AGOSTINO FREGOSO Signore di Sant

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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AGOSTINO FREGOSO Di Sarzana. Signore di Sant’Agata Feltria.

Genero di Federico da Montefeltro.

1442 – 1486 (luglio)

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversario

 

CondottaArea attivitàAzioni intraprese ed altri fatti salienti
1447LiguriaRientra a Genova con la nomina a doge dello zio paterno Giano Fregoso.
1448LiguriaIl padre Ludovico è eletto doge di Genova.
1450LiguriaLa deposizione del padre ad opera di Pietro Fregoso spinge alla ribellione la madre Ginevra Gattilusio, che si impadronisce per qualche tempo del castello di Lerici.
……………LiguriaNon si allontana dal feudo di Sarzana, che il padre ha ottenuto in eredità dal fratello Giano. Sempre nel periodo i continui spostamenti del congiunto non gli impediscono di conseguire una buona istruzione nelle lettere.
1455CampaniaViene consegnato in ostaggio al re di Napoli Alfonso d’Aragona quale garanzia per gli accordi intervenuti tra il padre ed il sovrano.
1464
Apr.LombardiaE’ mandato dal padre a Milano presso la corte sforzesca.
1467FregosoMilanoLiguriaSarzana è attaccata dagli sforzeschi.
1468
Feb.LiguriaDopo lunga resistenza i domini paterni, compresa Sarzana, sono ceduti ai fiorentini.
1471Toscana e RomagnaIl padre lo invia a Napoli presso la corte di Ferrante d’Aragona. Giunto a Siena il genitore cambia idea e lo destina alla vita militare. Gli è ordinato di recarsi a Forlì presso Girolamo Riario. Fino a Torrita di Siena è accompagnato dall’umanista Antonio Ivani, che lo abbandona in tale località spaventato dagli scontri tra la popolazione ed i soldati della sua scorta.Genova
1472
Sett. 

 

 

 

 

 

Emilia

Si trova a Ferrara;  si segnala in una giostra organizzata da Ercole d’Este.

1474/1475Francia

Alla corte del duca di Borgogna. A fine novembre 1474, dopo un suo passaggio alla corte imperiale rientra in Italia con le credenziali diplomatiche sia di Carlo il Temerario che dell’ imperatore Federico III d’Asburgo, per concertare la loro discesa nel generale intento di recuperare all’impero tutte le terre controllate nel passato. Primo destinatario della missione è il parente Federico da Montefeltro. Il progetto fallisce per per le sconfitte del duca di Borgogna ad opera degli svizzeri.

1476
Apr.MarchePer sfuggire alle aspre lotte di fazione che vedono di fronte a Genova la sua famiglia e quella degli Adorno si trasferisce ad Urbino alla corte di Federico da Montefeltro. Entra in contatto con Ottaviano degli Ubaldini e Niccolò Orsini.
Ott. 

 

 

 

 

 

Umbria

Si reca a Gubbio per sposarvi Gentile da Montefeltro, figlia di Federico e vedova del conte di Ghiaggiolo Carlo Malatesta, che gli porta in dote 12 castelli tra cui Sant’Agata Feltria.

1478
…………….FuoriuscitiMilano Firenze 

 

Liguria

Genova si ribella al dominio sforzesco. Assale la città con 300 fanti e 50 balestrieri a cavallo, mentre il padre sbarca a Piombino con 7 galee aragonesi.

Giu. ago.Liguria

Prende attivamente parte con Gianluigi Fieschi alla rivolta che mette fine al dominio ducale nella città e che porta al dogato Prospero Adorno.

Sett.Liguria

Una congiura organizzata dai Fregoso depone l’Adorno ed innalza al dogato Battista Fregoso.

1479
Lug. 

 

 

 

 

 

Liguria

A Varese Ligure presso La Spezia.

