ALESSANDRO DA TERNI

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Alessandro da Terni
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ALESSANDRO DA TERNI  (Alessandro Tommasoni)

1508 ca. – 1555 (giugno)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Milita inizialmente nelle Bande Nere di Giovanni dei Medici.

1532
………… Impero Impero Ottomano Lombardia Austria

Ha l’incarico di luogotenente nella compagnia di  Marzio Colonna. Affianca tale capitano a Goito ed in Austria contro i turchi alla difesa di Vienna.

Ott. Austria

Quando i fanti italiani in Austria si ammutinano per il ritardo delle paghe si mette al loro comando per ricondurli in Italia.

1536
Mag. Chiesa Rangoni Emilia

Con Niccolò da Tolentino segue Guido Rangoni alla volta di Roccabianca di cui si è impadronito il fratello di quest’ ultimo Ludovico Rangoni. Vi è un breve assedio al termine del quale i pontifici ottengono la località.

1537
Apr. giu. Chiesa Rangoni Emilia

Staziona nei pressi di  Roccabianca;  a metà giugno ha l’ordine di occupare la rocca di Tizzano Val Parma.

………… Chiesa Impero Ottomano Grecia

Sbarca a Corfù.

1538
Giu. Lazio A Civitavecchia, pronto ad imbarcarsi sulla flotta di Gentile Virginio Orsini.
Ago. Grecia

Segue Ferrante Gonzaga ed il cardinale legato, il patriarca di Aquileja Marco Grimani, contro i turchi nel golfo di Arta. Con Paolo Giustiniani prende parte all’assalto contro il castello di Prevesa. Sbarca con 800 uomini e si impadronisce del borgo che si prolunga dalla città al mare; comincia a bombardarne le mura con tre pezzi di artiglieria, seguono vari assalti che sono tutti respinti con forti perdite per gli imperiali ed i pontifici. Giungono rinforzi ai difensori. Alessandro da Terni ed il perugino Paolo Ridolfi, (entrambi feriti) che nel corso dell’azione si sono distinti per il loro valore si reimbarcano con gli imperiali per Corfù.

1540 Chiesa Perugia Umbria Prende parte alla guerra contro Perugia e Rodolfo Baglioni. Si segnala all’assedio di Torgiano, alla confluenza del Tevere sul Chiascio. Sconfigge Ascanio della Cornia a Ponte San Giovanni ed a Pretola.
1541 Apr. Chiesa Colonna Maestro di campo Lazio Umbria

Contrasta Ascanio Colonna nella cosiddetta guerra del sale. Prende parte alla conquista di Rocca di Papa. Nel periodo collabora a Perugia con Antonio da Sangallo il Giovane alla risistemazione dell’area in cui sorge la Rocca Paolina.

………… Parma Emilia

Al servizio del duca di Parma Pier Luigi Farnese.

1547
Sett. Emilia

Si trova alla guardia della cittadella di Parma allorché Pier Luigi Farnese cade vittima di una congiura organizzata da Ferrante Gonzaga ed eseguita da Camillo ed Alessandro Pallavicini, Agostino Landi, Giovanni Anguissola. In previsione di un attacco  degli imperiali Alessandro da Terni esce subito nella piazza con 1000 fanti della milizia urbana, i suoi cavalli leggeri e moltissimi abitanti. Il cadavere di Pier Luigi Farnese viene gettato da una finestra del Palazzo Ducale;  la folla sembra seguire i congiurati. Il condottiero si ritira con 500 fanti ed i cavalli leggeri nel castello; lascia la città con Sforza Pallavicini.

1549
Giu. Ferrara Emilia

Passa agli stipendi del duca di Ferrara con l’incarico di ingegnere: gli vengono riconosciute una provvigione mensile di venti scudi e le spese per sei persone. Presiede a Modena ai lavori di riattamento delle mura cittadine a Porta Baggiovara ed al baluardo di San Pietro. Nella città prende alloggio nella via grande.

1550
Mar. Emilia

Sempre a Modena con il medesimo scopo: deve mettere le mani sulle fondamenta della chiesa  di San Francesco che sta per crollare.

1551
Feb. Emilia

Presenzia a Modena ad una giostra che termina con una gigantesca rissa.

