ZUCHERO

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Condottieri di ventura

2215      ZUCHERO  (Giacomo di Sucre, Cuchero, Suchero) Borgognone. Signore di Bellaing.

 + 1545 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1509

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autunno

Impero

Venezia

 

 

Veneto

Prende parte alla difesa di Verona. Con Pietro Baiardo ed il Conty coglie in imboscata ad Isola della Scala Giampaolo Manfrone,  alla testa di 2000 fanti e di 200 uomini d’arme. 60 prigionieri sono condotti a Verona.

1511          
Mag.     100 cavalli leggeri Veneto Alla difesa di Verona con 100 cavalli leggeri.

1513

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. Impero Venezia   Veneto Alla guardia di Verona quando la città viene investita da Bartolomeo d’Alviano.

Sett.

 

 

 

 

Veneto

Segue Prospero Colonna nel saccheggio del veneziano.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo in cui inizialmente è costretto a retrocedere con il Rizano ed il Calemberg.

1514

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Sempre alla guardia di Verona. Si scontra nei pressi della città con alcuni stradiotti.

Giu.       Veneto Si collega a Legnago ed a Manerbio con 60 cavalli leggeri agli imperiali di Francesco da Castellalto (3000 fanti tedeschi).

Ago.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Cade in un agguato a San Michele Extra; fatto prigioniero, è trattato con amicizia da Bartolomeo d’Alviano che lo vuole come padrino al battesimo del figlio Livio.

1515

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Ancora alla guardia di Verona. Con Giovanni Zafa, Bernardino Calderaro e Barone da Napoli affianca Marcantonio Colonna in un’azione a Valeggio sul Mincio nel cui corso è catturato Giulio Manfrone.

1516

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.       Veneto Lombardia Con Giovanni Zafa appoggia ancora Marcantonio Colonna teso a reprimere una scorreria dei veneziani in Valpolicella. A fine mese con Giovanni Zafa e Bernardino Calderaro scorta il conte di Cariati Giovanni Battista Spinelli a Mantova. Il mattino seguente i cavalli leggeri intercettano un convoglio di quattordici muli provenienti da Bergamo carichi di panni e di altre mercanzie. Il convoglio è dirottato su Verona.
Mar.     100 cavalli leggeri Lombardia Affianca gli imperiali nel loro attacco nel milanese.

Apr.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ sopraffatto a Lodi da Mercurio Bua: tra gli imperiali sono uccisi 100 fanti e catturati 80 cavalli con Giovanni Zafa.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Litiga nella piazza di Verona con Bernardino Calderaro per il cattivo esito di una sortita a Bovolone. A metà mese esce da Porta Vescovo per affiancare Marcantonio Colonna in un’ennesima sortita. 500 cavalli leggeri veneziani sono respinti a Soave; Villanova è messa a sacco.

Ago.     100 cavalli leggeri Veneto A Verona. Si scontra con alcuni uomini d’arme presso Porta Calzari. E’ ferito ad una spalla da un colpo di archibugio. Lievi sono le perdite riportate dalla sua compagnia.
Sett.       Veneto

Esce da Verona con 30 cavalli leggeri. Sorprende Domenico Busicchio (200 stradiotti). La scaramuccia dura un’ora al cui termine sono catturati cinque cavalli leggeri. Il Busicchio, ripetutamente ferito, è costretto a ritirarsi non senza avere ucciso alcuni avversari. Di seguito con Giovanni Zafa ed i fanti spagnoli di Francesco Maldonado Zuchero scorre in Valpantena. Si imbatte in una compagnia di stradiotti. Costoro simulano la fuga e si fanno inseguire sino ad un punto in cui Troilo Pignatelli ha preparato un’imboscata con 200 cavalli leggeri. Zuchero e Giovanni Zafa si danno alla fuga. Scampati al pericolo i due capitani riescono a catturare 200 cavalli dei saccomanni che trasprtano vettovaglie al campo veneziano. Le cavalcature venute in loro possesso sono vendute all’asta in Verona. Lascia nuovamente Verona a fine mese con 50 cavalli leggeri. Dopo una scaramuccia durata un’ora è costretto a rientrare entro le mura a seguito della pressione dei cavalli leggeri veneziani. E’ parimenti respinta dai fanti della Serenissima una sortita di 500 fanti tedeschi e svizzeri.

