UGOLINO DA MONTEMARTE

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Condottieri di ventura

1169      UGOLINO DA MONTEMARTE  (Ugolino da Corbara, Gulino di Petruccio) Guelfo. Conte. Signore di  Corbara, Cetona, Monteleone d’Orvieto, Montegabbione, Salci, Fabro, San Venanzo, Piansano, Manciano.

1325 – 1388 (febbraio)

mese, annoStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1342 

 

 

 

 

 

Umbria

Ad Orvieto. Il signore della città Matteo Orsini  sospetta del suo operato;  ordina il suo arresto nella piazza del Popolo. Ugolino da Montemarte si difende;  con l’aiuto dei suoi famigli si rifugia prima nella sua abitazione e poi  nelle case di un suo fautore. Rimane ferito nella colluttazione.

1345 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago. 

 

 

 

 

 

Umbria

Con l’uccisione di Matteo Orsini rientra in Orvieto per perorare la causa del padre Petruccio minacciato dal nuovo signore della città Benedetto Monaldeschi della Vipera. Invitato a recarsi in piazza vi è assalito dai partigiani del suo rivale: è ferito in più punti con alcuni famigliari. Arrestato poco dopo da Angelo Salimbeni segue una rappacificazione fra le parti.

1346 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. 

 

 

 

 

 

Umbria

Viene scacciato da Orvieto con il padre da Benedetto Monaldeschi della Vipera.

Mag.FuoriuscitiOrvieto 

 

Umbria

A fine mese all’alba rientra in Orvieto con Monaldo Monaldeschi della Cervara e Monaldo Monaldeschi (cugino del precedente): si porta con 300 fanti fra Santa Croce e San Domenico e ne scala le mura; giunge con i suoi uomini nei pressi del monastero di San Pietro. Nello stesso tempo altri fuoriusciti con Corrado dei Monaldeschi, Sciarra di Vico e Cataluccio da Bisenzio si introducono nella città dopo avere abbattuta la Porta Pusterla. Benedetto Monaldeschi della Vipera si dà alla fuga per le rive di Sant’Agostino e ripara a Cetona; nonostante ciò l’attacco dei fuoriusciti risulta infruttuoso. Nel proseguimento della sua azione Ugolino da Montemarte ottiene Salci, difesa gagliardamente dal Casotto: il capitano avversario viene fatto impiccare nonostante che si sia arreso a patti.

Sett.OrvietoChiesa 

 

Umbria

Contrasta i pontifici. Ha l’incarico di difendere Titignano e Prodo con Lionello e Giovanni da Montemarte.

1351 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………………….. 

 

 

 

 

 

Umbria

Ottiene in pegno dal comune di Orvieto il castello di Manciano.

Mar.FuoriuscitiOrvieto 

 

Umbria

Ad Orvieto. Partecipa ad un consiglio dei priori con altri maggiorenti della città. Benedetto Monaldeschi della Vipera, da poco rientrato nella città, invita Ugolino da Montemarte ed i due Monaldo Monaldeschi a bere un vino da lui prodotto alla cima del Giglio. Costui li conduce fino alla via delle Mercanzie dove sbucano alcuni suoi fautori (Pietruccio e Nerone di Pietro) che uccidono Monaldo Monaldeschi della Cervara insieme con altri che fanno parte della comitiva. Ugolino da Montemarte con i suoi famigliari riesce a sfuggire alla strage: batte in ritirata verso il convento di San Domenico, abbandona Orvieto e ripara a Corbara. Da questo giorno i partiti dei beffati e dei malcorini mutano il nome in muffati (anche se spesso sono identificati ancora con il termine di beffati) ed i malcorini diventano, secondo le versioni, melcorini o mercorini. I primi derivano il loro nome perché stavano gustando o avrebbero dovuto gustare del vino che sapeva di muffa (oppure dall’aggettivo “muffato”, vale a dire chi in una rissa riporta dei danni); i secondi, forse per la paura avuta, i cui effetti sono simili a quelli che produce un’erba medicinale chiamata “melcorella”. Trascorrono pochi giorni ed Ugolino da Montemarte infesta l’orvietano alla testa di 90 cavalli (tre bandiere) fornitigli dai perugini e di molti fanti.

Mag. 

