AGOSTINO FREGOSO Signore di Sant

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1888
AGOSTINO-FREGOSO

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Indice delle Signorie dei Condottieri: ABCDEFGIJLMNOPQRSTUVZ

AGOSTINO FREGOSO Di Sarzana. Signore di Sarzana e di Sant’Agata Feltria.

Genero di Federico da Montefeltro.

1442 – 1486 (luglio)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1447LiguriaRientra a Genova con la nomina a doge dello zio paterno Giano Fregoso.
1448LiguriaIl padre Ludovico è eletto doge di Genova.
1450LiguriaLa deposizione del padre ad opera di Pietro Fregoso spinge alla ribellione la madre Ginevra Gattilusio. La donna si impadronisce per qualche tempo del castello di Lerici.
……………LiguriaNon si allontana dal feudo di Sarzana, che il padre ha ottenuto in eredità dal fratello Giano. Sempre nel periodo i continui spostamenti del congiunto non gli impediscono di conseguire una buona istruzione nelle lettere.
1455CampaniaViene consegnato in ostaggio al re di Napoli Alfonso d’Aragona quale garanzia per gli accordi intervenuti tra il padre ed il sovrano.
1464
Apr.LombardiaE’ inviato dal padre a Milano presso la corte sforzesca.
1467FregosoMilanoLiguriaSarzana è attaccata dagli sforzeschi, che vogliono impedire ai Fregoso la vendita della città ai fiorentini. E’ dato in  in ostaggio ai ducali dal padre Ludovico.
1468
Feb.LiguriaDopo lunga resistenza i domini paterni, compresa Sarzana, sono ceduti ai fiorentini per 35000 fiorini. La repubblica di Genova si oppone, per cui le trattative non vanno in porto.
1471Toscana e RomagnaIl padre lo invia a Napoli presso la corte di Ferrante d’Aragona. Giunto a Siena il genitore cambia idea e lo destina alla vita militare. Gli è ordinato di recarsi a Forlì presso Girolamo Riario. Fino a Torrita di Siena è accompagnato dall’umanista Antonio Ivani, che lo abbandona in tale località spaventato dagli scontri tra la popolazione ed i soldati della sua scorta.
1472
Sett.EmiliaA Ferrara. Si segnala in una giostra organizzata dal duca di Ferrara Ercole d’Este.
1474/1475BorgognaImperoFrancia  Germania Romagna Marche Lazio Campania

Si trova alla corte del duca di Borgogna Carlo il Temerario. Ha il comando di alcuni uomini d’arme.  A luglio prende parte all’assedio di Neuss. E’ scelto come mediatore al fine di condurre un incarico esplorativo in Germania, volto a porre termine alle operazioni. A fine novembre, assieme con il protonotario apostolico Esler, rientra in Italia: i due emissari sono dotati di  credenziali diplomatiche, sia di Carlo il Temerario che dell’ imperatore Federico III d’Asburgo. Loro obiettivo è quello di contattare alcuni stati italiani per preparare le premesse per un recupero da parte dell’impero delle terre soggette al suo dominio nel passato. Durante il viaggio toccano Forlì, dove gli uomini del duca di Milano tentano di bloccare la loro missione. Sfuggiti all’imboscata, continuano la loro strada: ad Urbino Agostino Fregoso si incontra con Federico da Montefeltro. I due emissari proseguono per Roma; qui si ferma l’Esler, mentre il Fregoso si dirige alla volta di  Napoli.  Il progetto fallisce per  le sconfitte riportate dal duca di Borgogna ad opera degli svizzeri.

1476
Apr.MarcheAllo scopo di sfuggire alle aspre lotte di fazione che vedono di fronte a Genova la sua famiglia e quella degli Adorno si trasferisce ad Urbino alla corte di Federico da Montefeltro. Entra in contatto con Ottaviano degli Ubaldini e Niccolò Orsini.
Ott.Umbria

Si reca a Gubbio per sposarvi Gentile da Montefeltro, figlia di Federico e vedova del conte di Ghiaggiolo Carlo Malatesta. La moglie gli porta in dote 12 castelli tra cui Sant’Agata Feltria.

1477SienaToscanaAgli stipendi di Siena. Gli sono riconosciuti 5000 ducati.
1478
…………….FuoriuscitiMilano FirenzeLiguria

Genova si ribella al dominio sforzesco. Assale la città con 300 fanti e 50 balestrieri a cavallo, mentre il padre sbarca a Piombino con 7 galee aragonesi.

Giu. ago.Liguria

Prende attivamente parte con Gianluigi Fieschi alla rivolta che mette fine al dominio ducale nella città e che porta al dogato Prospero Adorno.