Ott.       Veneto Lascia Verona con Andrea Bua per dare la caccia a Dossobuono a Bernardino Calderaro che  da poco tempo ha disertato nel campo della Serenissima. Nell’agguato cadono Giovanni Francesco Gonzaga da Bozzolo e Pirro Gonzaga da Bozzolo usciti da Villafranca di Verona per andare a caccia alla lepre. I due capitani francesi sono fatti prigionieri. Condotti a Verona sono fatti rilasciare da Marcantonio Colonna.
Nov.       Veneto Ai primi del mese esce da Verona con Giovanni Zafa, Costantino Boccali e Giannetto da Soave (500 cavalli leggeri) in appoggio a 2000 fanti tedeschi comandati da Francesco da Castellalto ed a 500 fanti spagnoli condotti da  Basco da Cuna. Gli imperiali si impadroniscono in Valpantena di molto foraggio e razziano bestiame grosso e minuto. Nei giorni seguenti lascia ancora la città per Porta Calzari con Barone da Napoli, Giovanni Soave, Andrea Bua e Costantino Boccali (300 cavalli leggeri). A Dossobuono è preparato un agguato ai danni dei francesi accampati a Villafranca di Verona. Tre cavalli attirano gli avversari nel punto prescelto a Santa Lucia. Gli arcieri a cavallo francesi al loro inseguimento si danno alla fuga dopo una scaramuccia durata due ore. Sono catturati sei cavalli leggeri. I prigionieri sono lasciati liberi dopo essere stati spogliati di armi e cavalcature. Un’ultima sortita (50 cavalli leggeri) è compiuta con Giorgio Frundsberg (1000 lanzichenecchi) e Costantino Boccali (altri 60 cavalli leggeri). Sono sorpresi in località San Giacomo Troilo Pignatelli e Mercurio Bua (600 cavalli leggeri). L’ulteriore intervento dei fanti tedeschi costringe i veneziani ad abbandonare Colognola ai Colli. La località è messa a sacco.
Dic.       Veneto Esce da Verona con 60 cavalli leggeri. Lo accompagnano nella sortita Giovanni Zafa e Costantino Boccali (entrambi con 50 cavalli leggeri a testa), nonché un contingente di fanti tedeschi e spagnoli. Gli imperiali recuperano ai veneziani una partita di 200 maiali da costoro razziati in Val Lagarina. Nello scontro sono uccisi molti contadini da un lato e venti fanti tedeschi e spagnoli dall’altro. Compie un’ultima scorreria, prima del termine della guerra avvenuta nello stesso mese, con Andrea Bua (nel complesso 150 cavalli leggeri) ed un contingente di 300 fanti spagnoli. Sono sorpresi nottetempo nel sonno a San Bonifacio le compagnie di Troilo Pignatelli, di Giorgio Busicchio e di Cesare della Volpe. Sono uccise le sentinelle e molti altri soldati. Il bottino ascende a 170 cavalcature, una certa quantità di frumento e bestiame grosso e minuto.

1517

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

Comp. ventura

Chiesa

100 cavalli leggeri

 

Lombardia

E’ segnalato a Sermide; appoggia Francesco Maria della Rovere nel suo tentativo di recuperare il ducato di Urbino, toltogli dai pontifici.

Mar.

Chiesa

Comp. ventura

 

 

Marche

Dopo la battaglia di Mombaroccio defeziona nel campo avversario; è sconfitto e svaligiato con i suoi cavalli leggeri. Guido Rangoni interviene e recupera parte dei suoi beni. Partecipa a numerose scaramucce.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Marche

Contrasta Francesco Maria della Rovere nell’anconetano.

Ago.

 

 

 

 

200 cavalli leggeri

Toscana

Appoggia Vitello Vitelli in Toscana per tagliare le linee di rifornimento agli avversari. Cade in un’imboscata presso Anghiari ed è catturato con Giovanni dei Medici.

1521

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug.

Firenze

Francia Venezia

 

 

Toscana

Ha il compito di raccogliere 150 cavalli leggeri.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Al campo sull’Enza con 100 cavalli leggeri.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Prende parte all’ assedio di Parma; cattura nel reggiano Giorgio Busicchio.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Lascia il piacentino e scorta al campo imperiale 6000 svizzeri giunti in Val Brembana. Si dirige a Caleppio dove è contrastato da Giacomo da Vicovaro.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Scorre a Porzano con Luigi Gonzaga ed Ettore Visconti.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

A Lodi, con la sua compagnia.

1522

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

Emilia e Lombardia

A Piacenza con il capitano pontificio Federico Gonzaga; si sposta nel pavese e sorprende in un agguato numerosi saccomanni e cavalli leggeri veneziani.

1523

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

Impero

Francia

 

 

Lombardia

Vince a Trezzo sull’Adda 80 lance della compagnia di Bernabò Visconti.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Toscana

Si reca a Firenze e rende visita a Maria Salviati moglie di Giovanni dei Medici.

1524

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene sconfitto sul Ticino dai francesi.

1525

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Ha il comando di 100 cavalli leggeri. Transita per Crema diretto a Rivolta d’Adda. Si scontra con gli avversari nella battaglia di Pavia dove si batte con Camillo Forlano.

Feb.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Vince nel milanese una compagnia di cavalli leggeri; fa prigionieri venti cavalli leggeri e cinque lance che militano con Teodoro da Trivulzio. Giovanni dei Medici, a sua volta, gli cattura 60 cavalli al ponte della Stella sul Po. Prende parte alla battaglia di Pavia.