 

 

 

 

 

Umbria

Sempre con i Monaldeschi della Cervara tenta di impadronirsi a forza di Orvieto: si pone in agguato vicino alla Porta Maggiore ed alla Porta  Pusterla;  assale la ronda notturna che sorveglia all’ esterno la cinta muraria. Tutti gli avversari sono catturati con l’eccezione di tre cavalli che riescono a dare l’allarme in città. Ugolino da Montemarte assale la Porta Maggiore con 150  cavalli e più di 500 fanti: entra nel borgo; viene respinto. Ritiratosi, espugna e dà alle fiamme Ficulle.

Sett. 

 

 

 

 

 

Umbria

E’ bandita una effimera pace ad opera dei perugini.

1352 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. 

 

 

 

 

 

Umbria

Entra in Orvieto con 60 cavalli e più di 500 fanti per la Porta Pusterla con i figli dei due Monaldo Monaldeschi e Cataluccio di Bisenzio. Vi è un feroce scontro con i nemici di fazione presso la chiesa di Santo Stefano. Nel combattimento rimane ucciso Benedetto Monaldeschi della Vipera; del suo cadavere è fatto tale scempio da risultare appena riconoscibile fra i tanti che giacciono nella strada. Nonostante la perdita del loro comandante gli avversari con Petruccio di Pepo (del ramo dei Monaldeschi del Cane) risultano vincitori ed espellono Ugolino da Montemarte ancora una volta da Orvieto.

Mar. 

 

 

 

 

 

Umbria

Viene contattato del rettore del Patrimonio Niccolò della Serra per tentare una riconciliazione fra le fazioni in Orvieto.

Mag.OrvietoMilano 

 

Umbria

Esce da Corbara e soccorre in Rocca Ripesena Petruccio di Pepo che vi è assediato dai viscontei.

Giu.PerugiaMilano 

 

Umbria

Orvieto cade in potere delle truppe dell’ arcivescovo di Milano Giovanni Visconti; Ugolino da Montemarte   continua la guerra al fianco dei perugini; contrasta Tanuccio degli Ubaldini.

Lug. Ago.

 

 

 

 

 

 

 

Umbria

 

E’ stipulata una nuova pace fra le fazioni in Orvieto; neanche un mese dopo la firma di tale atto Ugolino da Montemarte riprende il conflitto con i ghibellini. Non accetta Giovanni di Vico come signore della località.

1353 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.FirenzePicchienaCapitano di guerraToscana

Viene assoldato per sei mesi con una condotta di 60 cavalli e di 100 fanti. Gli è riconosciuta una provvigione mensile di lire 3041 e soldi 19. Affronta i Picchiena di San Gimignano e distrugge il loro castello.

Ott.ChiesaVico150 cavalliToscana e Lazio

Giunge a Firenze il cardinale legato Egidio Albornoz: Ugolino da Montemarte raggiunge Montefiascone e passa agli stipendi dei pontifici con 150 cavalli per combattere Giovanni di Vico. Fa in modo che anche i Monaldeschi della Cervara abbandonino il prefetto.

1354 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. 

 

 

 

 

 

Umbria

Accoglie a Corbara i guelfi di Orvieto scacciati dalla città da Giovanni di Vico.

Giu. 

 

 

 

 

 

Umbria

Affianca ancora  il cardinale Albornoz contro il signore di Viterbo. Assedia quest’ultimo in Orvieto;  a fine mese ottiene la resa  a patti della località.

………………….UmbriaProgetta la rocca di Orvieto.
1355 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. 

 

 

 

 

 

Umbria

Sostituisce Carlo di Dovadola nell’ incarico di governatore di Gubbio.

Ott. 

 

 

 

 

 

Umbria

Ha l’ordine di versare al tesoriere generale in Italia, Guglielmo di Benevento, la somma di 1000 fiorini raccolta a Gubbio.

1356 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. 

 

 

 

 

 

Marche

Viene nominato vicario di Ancona; gli è riconosciuta una provvigione annua di 1000 ducati. Ha ai suoi ordini una bandiera di fanti ed una di cavalli. Dà inizio ai lavori della rocca di San Cataldo (è autore anche del progetto di tale fortezza). 1000 sono gli operai che lavorano in questa iniziativa.

