AMERIGO DA SAN SEVERINO

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Last Updated on 2024/02/13

AMERIGO DA SAN SEVERINO  Conte di Capaccio. Signore di Lugano, Mendrisio, Pandino.

Figlio di Luigi da San Severino; fratello di Francesco da San Severino e di Bernabò da San Severino; padre di Ugo da San Severino; suocero di Roberto Orsini e di Giacomo Torelli.

  • 1470 ca.
Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1435
Primavera estateMilanoVeneziaRomagnaMilita agli stipendi del duca di Milano Filippo Maria Visconti.
1439
Mag.Re d’AragonaAngiòCampaniaContrasta le milizie di Renato d’Angiò volte alla conquista del regno di Napoli. Con il Palermo Amerigo da San Severino convince alla resa i difensori di Caiazzo.
1442
Feb.CampaniaA Napoli, all’apertura del Parlamento generale del regno.
1443
Feb.Campania

Il re  Alfonso d’Aragona conferma a lui ed al fratello Francesco i feudi da essi detenuti nell’ abbazia di Sant’ Antonio al borgo di Porta Capuana.

1445
EstateCampaniaSempre a Napoli. E’ segnalata la sua presenza in una cerimonia che si svolge nella chiesa di San Pietro Martire.
1447
Apr.LombardiaRientra nei suoi feudi lombardi. Gli si ribella Lugano.
Ago.MilanoVeneziaLombardia

Alla morte del duca di Milano Filippo Maria Visconti si incontra nel castello di Porta Giovia con il luogotenente del re di Napoli Raimondo Boilo;  giura obbedienza a quest’ultimo con Guido Torelli, Guidantonio Manfredi, Carlo Gonzaga e Luigi dal Verme. Esce dalla fortezza ed è trascinato dal movimento popolare a riconoscere la Repubblica Ambrosiana, appena costituita, ed a porsi al suo soldo. Svaligia gli uomini d’arme aragonesi e ne saccheggia i beni che si trovano nel monastero di Sant’Ambrogio; ottiene per denaro il castello di Porta Giovia che verrà più tardi demolito dalla popolazione.

1448
Giu.LombardiaRisulta debitore nei confronti di Francesco Sforza della somma di 900 ducati.
Ago.Lombardia

Con i fratelli ed altri condottieri (per un totale di 4000 cavalli) raggiunge Caravaggio. Collocato sulla strada di Fornovo San Giovanni,  appoggia Francesco Sforza nell’ assedio di tale castello.

Sett.LombardiaPrende parte alla battaglia di Caravaggio dove ha il comando di una squadra di cavalli. Con la vittoria passa all’assedio di Lodi.
Ott.SforzaMilanoLombardiaFrancesco Sforza si accorda a Rivoltella con i veneziani. Amerigo da San Severino lo segue con i fratelli nella sua defezione dalla Repubblica Ambrosiana.
Nov.1200 cavalliEmilia

Ai primi del mese con i fratelli Bernabò e Francesco stipula una condotta con Francesco Sforza (1200 cavalli) per un anno di ferma ed uno di beneplacito. Ottiene la promessa che se Francesco Sforza fosse diventato duca sarebbe stato reintegrato nei feudi paterni di Pandino, della Valle di Lugano e di Pieve di Balerna. Alla testa di 800 cavalli  si unisce con i fratelli a Piacenza con gli sforzeschi.

1449
Feb.400 lanceLombardia

Si sposta all’ assedio di Milano ove si colloca con i fratelli e Roberto da San Severino al monastero di Baggio. In un secondo momento blocca la città verso le Porte Comacina e Vercellina.

Mag.Lombardia Piemonte

Con Francesco Sforza affronta gli schioppettieri milanesi che, agli ordini di Francesco Piccinino e di Carlo Gonzaga, cercano di liberare Melegnano dall’ assedio che vi stato posto dagli sforzeschi. Sempre nel mese si trasferisce alla guardia di Novara con 1000 cavalli.

Dic.SforzaMilano VeneziaLombardia

Appoggia ancora Francesco Sforza contro veneziani e milanesi, ora alleati. Con i fratelli occupa Monte Barro ed Annone di Brianza;  taglia le vie di rifornimento ai difensori di Monte Calco (Matteo da Sant’Angelo e Ruggero Galli) con il campo di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Il primo condottiero riattraversa l’Adda; il secondo diserta nel campo sforzesco.

1450
Feb.Lombardia

Ritorna ad assediare Milano. Si colloca a Vimercate, impedisce ai veneziani di vettovagliare il capoluogo e dà il guasto al territorio per costringere i milanesi alla resa.

Ago.LombardiaGli viene restituito da Francesco Sforza, ora duca di Milano, il feudo di Lugano.
1451PiemonteChiede invano di potere acquartierare le sue compagnie nel novarese.
1454
…………….MilanoDuca SavoiaPiemonte
Sett. ott.LombardiaAl termine del conflitto 350 cavalli delle compagnie sue e dei fratelli Francesco e Bernabò sono alloggiate nel lodigiano.
1455
Mar.EmiliaE’ inviato alla guardia di Bologna in occasione del passaggio in tale territorio della compagnia di ventura di Jacopo Piccinino.
Lug.Toscana

Contrasta nel senese la compagnia del Piccinino che ne sta devastando il territorio. Raggiunge il lago di Bolsena e con i pontifici batte l’avversario a Castro.

1459
Gen.LombardiaAccoglie a Milano Roberto da San Severino reduce da un pellegrinaggio in Terrasanta.
1467
Feb.Gli si ribella il feudo di Lugano.  Anch’egli non accetta più il potere ducale.  Abbandona la Lombardia. Il nuovo duca di Milano Galeazzo Maria Sforza gli confisca i suoi feudi.
1470Muore. Sposa Giovanna Roberti.

 CITAZIONI

-Con Fioravante Oddi e Bernabò da San Severino “Longo usu rerum peritum.” SIMONETTA

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2 COMMENTS

  1. Bonjour Monsieur,

    magnifique travail.

    Pourriez-vous me dire qui est le père de Luigi Sanseverino (le père de Amerigo, Bernabo et Francesco (x Cossa)) ?

    Avec mes remerciements.

    Cordialement.

    Eric POUILLEVET – Rouen (France) [email protected]

    • Gentile signor Pouillevet, la ringrazio innanzitutto per il giudizio espresso a favore del sito. Per quanto attiene la sua domanda la informo che non sono assolutamente un esperto in araldica e che quindi la mia risposta ha solo un carattere deduttivo. Il re di Napoli Ladislao d’Angiò nel 1406 ha fatto incarcerare e giustiziare tutti i membri della famiglia San Severino. Tra costoro, oltre a Tommaso, presente nel sito con una sua scheda, vi è anche un Luigi da San Severino, conte di Mileto e di Belcastro. Non conosco la data di nascita del Luigi da San Severino che la interessa. So solo che anch’egli antecedentemente alla fuga dal regno di Napoli (1406?) era definito signore di Mileto e di altre località del regno. D’altra la prima notizia riguardante tale condottiero è del 1412, in Lombardia, quando, in età giovanile, è segnalato al servizio del signore di Brescia Pandolfo Malatesta. Credo quindi di non sbagliarmi di molto nell’indicarle che il secondo Luigi da San Severino sia figlio del primo, fatto giustiziare dal re di Napoli nel 1406.
      Cordiali saluti.
      Roberto Damiani

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