AMERIGO DEL CAVALLETTO

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Condottieri di ventura

0439      AMERIGO DEL CAVALLETTO

+ 1360 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

………….. Comp. ventura

Milita nella “Grande Compagnia” di fra Moriale.

1354
Gen. mar. Comp. ventura Rimini Marche

Devasta la marca di Ancona.

1357
Estate Forlì Chiesa Romagna

Sempre nelle file della “Grande Compagnia”, ora comandata dal conte Lando, Con Lucio Lando ed Anichino di Baumgarten difende Francesco Ordelaffi dalle milizie pontificie del cardinale legato Egidio Albornoz.

1358
Mag. Comp. ventura Emilia

Al termine del conflitto si accampa nel bolognese; ha il comando della compagnia (3500 cavalli e molti fanti) allorché il conte Lando rientra in Germania con i denari guadagnati nelle sue scorrerie in Italia.

Giu. Comp. ventura Emilia

Con Broccardo Lando è contattato dai senesi; gli viene offerta una condotta per saccheggiare il perugino per un mese.

Lug. Comp. ventura Firenze Romagna  Toscana Emilia

Chiede il passo ai fiorentini per recarsi nel senese, nonostante che per alcuni capitolati precedenti gli sia interdetto il recarsi in Toscana. Gli è concesso di attraversare gli Appennini con dieci soldati alla volta: i tedeschi non accettano la condizione. Il Cavalletto si muove dalla Val di Lamone e, alla testa dell’ avanguardia, si dirige verso Bibbiena; è lasciato passare alle Scalelle mentre il resto della compagnia incappa nell’ agguato teso dagli abitanti della montagna. Viene salvato dagli ambasciatori fiorentini al suo seguito (Giovanni dei Medici, Amerigo Cavalcanti, Manno Donati, Simone Peruzzi) che impediscono ogni azione di rappresaglia nei suoi confronti da parte dei seguaci di Guido di Battifolle. Si ritira a Dicomano, si rifugia a Vicchio e, sempre inseguito dai contadini, entra nel Mugello dove viene rifornito  di vettovaglie. Abbandona Vicchio con il Donati (ormai suo prigioniero) e pone alla retroguardia 100 ungheri che, in un’imboscata, uccidono più di 60 balestrieri scesi dalla Sieve per ostacolargli l’avanzata. Ne segue una marcia faticosa alla cui conclusione, dopo quarantadue miglia percorse in un solo giorno, perviene al passo dello Stale. Da qui, guidato da Gisello degli Ubaldini, può raggiungere Imola dopo avere lasciato per strada armi e bagagli.

Ago.

 

Forlì

 

Chiesa

 

Romagna

Ritorna al servizio degli Ordelaffi per 25000 fiorini. Combatte ancora i pontifici; soccorre i difensori del castello di Meldola dagli attacchi condotti da Galeotto Malatesta. Alla caduta di tale centro scorre nel ravennate e nel contado di Cervia alla ricerca di frumento per approvvigionare Forlì. Libera, infine, la città dall’ assedio posto dagli avversari. Aggredisce Faenza e ne è respinto da un contrattacco di 300 cavalli fiorentini. In Forlì arrivano, nel frattempo, anche 2000 barbute comandate dal conte Lando, da Lucio Lando e da Anichino di Baumgarten. Amerigo del Cavalletto è scomunicato con gli altri condottieri della “Grande Compagnia”.

………….. Comp. ventura Firenze Toscana

Si volge nuovamente verso la Toscana: è respinto al passo dello Stale da 12000 fanti fiorentini, per lo più balestrieri.

1359
Lug. Comp. ventura Firenze Pisa Umbria e Toscana

Esce da Perugia, tocca il senese ed il territorio di Volterra con il conte Lando, il Baumgarten e Corrado Lando. Irrompe nel pisano, passa per Laiatico, Fabbrica e Peccioli; supera Treggiaia e si accampa tra Ponsacco e Petriolo. Depreda il contado fino a Collesalvetti,  costringe in tal modo gli abitanti della Val d’Era e della Valdarno ad abbandonare tutti i loro beni. Dà alle fiamme Cevoli; dopo una settimana il conte Lando si accorda con il delegato dell’imperatore Carlo di Boemia, signore di Pisa e di Lucca, nella pieve di Vicopisano e gli sono riconosciuti 2000 fiorini. Il Cavalletto guada l’Arno sotto Cascina e per Cerbaia si trasferisce nel territorio di Pescia e Buggiano.

1360

Muore.

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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