ALESSIO ALBANESE (Alessio della Tarchetta)

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ALESSIO ALBANESE (Alessio della Tarchetta) Albanese.

+ 1490

Anno, mese

 

Stato, Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attivitá Azioni intraprese ed altri fatti salienti

 

1452

 

Lombardia

 

Milita agli stipendi del duca di Milano Francesco Sforza. Ha il comando di una squadra di balestrieri. A Milano abita a porta Romana nella parrocchia di Sant’Andrea al Muro Rotto.

1454

 

Gen.

 

Milano

 

Venezia

 

Lombardia

 

Al comando di una compagnia di provvigionati staziona nel bresciano tra Manerbio, Calvisano, Travagliato, Gambara e Seniga. Di seguito sorveglia le rive dell’Adda. E’ accusato di depredare la popolazione di Bertonico.

1458

 

Lombardia

 

Galeazzo Maria Sforza prega il padre Francesco che Alessio Albanese lo raggiunga a Castelleone.

1466

 

Lombardia

 

L’ambasciatore mantovano descrive il condottiero intento a giocare d’azzardo con il duca ed altri cortigiani.

1468

 

Ago.

 

Il duca gli assegna una provvigione annua di 100 ducati sulle entrate di Grondona e Vargo nell’ alessandrino. Alessio Albanese ha il comando di una squadra di uomini d’arme con Albanese da Pizzighettone.

1469

 

Lombardia

 

Divenuto lancia spezzata e senza più compagnia, fa parte della guarnigione di guardia al castello di Porta Giovia ed alla corte. Il suo numero di paghe (otto) è inferiore solo a quello del suo capitano Ambrosino da Longhignana (quindici).

1474

 

Mar.

 

Lombardia

 

E’ sempre di guardia al castello di Porta Giovia a Milano agli ordini del Longhignana.

1490

 

Apr.

 

Muore.

 CITAZIONI

“Alessio era stato l’istruttore militare del giovane principe (Galeazzo Maria Sforza), che lo aveva sempre ammirato e protetto. Diventato duca, lo tenne costantemente presso di sé anche come compagno dei passatempi cortigiani e come temibile guardia del corpo…Nel 1472, ordinando di dipingere le pareti del castello di Porta Giovia con le fisionomie dei suoi principali consiglieri e capitani, il duca volle che l’Albanese fosse più volte raffigurato in grande evidenza, mentre andava a caccia e veniva atterrato da un cervo, oppure in sella al suo cavallo liardello a fianco di Ambrosino (da Longhignana) a piedi, entrambi in atto di comandare le schiere dei provvigionati.” COVINI

 

 

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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