VENTURA FENAROLI Di Brescia

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Condottieri di ventura

0661       VENTURA FENAROLI  Di Brescia.

                + 1512 (gennaio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

 

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1508

Venezia

Impero

100 fanti

Veneto

Contrasta gli imperiali nel veronese.

1509

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

Francia

300 fanti

Lombardia

Si trova con i suoi provvigionati alla difesa di Caravaggio; con lui sono anche Bortolo da Cavina, Giannetto Novello e Rigo da Lendinara. E’ costretto ad arrendersi dopo tre giorni a seguito degli incendi sui torrioni e sulle mura dei depositi di polvere da sparo che hanno provocato l’uccisione dei bombardieri. 

1511

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Si ritira a Brescia; prende parte alla congiura tesa a fare rientrare nella città i veneziani.

1512

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene scoperta la congiura dei partigiani della Serenissima ai danni dei francesi che  dominano in Brescia. Bandito pubblicamente, si rifugia in un sepolcro nella chiesa o nel convento di Santa Maria del Carmine. Rintracciato per la delazione di un confidente, Giovanni Rubini, o per la presenza di un suo cane che lo ha seguito, cerca di uccidersi con un pugnale pur di sottrarsi alla cattura. Gravemente ferito viene trasferito nel castello e, sottoposto a stringenti interrogatori. Denuncia numerosi complici. Muore dissanguato dopo essersi strappato le bende ed avere dilacerato le ferite. Il suo corpo è ugualmente appeso alla forca in piazza della Loggia. Il suo arresto davanti alla chiesa del Carmine è oggetto di un quadro di Francesco Hayez.

 CITAZIONI

“Quelli paghi non furo, e sì ferito/ Al podestà lo strascinaro avante./ Fenarolo a tal vista inviperito/ Con mano ancor del sangue suo fumante/ Squarcia la propria piaga, e così il lito/ toccò di morte in quel medesmo istante,/ E la turba gridando al sacrilegio,/ In piazza morto l’impiccò per sfregio.” GAMBARA