIC. BONOMIENSUM

Fonte immagine in evidenza: wikipedia

Print Friendly, PDF & Email

Rispondi