Dic.FregosoFirenzeLiguriaAi primi del mese occupa Sarzana, acquistata dai fiorentini anni prima dal padre. Fallisce, al contrario, una sua analoga azione su Sarzanello.
1480
Sett. 

 

 

 

 

 

Liguria

Cattura Marco Pio a Sarzanello con un’improvvisa sortita.

Ott. nov.GenovaCapitano g.leLiguria

E’ nominato capitano generale della repubblica di Genova, carica detenuta con il padre. Ai primi di novembre presta giuramento di fedeltà al consiglio cittadino.

1481
Lug.GenovaFuoriuscitiLiguriaBattista Fregoso e l’ufficio di Balia conferiscono ad Agostino Fregoso, Lazzaro Fregoso, Melchiorre Doria e Giuliano Soprani pieni poteri per domare la ribellione nella Riviera di Ponente, in particolare nel territorio di Chiavari.
1482

Apr.Venezia ChiesaMilano300 cavalliEmilia

Contrasta gli sforzeschi nel parmense a favore dei Rossi.

Nov. dic.LiguriaIn qualità di capitano generale presenta dinanzi al Gran Consiglio la richiesta del pagamento al padre delle spettanze che gli sono dovuti per il capitanato di La Spezia. A fine dicembre presenta analoga sollecitazione a suo nome.
1483
Gen.Liguria

Il doge ed il consiglio degli Anziani delibera in merito alla concessione, in un primo momento accordata e poi sospesa, a Tommaso ed Agostino Fregoso della facoltà di rifarsi su persone e beni del Finale, per un danno subito da una galea del cavaliere di Rodi Fabrizio del Carretto.

Mag. 

 

 

 

 

 

Emilia e Romagna

Combatte ancora nel parmense i ducali; sconfitto, si trasferisce alla guardia di Ravenna. Ha ai suoi ordini 3 squadre di cavalli.

Nov. 

 

 

 

 

 

Liguria

Ha l’incarico di capitano della guardia del palazzo di Genova; aiuta Paolo Fregoso a divenire doge della città a spese di Battista Fregoso. Nello stesso giorno un consiglio composto dal nuovo doge, dal consiglio degli Anziani e dagli uffici di Bolla, Moneta e della Compagnia di San Giorgio gli confermano la carica di capitano generale di Genova. Ottiene un prestito di 1000 lire per potere difendere Sarzana dagli attacchi dei fiorentini.

1484
Feb.GenovaFirenze 

 

Liguria

Cede Sarzana alla Compagnia di San Giorgio.

Mag.Venezia 

 

 

 

Romagna

A Venezia. Ritorna alla guardia di Ravenna.

Ago. 

 

 

 

300 cavalliVeneto e Romagna

Con la pace di Bagnolo da Ravenna si dirige a Venezia. Gli è rinnovata la condotta di 300 cavalli. Rientra a Ravenna.

1485
Mar.LazioE’ segnalato a Bolsena.
1486

…………….ChiesaNapoli 

 

Abruzzi e Campania

Agli stipendi del papa Innocenzo VIII contro gli aragonesi. Opera negli Abruzzi con Giovanni della Rovere; ripiega con tale capitano a Benevento all’ avvicinarsi di un più forte esercito condotto da Ferdinando d’Aragona. Si muove in perlustrazione con Carlo da Pian di Meleto alla testa di 60 cavalli: i due condottieri si fermano ad Eclano dove sono assaliti dagli stradiotti aragonesi.

Lug. 

 

 

 

 

 

Campania

Cade in un’imboscata tesagli ad Altavilla Silentina, presso la foce del Sele, da Guglielmo da San Severino conte di Capaccio: sta tentando di prestare soccorso ai difensori del castello di San Severino  assediato da Ferdinando d’Aragona. Muore a Mercato San Severino per le ferite riportate nella scaramuccia.

CITAZIONI

-“Ligurem bellatorem optimum.” ALBINO

-“Homo de inzegno, fidelissimo et bello di corpo.” SANUDO

 

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.
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