Apr.

 

 

 

 

 

 

Piemonte

Contrasta i francesi nel saluzzese dove è ripetutamente battuto.

Mag.

 

 

 

 

 

 

Francia

E’ catturato ad Azilles da Giovanni da Birago.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Lombardia Toscana

Lascia Lodi;  con 150 cavalli leggeri occupa Pontremoli ai danni di Sforzino Sforza.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Muove verso Carpi, si ferma in Ghiaradadda a Robecco d’Oglio.

1526

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

Impero

Francia Venezia

200 cavalli leggeri

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Piemonte Lombardia

Staziona nel marchesato di Ceva; si reca a Milano con 400 cavalli leggeri quando la città insorge ai danni degli imperiali.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Liguria

Asseconda il Connestabile di Borbone alla difesa di Genova.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Si scontra con i veneziani di Paolo Luzzasco.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Entra in Pavia, preda il contado e si sposta a Milano con 100 cavalli leggeri.

1527

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Staziona nel piacentino.

Feb.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Viene battuto a Muccinasso da Paolo Luzzasco e da Claudio Rangoni; è catturato da Camillo Campagna. E’condotto a Piacenza con il Grugno e Giacomo Folgore da Piossasco; è segnalato successivamente a Parma prima di essere rilasciato senza il pagamento di alcuna taglia.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

25 cavalli della sua compagnia sono catturati dai fanti veneziani di Guido Naldi; sempre nel mese Zuchero rimane ferito in una nuova scaramuccia.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Piemonte

Opera sul Ticino per fronteggiare i francesi che stanno assediando Alessandria.

1528

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Contrasta i veneziani in Lomellina. E’ sconfitto da Paolo Luzzasco nei pressi di Vigevano; raggiunto da tre insegne di lanzichenecchi, riprende l’offensiva. Lascia Novara e ritorna a Milano.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Si muove tra Brignano Gera d’Adda e Pandino; è sconfitto dai cavalli leggeri di Roberto da San Severino e di Giovanni Battista da Castro che catturano il suo luogotenente con 30 cavalli. Partecipa ad un attacco contro Lodi, nel corso del quale tra gli assalitori sono uccisi 500 fanti spagnoli e 800 italiani.

1530

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

Impero

Firenze

 

 

Lombardia

E’ nominato governatore di Milano alla morte di Ludovico Barbiano di Belgioiso.

Lug. ago.

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Segue il principe d’Orange nel pistoiese per bloccare con i suoi cavalli leggeri l’azione del commissario Francesco Ferrucci. Partecipa alla battaglia di Gavinana.

1531

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov.

Chiesa

Cantoni Svizzeri

 

 

 

 

 

Umbria

E’ inviato in soccorso dei cantoni di fede cattolica contro quelli di fede luterana. Sosta tra Spoleto e Perugia con 150 cavalli e 2000 archibugieri; viene presto richiamato a seguito della pace tra i contendenti.

1532

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

Impero

Impero Ottomano

400 cavalli leggeri

Lombardia Veneto

Raduna nel bergamasco 600 cavalli leggeri tra Fontanella, Covo ed Antegnate da condurre in Ungheria contro i turchi. A luglio è segnalato a Calcio ed a agosto transita per Rivoltella e Peschiera del Garda diretto verso l’Austria.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Austria e Friuli.

Rientra in Italia con 450 cavalli per il Friuli; è segnalato nei pressi di Sacile tra Vigonovo e Ranzano.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Al fianco dell’ imperatore Carlo V ad Albaredo d’Adige.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Emilia

Transita per Medolla e Camurana con 300 cavalli leggeri devastandone i territori.

1533

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Emilia e Romagna

Ancora nel modenese presso Castelnuovo Rangone; si dirige alle sue stanze in Romagna.

Mag.

Impero

Saluzzo

 

 

Piemonte

Viene inviato da Antonio di Leyva nel saluzzese con Filippo Tornielli.

1536

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

….

Impero

Francia

 

 

Francia

Prende parte all’assedio di Marsiglia con Ferrante Gonzaga e Valerio Orsini. Occupa Grasse.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Francia

Cattura a Tarbes Renato di Montejean e Sampiero Corso.

1543

Impero

Francia

 

 

Germania

Contrasta le milizie del duca Guglielmo di Clèves. Depreda il territorio di Dura;  è catturato dagli avversari nei pressi della città.

1545

 

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI  

“Valoroso Capitano di cavalli Tedesco.” ROSEO

Alla battaglia di Pavia “El capitan Zuccar con Camil Forlano (Camillo da Forlì)/ scaramucciava con sua gente magna,/ ma quel chera ne l’arme el più soprano/ li cacciava per tutta la campagna/ a ogni colpo manda un morto al piano/ si che molti di quelli assai si lagna/ et volentier da lui si discostava,/ perché a petto nessun non gli durava.” Da un poema di GUADAGNINI riportato da M. VERRI

 

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