Mag. Emilia

Viene trasferito a Reggio Emilia per sovrintendere ai lavori difensivi della città; ha il titolo di commissario ducale.

1552
Gen. Francia Impero Toscana

Prende parte alla difesa di Siena. Alla difesa di Grosseto con 800 fanti.

1554
Mar. Francia Impero Firenze Toscana

Esce da Grosseto, dove si trova con meno di 200 fanti, e si sposta alla guardia di Siena.

Mag. Toscana

Piero Strozzi ordina alle guardie di Porta Camollia di non fare uscire alcun soldato senza un suo lasciapassare. Il  luogotenente di Alessandro da Terni (che tra l’altro è suo genero) vuole recarsi, nonostante gli ordini, alla Castellaccia: ne nasce un tumulto al cui termine lo Strozzi condanna all’ impiccagione l’insubordinato. Alessandro da Terni interviene e solo con l’aiuto del gonfaloniere della Porta Camollia riesce a convincere il capitano generale a condannare il congiunto al remo anziché a morte: fatto ciò, lo mette in salvo, gli fornisce una cavalcatura e gli consiglia di fuggire a Terni.

Giu. Toscana

Affianca lo Strozzi in uscita da Siena; occupa Montecarlo Alto.  Ne viene lasciato alla guardia con quattro insegne di fanti italiani. Fortifica la località con bastioni e baluardi di terra. Passa poi alla difesa di Montecatini Alto  con 1200 fanti;  ne rafforza  le difese.

Lug. Toscana

Assalito in Montecatini Alto da Carlo Gonzaga respinge il primo attacco; il giorno seguente ne è condotto un altro  in modo disordinato da Simeone Rossermini ad una piccola porta; Alessandro da Terni è costretto a cedere a patti per la mancanza d’ acqua e di vettovaglie. Esce dalla città con 450 uomini, armati della sola spada, con la promessa di non militare contro imperiali e medicei per un anno. Si dirige verso la Lombardia con un emissario del  Gonzaga: mentre sta attraversando gli Appennini i soldati sono derubati dei loro beni dai montanari. Il condottiero ritorna a  militare con lo Strozzi.

Sett. Toscana

E’ segnalato a Crevole con il Chiaramonte e Carlo Carafa. Rientra a Siena ed esce dalla città dalla Porta Fonte Branda con Battistino Moretto e Carlo Carafa allo scopo di scortare duecentocinquanta bambini ammalati (dai sei ai dieci anni) trasportati tutti in barella; con loro vi sono anche molti uomini e donne che devono lasciare Siena, i cui beni sono stati caricati su cento animali tra muli, asini e cavalli. Supera un posto di blocco a Casciano costituito da fanti italiani e tedeschi; se ne imbatte in un altro di fanti spagnoli. Costoro tagliano le funi delle some, gettano a terra i bambini ed uccidono gli accompagnatori. All’alba i senesi espulsi dalla città sono ancora davanti alla Porta Fonte Branda; i soldati delle quattro compagnie di scorta, che non sono stati ammazzati, possono salvarsi perché gli imperiali attendono più a derubare i miseri che non a combattere. Tra i francesi vi sono 100 morti e quasi altrettanti tra gli imperiali.

1555
Apr. giu. Toscana

Con la resa di Siena appoggia lo Strozzi alla difesa di Porto Ercole. Ha il comando di un forte esterno, denominato Strozzi, in cui è ripetutamente assalito dagli imperiali: il primo attacco nemico si conclude con l’uccisione di Alessandro Pelosi e di Massimo Milanese ed il ferimento di altri trenta capitani. Nel complesso, davanti al forte difeso da Alessandro da Terni, perdono la vita 500 spagnoli. Ferito mortalmente da un colpo di cannone, è portato sulla galea dello Piero Strozzi che staziona nel porto. Viene ricoverato a Civitavecchia; da qui è condotto a Terni. Muore durante il viaggio. E’ sepolto a Terni con grandi onori a metà mese.

 CITAZIONI

“Capitano di gran nome.” SEGNI

“Soldato vecchio.” MONTALVO

“Un fedelissimo Capitano.” NASALLI ROCCA

“Fu valoroso e capace uomo d’arme, una tipica figura di quei condottieri che nel XVI secolo contribuirono a fare la storia d’Italia.” It.Wikipedia.org