ALBERTO PIO Di Carpi

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Condottieri di ventura

1476      ALBERTO PIO  Di Carpi.  Signore di Carpi.

+ 1464 (maggio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1428  

 

 

 

 

 

 

 

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Abbraccia inizialmente lo stato ecclesiastico. E’ nominato  protonotario apostolico e canonico della cattedrale di Modena dopo brillanti studi a ferrara ed a Padova. Nel 1434 rinuncia ai benefici della chiesa di Sant’Antonio a Carpi per dedicarsi con successo al mestiere delle armi.

1437 Ferrara  

 

 

 

Emilia

Il marchese Niccolò d’Este gli concede una provvigione mensile di 50 lire marchigiane. Nello stesso anno diviene signore di Carpi.

1440  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Lombardia ed Emilia

Accompagna da Milano a Ferrara Bianca Maria Visconti che si deve sposare con Francesco Sforza.

1443  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Bologna Milano  

 

Emilia

Si trova nei pressi di Cento dopo la rivolta dei bolognesi che hanno incarcerato Francesco Piccinino; 200 cavalli della sua compagnia si uniscono con gli abitanti della  città per respingere il condottiero ducale Luigi dal Verme teso a catturare Ludovico Bentivoglio.

Ott. Milano Bologna  

 

Emilia

Raduna truppe nel carpigiano con Luigi dal Verme e Cervato da Caravaggio per fronteggiare Annibale Bentivoglio. Con i due condottieri ducali organizza un trattato, che sarà sventato, per impadronirsi del castello di San Giovanni in Persiceto.

1446  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Milano Venezia  

 

Emilia

A Castelfranco Emilia con Guglielmo di Monferrato (500 cavalli e 200 fanti).

Lug. Venezia Milano  

 

Emilia

Luogotenente della compagnia di Guglielmo Monferrato.  In odio di Carlo Gonzaga  segue il  suo capitano nella  defezione a favore dei veneziani. Consegna loro il castello di San Giovanni in Persiceto, non quelli di Serravalle e di Montebudello.

1447  

 

 

 

 

 

 

 

Mar. Milano Venezia Lombardia Staziona nel cremonese per sostenere Foschino Attendolo, minacciato dai veneziani a causa del voltafaccia dello Sforza nei confronti della Serenissima.
Ago. Fuoriusciti

Napoli

Bologna 800 cavalli e 400 fanti Emilia

Appoggia i Canedoli contro i Bentivoglio che dominano in Bologna. Attaccato nei suoi territori da Gregorio d’Anghiari è costretto a rappacificarsi con i bolognesi ed a scacciare dal carpigiano i suoi alleati. Alla morte del duca di Milano Filippo Maria Visconti passa agli stipendi degli aragonesi. E’ inviato da costoro a Milano alla testa di 800 cavalli e 400 fanti. Transita per il parmense.

Sett. Napoli Milano  

 

Emilia e Lombardia

Perviene a Borgo San Donnino (Fidenza); con la cacciata da Milano di Raimondo Boilo e la nascita della Repubblica Ambrosiana saccheggia il parco di Mirabello, a Pavia, ed altri castelli; a Castell’Arquato fa prigionieri 300 uomini che cercano di impedirgli il passo; rientra nei suoi possedimenti carico di prede.

1448  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. Venezia Milano 800 cavalli e 300 fanti Emilia

Condotto dai veneziani, ha il compito di agevolare l’azione di Niccolò Terzi nel parmense.

Lug. Fuoriusciti Bologna  

 

Emilia

Aiuta i Canedoli a penetrare in Piumazzo.

Ago.  

 

 

 

 

 

Emilia

Deve restituire ai bolognesi i castelli di Serravalle e di Mezzobudello.

Sett.  

 

 

 

 

 

Emilia

Affianca Ludovico e Baldassarre Canedoli nel loro tentativo di occupare Crevalcore.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Scorta con 60 cavalli un convoglio di vettovaglie destinato a Crevalcore: caduto in un agguato tesogli da Astorre Manfredi e da Scariotto da Faenza, si salva con la fuga mentre Gaspare Canedoli viene fatto prigioniero con tutti i suoi compagni.

1449  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Emilia

Lascia Crevalcore, transita con i suoi cavalli nel reggiano ed avanza su Parma.

Apr. Ferrara Duca Savoia 800 cavalli e 300 fanti Piemonte

Il marchese di Ferrara Leonello d’Este lo invia in Piemonte in soccorso dello  Sforza per combattervi il duca Ludovico di Savoia-Acaia. Si unisce con Bartolomeo Colleoni e Corrado da Fogliano.  Con costoro fronteggia le truppe sabaude di Giovanni di Campeys: ha l’ordine di non attraversare il Sesia.

Giu.

 

Duca di Savoia

 

Sforza Venezia 300 cavalli e 500 fanti

 

Piemonte

Rimane in Piemonte mentre il Colleoni si sposta in Lombardia per assediarvi Vigevano. Non riceve più denari da Lionello d’Este; lascia il novarese e si trasferisce agli stipendi del duca di Savoia. Gli è dato il comando di 300 cavalli e di 500 fanti.

1450  

 

 

 

 

 

 

 

………  

 

 

 

 

 

Piemonte

Il duca di Savoia gli permette di aggiungere il proprio cognome al suo e gli concede il proprio stemma, la croce bianca in campo rosso. Viene infeudato di San Ciriaco.

Ott.  

 

 

 

 

 

Emilia

Con Manfredo da Correggio e Corrado da Fogliano presenzia alla cerimonia in cui Borso d’Este è nominato marchese di Ferrara.

……… Ferrara Lucca  

 

Toscana

Con Manfredo da  Correggio (1200 fanti e 400 cavalli) contrasta i lucchesi in Garfagnana;  recupera numerosi castelli di cui si sono impossessati gli avversari in precedenza.

1451  

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Fuoriusciti Bologna  

 

Emilia

Raduna 4000 uomini, si porta a Borgo Panigale con Romeo Pepoli e Gaspare Canedoli, attraversa di notte il Reno ad Arcoveggio e la mattina compare davanti a Bologna a Porta  Galliera. Molti soldati passano sotto la grata del fiume dopo averla sollevata; 60 uomini irrompono nella città seguiti mano a mano dagli altri. Vi entra anche Alberto Pio con Francesco Ghislieri e Gaspare Canedoli alla testa di 300 cavalli e di 300 fanti; giunge nella piazza; nasce un aspro combattimento in cui rimane ucciso il figlio Angelo. Alberto Pio è respinto.

1452  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

Emilia

A Ferrara per la nomina di Borso d’Este a duca da parte dell’imperatore. Accompagna quest’ ultimo a Modena con Francesco della Mirandola.

1457 Bologna  

 

 

 

Emilia

Ha il comando delle truppe bolognesi per cinque anni.

1464  

 

 

 

 

 

 

 

Mag.  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. Sposa Agnese del Carretto e Camilla Contrari.

 CITAZIONI

“Egli fu valoroso Condottier d’armi.” TIRABOSCHI

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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