ALESSANDRO SFORZA

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Castello di Borgonovo Val Tidone
Castello di Borgonovo Val Tidone

Last Updated on 2023/06/11

ALESSANDRO SFORZA  Conte di Borgonovo e di Belcastro. Signore di Castell’Arquato.

Fratello del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza e di Caterina Sforza.

1453 – 1523 (settembre)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1488
………Ottiene l’incarico di protonotario dal papa Innocenzo VIII. Lascia presto la carriera ecclesiastica per darsi al mestiere delle armi.
Mag.LombardiaPrende parte ad alcuni tornei che si svolgono in Pavia.
1494
Sett.NapoliMilano Francia100 cavalli leggeriEmilia e Romagna

Con l’arrivo dei francesi abbandona Parma: è nemico dello zio Ludovico che si è impadronito del ducato milanese a spese dei congiunti. Milita agli stipendi degli aragonesi che raggiunge al campo di Cesena. Si offre di subornare 200 uomini d’arme lombardi e chiede per la sua condotta una provvigione di 5000 ducati. Il re di Napoli giudica le sue pretese eccessive, gli concede una provvigione annua di 3500 ducati ed una condotta pari al numero degli uomini che effettivamente militano ai suoi ordini. Si trova a Lugo con Niccolò Orsini per studiare la possibilità di alloggiarvi nei pressi l’esercito.

Ott.RomagnaLascia il faentino con Niccolò Orsini. Punta su Imola.
1495
Feb.LuogotenenteCampania

E’ preposto alla difesa di Castelnuovo a Napoli con altri condottieri. Ha il titolo di luogotenente dal re Ferdinando d’Aragona.

1499
Ago.MilanoFranciaLombardia Piemonte

E’ segnalato a Vigevano. Trasferito alla difesa di Rocca d’Arazzo giunge nella località quando essa è già pervenuta in potere degli avversari; si sposta alla guardia di Alessandria e cerca di persuadere Galeazzo da San Severino a prestare soccorso alla guarnigione di Castello di Annone. Esce dalla città a causa della fuga del San Severino.

Sett.LombardiaI ducali sono sconfitti. Scorta Ludovico Sforza nella sua fuga verso Como.
Dic.ForlìChiesaRomagna

Combatte per la sorella Caterina, signora di Forlì, contro le truppe di Cesare Borgia. Si asserraglia nella rocca e ne esce talora per qualche sortita. Con la resa della cittadella del Paradiso ad opera di Giovanni da Casale vede l’inutilità di ogni resistenza e chiede invano un colloquio ad Ivo d’Allègre. Ferito alla testa nell’attacco finale viene catturato dal balivo di Digione Antonio di Baissay con Paolo Riario e Scipione Riario figli illegittimi del primo marito di Caterina Sforza,  Girolamo Riario. Rimangono uccisi tra i difensori 800 uomini. A molti di costoro dai fanti svizzeri e francesi sono sventrati i corpi alla ricerca di monete ingoiate in precedenza. Le uccisioni si susseguono per tre giorni. 80 sono i carri dei morti (che trasportano 10 cadaveri alla volta) portati nella chiesa di Santa Croce.

1500
Gen.MarcheCondotto prigioniero nell’urbinate, viene liberato dai colonnesi accompagnano in un luogo sicuro.
Feb.SforzaFrancia VeneziaLombardia

A Milano. Affianca Ludovico Sforza nel suo tentativo di riconquistare il ducato a spese dei francesi: non può tuttavia recarsi al campo a causa della ferita alla testa.

Apr.Lombardia

Dopo la battaglia di Novara esce da Milano per Porta Ludovica con il cardinale Ascanio Sforza. Sconfitto in Val di Tidone dai veneziani capitanati da Carlo Orsini e da Soncino Benzoni si rifugia nel castello di Rivalta Trebbia che appartiene a Corrado dei Landi. Qui assediato, è presto costretto  alla resa  con il cardinale Ascanio, Ermes Sforza e Giovanni Gonzaga.

………..Lombardia Germania

Paga una taglia a Carlo Orsini che lo rilascia; ripara nel mantovano e ne viene espulso in breve tempo  dal marchese Francesco Gonzaga; fugge  in Germania. I francesi lo condannano per ribellione.

