UGOLINO GHISLIERI

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Condottieri di ventura

0771      UGOLINO GHISLIERI  (Ugolino Ghisilieri, degli Angelieri) Di Bologna.

               1345-1410 ca.

Anno, mese

 

Stato. Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attività

 

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

 

1376

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

Chiesa

 

Firenze

 

 

 

Emilia

 

Salva la vita al cardinale legato Guglielmo di Noellet allorché Bologna si solleva ai danni dei pontifici. Ugolino Ghislieri provvede a nascondere il prelato nel monastero di San Giacomo. Subito dopo abbandona la città con altri nobili e si rifugia a Ferrara dove viene ospitato da Niccolò d’Este.

1377/ 1378

 

 

 

 

 

 

 

Emilia

 

Rientra a Bologna. Con il fratello regola le pratiche concernenti l’eredità paterna.

1379

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

 

Padova

 

Venezia

 

 

 

Veneto

 

Con la conquista di Chioggia rimane nella città come luogotenente o podestà per conto dei carraresi assieme con Marsilio Costabili e Giovanni Bolparo.

Nov.

 

 

 

 

 

 

 

Veneto

 

Vittore Pisani attacca Chioggia;  i veneziani sbarcano a Brondolo: Ugolino Ghislieri esce da Chioggia con 200 balestrieri, si unisce con i genovesi e contrasta gli avversari. Dopo un aspro combattimento le truppe della Serenissima sono costrette a ritirarsi verso il castello di Montalbano lasciando nelle sue mani 38 uomini. Il giorno seguente con Marsilio Costabili, Giovanni Bolparo e Pietro Doria emana un editto con il quale è ordinato agli abitanti della città di allontanarsi dalle loro case.

Dic.

 

 

 

 

 

 

 

Veneto

 

Partecipa alla battaglia di Chioggia in cui carraresi e genovesi respingono un nuovo assalto di Vittore Pisani. E’ obbligato a sedare un tumulto, sorto tra i genovesi e gli altri difensori, per la divisione del bottino di cui si è impadronito Raffaele Roverini a Corbola, nel porto di Magnavacca. Nell’azione sono state intercettate 40 grosse navi cariche di frumento, carne salata e formaggi, vettovaglie tutte destinate agli avversari. Con la vittoria Ugolino Ghislieri viene eletto podestà di Chioggia.

1380

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

………….

 

 

 

 

 

 

 

Veneto

 

E’ assediato in Chioggia con 6252 uomini fra padovani, genovesi e schiavoni.

Giu.

 

 

 

 

 

 

 

Veneto

 

Viene obbligato dalla fame ad arrendersi a patti;  con Marsilio Costabili consegna Chioggia a Vittore Pisani. Ugolino Ghislieri è condotto a Venezia con altri 2000 prigionieri;  è liberato in breve tempo. Ritorna a Padova.

1381

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

………….

 

 

 

 

 

 

 

Veneto

 

Prende parte all’assedio di Treviso. Si impadronisce della Valle di Cavaso del Tomba e sconfigge  le truppe inviate dai capitani di Feltre e Belluno.

Mar.

 

 

 

 

 

 

 

Veneto

 

Alla testa delle milizie di Bassano del Grappa transita per Romano d’Ezzelino;  si fa seguire anche da tale guarnigione. Dà un feroce assalto alle mura di Asolo, viene scavata un cunicolo sotto di esse per sostenere un pezzo della cinta con travi di legno cui dar fuoco al momento debito. Fa bombardare con i mangani sacchi di sterco umano entro la località: i difensori sono costretti alla resa a patti. Resiste, al contrario, la rocca in cui si sono rinchiusi Francesco Dolfin e Lorenzo Baffo.

Mag.

 

Padova

 

Austria

 

 

 

Veneto

 

Il duca Leopoldo d’Austria, che ha ottenuto Treviso dai veneziani, invia in soccorso di Asolo 500 cavalli e 1000 fanti. Ugolino Ghislieri attacca gli avversari e li mette in fuga. A fine mese si arrende nelle sue mani anche la rocca di Asolo per mancanza di vettovaglie; egli può così piantare sulla sua sommità la bandiera del re d’Ungheria, alleato del signore di Padova Francesco da Carrara.