Sett.LiguriaUna congiura organizzata dai Fregoso depone Prospero Adorono per innalzare al dogato, al suo posto, Battista Fregoso.
1479
Lug.LiguriaA Varese Ligure presso La Spezia.
Dic.FregosoFirenzeLiguriaAi primi del mese occupa Sarzana, acquistata dai fiorentini anni prima dal padre. Fallisce, al contrario, una sua analoga azione su Sarzanello.
1480
Sett.Liguriacattura Marco Pio a Sarzanello a seguito di un’improvvisa sortita.
Ott. nov.GenovaCapitano g.leLiguria

Nasce in Genova una sommossa ai danni dei Fregoso. Corre in soccorso dei congiunti. E’ nominato con il padre capitano generale della repubblica di Genova. Ai primi di novembre presta giuramento di fedeltà al consiglio cittadino. E’ appoggiato dai genovesi nelle sue pretese su Sarzanello.

1481
Lug.GenovaFuoriuscitiLiguriaBattista Fregoso e l’ufficio di Balia conferiscono ad Agostino Fregoso, Lazzaro Fregoso, Melchiorre Doria e Giuliano Soprani pieni poteri per domare la ribellione nella Riviera di Ponente, in particolare nel territorio di Chiavari.
1482
Apr.Venezia ChiesaMilano300 cavalliEmiliaContrasta gli sforzeschi nel parmense a favore dei Rossi.
Nov. dic.LiguriaA Genova. In qualità di capitano generale presenta dinanzi al Gran Consiglio la richiesta del pagamento al padre delle spettanze che gli sono dovuti per il capitanato di La Spezia. A fine dicembre presenta analoga sollecitazione a suo nome.
1483
Gen.Liguria

A Genova. Il doge ed il consiglio degli Anziani delibera in merito alla concessione, in un primo momento accordata e poi sospesa, a Tommaso ed Agostino Fregoso della facoltà di rifarsi su persone e beni del Finale, per un danno subito da una galea del cavaliere di Rodi Fabrizio del Carretto.

Mag.Emilia e RomagnaAffronta ancora nel parmense i ducali. Sconfitto, è spostato dai veneziani alla guardia di Ravenna. Ha ai suoi ordini 3 squadre di uomini d’arme.
Nov.Liguria

Ha l’incarico di capitano della guardia del palazzo di Genova; aiuta Paolo Fregoso a divenire doge della città a spese di Battista Fregoso. Nello stesso giorno un consiglio composto dal nuovo doge, dal consiglio degli Anziani e dagli uffici di Bolla, Moneta e della Compagnia di San Giorgio gli confermano la carica di capitano generale di Genova. Ottiene un prestito di 1000 lire per potere difendere Sarzana dagli attacchi dei fiorentini.

1484
Feb.GenovaFirenzeLiguriaTratta con i fiorentini per rinunciare alla signoria di Sarzana. Alla fine preferisce cedere la località alla Compagnia di san Giorgio di Genova.
Mag.VenetoVeneto e RomagnaE’ convocato a Venezia. Ritorna alla guardia di Ravenna.
Ago.300 cavalliVeneto e RomagnaCon la pace di Bagnolo Po si reca a Venezia. Da qui fa rientro a Ravenna. Gli è rinnovata la condotta.
1485
Mar.LazioE’ segnalato a Bolsena.
1486
…………….ChiesaNapoliAbruzzi e Campania

Agli stipendi del papa Innocenzo VIII contro gli aragonesi. Opera negli Abruzzi con Giovanni della Rovere; ripiega con tale capitano a Benevento all’ avvicinarsi di un più forte esercito condotto da Ferdinando d’Aragona. Si muove in perlustrazione con Carlo da Pian di Meleto alla testa di 60 cavalli: i due condottieri si fermano ad Eclano dove sono assaliti dagli stradiotti aragonesi.

Lug.Campania

Cade in un’imboscata tesagli ad Altavilla Silentina, presso la foce del Sele, da Guglielmo da San Severino conte di Capaccio: sta tentando di prestare soccorso ai difensori del castello di San Severino  assediato da Ferdinando d’Aragona. Muore a Mercato San Severino per le ferite riportate nella scaramuccia. Battista Fregoso, con il pseudonimo di B.C. Fulgosi scrive contro Agostino ed il padre il trattato “Della perfidia e del tradimento”. Il suo nome può essere pronunciato solo se associato con il termine di traditore.

CITAZIONI

-“Ligurem bellatorem optimum.” ALBINO

-“Homo de inzegno, fidelissimo et bello di corpo.” SANUDO

-“Buon soldato, anche se consapevole che spesso più delle armi sono efficaci il tradimento e il veleno. Lo ha provato sulla propria pelle, e si servirà di tradimento e veleno per mantenere e accrescere il potere. Non si ferma neppure di fronte al suocero che lo ha accolto in casa, se arriva a progettare di eliminare il padre di sua moglie col veleno, a Viterbo nel 1480.” DALL’ARA

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