1504
Mar.Tramite il fratello, il vescovo di Lodi Ottaviano Sforza, si offre invano ai veneziani.
1509
Mag.Marche

Si trova a Pesaro presso i congiunti signori della città. Il fratello Ottaviano preme sempre sui veneziani affinché gli sia concessa una condotta.

1510
Mag.Marche

A Pesaro. Anche il collaterale generale veneziano Pietro Antonio Battaglia esercita una pressione sulla Signoria per la sua assunzione come governatore generale.

Giu.Marche

Chiede ai veneziani una condotta di 200 lance e di 200 cavalli leggeri, una ferma di due anni più un anno di rispetto, una provvigione di 4000 ducati, il permesso di portare armi a Venezia e nel resto dello stato. Il doge Leonardo Loredan gli fa presente che la sua richiesta è tardiva.

………I francesi gli restituiscono il feudo di Borgonovo Val Tidone.
1512
………SforzaFranciaCapitano g.le lanceLombardiaCoadiuva Massimiliano Sforza nei suoi sforzi tesi al recupero del ducato di Milano.
Giu.Lombardia ed Emilia

E’ nominato governatore di Cremona; prende possesso del porto di Piacenza con 40 uomini d’arme ed alcuni balestrieri a cavallo.

Lug.Emilia

A Piacenza. Non vuole fare attraversare il Po alle truppe dei veneziani, peraltro suoi alleati: è investito da Giampaolo Baglioni, Francesco Rangoni e Giovanni Forti che svaligiano i suoi uomini. Si riduce a Pizzighettone ed a Cremona.

Ago. sett.LombardiaAd Abbiategrasso. A settembre si sposta a Romanengo allo scopo di impedire che Crema cada in potere dei veneziani.
Nov.MilanoCapitano g.leLombardia
Dic.LombardiaE’ sostituito da Prospero Colonna nel comando delle truppe.
1513
Mag.MilanoVenezia Francia200 lanceLombardia

A Lodi con 200 uomini d’arme; attraversa l’Adda e raggiunge  con 300 cavalli  Cremona, città sconvolta dalle lotte tra guelfi e ghibellini. A Soresina è sorpreso e battuto da 1000 cavalli leggeri capitanati da Renzo di Ceri e dal provveditore Giovanni Vitturi. Riesce ad entrare nonostante tutto in Cremona dopo avere perso 100 cavalli.

Giu.Lombardia

A Pizzighettone, per costruirvi un ponte di barche. Muove contro Crema con 300 lance e 6000 svizzeri e passa alla guardia di Cremona. Si arrende a patti di fronte ai Pallavicini; Bartolomeo d’Alviano non accetta tale situazione e lo fa prigioniero.

1514
Feb.Lombardia

A Castiglione d’Adda con 50 uomini d’arme: vi è sorpreso dai veneziani che svaligiano le sue lance e catturano il suo luogotenente Antonio Maria Brandolini.

1515
Giu.Lombardia

Fa imprigionare in Belgioioso Francesco Romano per  crediti vantati nei suoi confronti. Il luogotenente pontificio di Piacenza si interpone vanamente a favore del Romano che viene fatto impiccare dallo Sforza.

Sett. ott.Milano ImperoFrancia VeneziaLombardiaA seguito della sconfitta di Melegnano si rifugia nel Castello Sforzesco con il duca Massimiliano Sforza e Giovanni Gonzaga. In occasione della capitolazione si lamenta per la viltà dei fanti svizzeri del presidio, nonché di quella del duca e del Gonzaga.
1516
Giu.E’ bandito dai francesi dal ducato di Milano. Gli sono confiscati i beni.
Lug.TrentinoAmmalato di gotta. E’ segnalato a Trento con i nipoti Francesco e Giampaolo.
1519
Lug.Lombardia ed EmiliaSempre più malandato nella salute lascia definitivamente Milano per recarsi a Bologna.
1520EmiliaA Borgonovo Val Tidone
1523
Sett.Muore a fine mese. Sposa Barbara (o Margherita) Barbiano da Belgioioso ed in seconde nozze una nobildonna bresciana.

 CITAZIONI

-“Molto zentil persona; sien stato in lo zoventù sua bono e anemose soldado, splendido.” BUZZACCARINI

Fonte immagine in evidenza: wikipedia

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