1383

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

 

Padova

 

Austria

 

 

 

Veneto

 

Milita agli ordini di Giovanni da Barbiano. Alla testa di 500 fanti e di molti cavalli assedia il castello di Cordignano (appartenente a Guecellone da Camino) per bloccare il flusso dei rifornimenti diretti a Treviso e provenienti dal Friuli, da Ceneda (Vittorio Veneto) e da Conegliano. I difensori si arrendono a patti alla vista delle bombarde e delle balestre di cui sono dotati i suoi uomini. Rimane in zona per impedire il vettovagliamento a Treviso via Piave.

1385

 

Padova

 

Verona Udine

 

 

 

Friuli

 

Entra nei borghi di Sacile, fa strage dei difensori ma non riesce ad occupare la città.

1386

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

Capitano g.le

 

Veneto

 

Ha il comando delle truppe oltre il Piave. Alla guardia di Conegliano attacca con gli uomini di Serravalle (Vittorio Veneto) Ostasio da Polenta che sta puntando verso Sacile. L’esito dello scontro è incerto per lungo tempo a causa della parità di forze; i carraresi, in un primo momento, rompono gli squadroni scaligeri e fanno numerosi prigionieri. Sono catturati 200 cavalli con Gualtiero Borgognone, Bichino Tiepolo ed Andrea Savorgnano. I padovani si danno al saccheggio; Ostasio da Polenta ha così il tempo di riordinare i suoi uomini e di riprendere il combattimento. I carraresi hanno la peggio; Ugolino Ghislieri è costretto a fuggire a Conegliano. Fra i carraresi è ucciso il fuoriuscito Donato Donati e sono catturati Bartolomeo Boccanera e Lorenzo da Pisa.

Nov.

 

 

 

 

 

 

 

Veneto e Friuli

 

Si congiunge con Facino Cane, Antonio Conte e Brunoro Gattero provenienti da Treviso: alla testa di 600 cavalli attraversa il ponte del Piave, irrompe in Friuli e ne infesta il territorio. Si impossessa di una piccola bastia presso Sacile, la dà alle fiamme, vi razzia grandi quantità di bestiame e vi fa numerosi prigionieri. Si sposta a Prata di Pordenone;  i difensori del castello riconoscono una taglia agli attaccanti; si getta, infine, su Meduna che mette a ferro e fuoco. Si trasferisce alla guardia di Treviso con 100 lance e 100 provvigionati; a fine mese appoggia Giovanni degli Ubaldini, Pagano da Rho, Ugolotto Biancardo e Bernardo Scolari nel soccorrere le torri di Novaglia che sono sul punto di cedere di fronte agli attacchi portati dagli scaligeri.

Dic.

 

 

 

 

 

 

 

Friuli e Veneto

 

Dà l’assalto a Sacile nonostante il freddo e le piogge intense. Ne occupa i borghi.  I   suoi uomini vengono ricacciati dagli abitanti e dalla guarnigione mentre sono intenti al saccheggio. Rientra a Treviso.

1389

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

 

 

 

Emilia

 

Ritornato a Bologna nella primavera accoglie nella città Francesco Novello da Carrara,  espulso dai suoi stati da Gian Galeazzo Visconti.

1390

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

Bologna

 

Rimini

 

Capitano g.le

 

Romagna

 

Con Conte da Carrara e Corrado Prospero (300 lance) è sconfitto e fatto prigioniero nei pressi di Rimini dai Malatesta: liberato, ritorna a Bologna con i suoi uomini, tutti senza armi e cavalcature.

………….

 

 

 

 

 

 

 

Emilia

 

Con Zannochino Malvezzi, Giacomo Cedropiani e Giacomo Ringhieri ha l’incarico di sovrintendere alle fortezze, ai castelli ed alle rocche di Bologna.

1401

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

Bentivoglio

 

Bologna

 

50 lance

 

Emilia

 

Aiuta Giovanni Bentivoglio ad impadronirsi della signoria di Bologna. Viene armato cavaliere dagli speroni d’oro.

1403

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Primavera

 

 

 

 

 

 

 

Toscana

 

Ricopre l’incarico di podestà a Siena.

1407

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

 

 

 

Emilia

 

Detta il suo testamento a Bologna. Risiede in una casa posta nelle vicinanze della cappella di San Fabiano.

1408

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

 

Emilia

 

A Bologna. Conduce gli affari con altri membri della sua famiglia.

Mag.

 

Antip.

 

 

 

 

 

 

 

E’ chiamato dal cardinale Baldassarre Cossa a far parte del suo consiglio.

1410

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

 

Emilia

 

Muore a Bologna.

 

 CITAZIONI

“Homo savio et experto in ogni cossa.” OLIVA

“Uomo stimato nell’universale per la sua molta umanità.” MUZZI