ALESSANDRO SFORZA Conte di Borgonovo e di Belcast

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Condottieri di ventura

1832      ALESSANDRO SFORZA  Conte di Borgonovo e di Belcastro. Signore di Castell’Arquato. Fratello del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza.

1453 – 1523 (settembre)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1488
………..

Ha l’incarico di protonotario dal papa Innocenzo VIII; lascia presto la carriera ecclesiastica per quella delle armi.

Mag. Lombardia

Si trova a Pavia e prende parte ad alcuni tornei che si svolgono nella città.

1494
Sett. Napoli Milano Francia 100 cavalli leggeri Emilia e Romagna

Con l’arrivo dei francesi abbandona Parma: è nemico dello zio Ludovico che ha tolto il ducato al fratello. Milita agli stipendi degli aragonesi che raggiunge al campo di Cesena. Si offre di subornare 200 uomini d’arme lombardi e chiede per la sua condotta una provvigione di 5000 ducati. Il re di Napoli giudica le sue pretese eccessive, gli concede una provvigione annua di 3500 ducati ed una condotta pari al numero degli uomini che effettivamente militano ai suoi ordini. Si trova a Lugo con Niccolò Orsini per studiare la possibilità di alloggiarvi nei pressi l’esercito.

Ott. Romagna

Lascia il faentino con  Niccolò Orsini;  si dirige ad Imola.

1495
Feb. Luogotenente Campania

E’ preposto alla difesa di Castelnuovo a Napoli con altri condottieri. Ha il titolo di luogotenente dal re Ferdinando d’Aragona.

1499
Ago. Milano Francia Lombardia Piemonte

E’ segnalato a Vigevano. Trasferito alla difesa di Rocca d’Arazzo giunge nella località quando essa è già pervenuta in potere degli avversari; si sposta alla guardia di Alessandria e cerca di persuadere Galeazzo da San Severino a prestare soccorso alla guarnigione di Castello di Annone. Esce dalla città a causa della fuga del San Severino.

Sett. Lombardia

I ducali sono sconfitti; scorta Ludovico Sforza nella sua fuga verso Como.

Dic. Forlì Chiesa Romagna

Combatte per la sorella Caterina, signora di Forlì, contro le truppe di Cesare Borgia. Si asserraglia nella rocca e ne esce talora per qualche sortita. Con la resa della cittadella del Paradiso ad opera di Giovanni da Casale vede l’inutilità di ogni resistenza e chiede invano un colloquio ad Ivo d’ Allègre. Ferito alla testa nell’ attacco finale è catturato dal balivo di Digione Antonio di Baissay con Paolo Riario e Scipione Riario figli illeggittimi del primo marito di Caterina Sforza,  Girolamo Riario.

1500
Gen. Marche

Condotto nell’ urbinate è liberato dai colonnesi che lo conducono in un luogo sicuro.

Feb. Sforza Francia Venezia Lombardia

A Milano. Affianca Ludovico Sforza nel suo tentativo di riconquistare il ducato a spese dei francesi: non può tuttavia recarsi al campo a causa della ferita alla testa.

Apr. Lombardia

Dopo la battaglia di Novara esce da Milano per Porta Ludovica con il cardinale Ascanio Sforza. Sconfitto in Val di Tidone dai veneziani capitanati da Carlo Orsini e da Soncino Benzoni si rifugia nel castello di Rivalta appartenente a Corrado dei Landi. E’ qui assediato ed è presto costretto ad arrendersi con il cardinale Ascanio, Ermes Sforza e Giovanni Gonzaga.

……….. Lombardia Germania

Paga una taglia a Carlo Orsini che lo rilascia; ripara nel mantovano e ne viene espulso in breve tempo  dal marchese Francesco Gonzaga; fugge  in Germania. I francesi lo condannano per ribellione.

1504
Mar.

Tramite il fratello, il vescovo di Lodi Ottaviano Sforza, si offre invano ai veneziani.

1509
Mag. Marche

Si trova a Pesaro presso i congiunti signori della città. Il fratello Ottaviano preme sempre sui veneziani affinché gli sia concessa una condotta.

1510
Mag. Marche

A Pesaro. Anche il collaterale generale veneziano Pietro Antonio Battaglia esercita una pressione sulla Signoria per la sua assunzione come governatore generale.

Giu. Marche

Chiede ai veneziani una condotta di 200 lance e di 200 cavalli leggeri, una ferma di due anni più un anno di rispetto, una provvigione di 4000 ducati, il permesso di portare armi a Venezia e nel resto dello stato. Il doge Leonardo Loredan gli fa presente che la sua richiesta è tardiva.

………..

I francesi gli restituiscono il feudo di Borgonovo Val Tidone.

1512
……….. Sforza Francia Capitano g.le lance

Coadiuva Massimiliano Sforza nel recupero del ducato di Milano.

Giu. Lombardia ed Emilia

E’ nominato governatore di Cremona; prende possesso del porto di Piacenza con 40 uomini d’arme ed alcuni balestrieri a cavallo.

Lug. Emilia

A Piacenza. Non vuole fare attraversare il Po alle truppe dei veneziani, peraltro suoi alleati: è investito da Giampaolo Baglioni, Francesco Rangoni e Giovanni Forti che svaligiano i suoi uomini. Si riduce a Pizzighettone ed a Cremona.

Ago. Lombardia

Si trova ad Abbiategrasso.

Sett. Lombardia

A Romanengo, per impedire che Crema cada in potere dei veneziani.

Nov. Milano Capitano g.le
Dic.

E’ sostituito nel comando da Prospero Colonna.

1513
Mag. Milano Venezia Francia 200 lance Lombardia

A Lodi con 200 uomini d’arme; attraversa l’Adda e raggiunge  con 300 cavalli  Cremona, città sconvolta dalle lotte tra guelfi e ghibellini. A Soresina è sorpreso e battuto da 1000 cavalli leggeri capitanati da Renzo di Ceri e dal provveditore Giovanni Vitturi. Riesce ad entrare nonostante tutto in Cremona dopo avere perso 100 cavalli.

Giu. Lombardia

A Pizzighettone, per costruirvi un ponte di barche. Muove contro Crema con 300 lance e 6000 svizzeri e passa alla guardia di Cremona. Si arrende a patti di fronte ai Pallavicini; Bartolomeo d’Alviano non accetta tale situazione e lo fa prigioniero.

1514
Feb. Lombardia

A Castiglione d’Adda con 50 uomini d’arme: vi è sorpreso dai veneziani che svaligiano le sue lance e catturano il suo luogotenente Antonio Maria Brandolini.

1515
Giu. Lombardia

Fa imprigionare in Belgioioso Francesco Romano per  crediti vantati nei suoi confronti. Il luogotenente pontificio di Piacenza si interpone vanamente a favore del Romano che viene fatto impiccare dallo Sforza.

Sett. Milano Impero Francia Venezia Lombardia A seguito della sconfitta di Melegnano si rifugia nel Castello Sforzesco con il duca Massimiliano Sforza e Giovanni Gonzaga.
1516
Lug. Trentino E’ ammalato di gotta. E’ segnalato a Trento con i nipoti Francesco e Giampaolo.
1519
Lug. Emilia

Malandato in salute lascia definitivamente  Milano e si reca a Bologna.

1520 Emilia

A Borgonovo Val Tidone.

1523
Sett.

Muore a fine mese. Sposa Barbara (o Margherita) Barbiano da Belgioso ed in seconde nozze una nobildonna bresciana.

 CITAZIONI

“Molto zentil persona; sien stato in lo zoventù sua bono e anemose soldado, splendido.” BUZZACCARINI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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