………………………ChiesaForlì 

 

Romagna

Combatte le milizie di Francesco Ordelaffi;  è segnalato agli assedi di Bertinoro e di Cesena. E’ pure nominato vicario di Faenza. Allorché il cardinale Albornoz viene richiamato ad Avignone continua a contrastare il signore di Forlì anche con il nuovo legato Androino de la Roche che lo riconferma nei vicariati di Ancona e di Faenza. Manterrà tali incarichi per due anni.

…………………….. 

 

 

 

 

 

Lazio

Al ritorno dalla Francia del cardinale Albornoz ha il compito di rinnovare gli statuti di Rieti dove i guelfi sono stati espulsi dai ghibellini.

Dic. 

 

 

 

 

 

Marche

Assiste ad Ancona al giuramento di fedeltà allo stato della Chiesa da parte di Andrea di Cunio.

1357 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. 

 

 

 

 

 

Marche

Ad Ancona, come testimone del giuramento di fedeltà allo stato della Chiesa prestato da Guido da Polenta e da Giovanni e Guglielmo Manfredi.

Apr. 

 

 

 

 

 

Lazio

Interviene a Corneto (Tarquinia) con il tesoriere apostolico per riformare anche gli statuti di tale città dalla quale è stato espulso il vicario pontificio.

…………………….. 

 

 

 

 

 

Umbria

Recupera Gubbio allo stato della Chiesa e ne scaccia Carlo e Giovanni Gabrielli.

1358 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug. 

 

 

 

 

 

Umbria

E’ chiamato come arbitro per dirimere una vertenza sorta tra gli abitanti di Perugia e quelli di Orvieto.

…………………….. 

 

 

 

 

 

Lazio

Litiga con Silvestro Gatti;  il cardinale Albornoz fa in modo che i due signori si rappacifichino.

Ott. 

 

 

 

 

 

Umbria

Viene inviato dal cardinale Androino de la Roche a Terni per riformarne gli statuti di tale città con il tesoriere Bartolo dei Ruini. Riesce a rendere concordi le parti.

1359 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.ChiesaForlì 

 

Romagna

E’ vicario in Romagna. Ha l’ordine di preparare il campo per assalire in Forlì Francesco Ordelaffi. Pone la propria residenza a Faenza.

1360 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………………….. 

 

 

 

 

 

Romagna

Occupa Bagnacavallo;  rimane nella regione con il titolo di conte di Romagna.

Mar. 

 

 

 

 

 

 

 

Viene nominato rettore del ducato di Spoleto;  gli è concessa una provvigione giornaliera di 4 ducati.

Apr.ChiesaMilano 

 

Romagna e Umbria

Alcune bande di armati, al soldo di Bernabò Visconti, lasciano Lugo e si accostano alle mura di Forlì dove, mediante un trattato, aprono una breccia nelle mura ed entrano nella città. Ugolino da Montemarte interviene prontamente da Faenza e recupera Forlì ai pontifici. E’ segnalato a Spoleto; riceve dal cardinale Albornoz 1000 fiorini e li consegna al tesoriere di Orvieto.

1361 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………………….. 

 

 

 

 

 

Umbria

Sventa a Perugia un complotto volto a rovesciare il governo cittadino.

Apr. 

 

 

 

 

 

Umbria

A Spoleto con  il cardinale Albornoz ed il vicario di Gubbio Blasco Fernandez.

Giu. 

 

 

 

 

 

Umbria

Ha il permesso di costruire una fortezza a  Le Ripe.

Lug. 

 

 

 

 

 

Emilia e Umbria

Partecipa alla battaglia di San Ruffillo. Ritorna in Umbria per esigere una tassa da Assisi a favore della Camera Apostolica.

1362 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. 

 

 

 

 

 

Romagna

Diviene ancora rettore di Romagna. Di stanza a Faenza fronteggia sempre i viscontei:  alla testa di 1500 cavalli e di 1000 fanti dà il guasto al territorio di Bagnacavallo.

1363 

 

 

 

 

 

Romagna

A Bertinoro.

1364 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. lug. 

 

 

 

 

 

Umbria

Ritorna ad Orvieto;  sovrintende con Giordano Orsini alle difese della città minacciata dalla compagnia di Anichino di Baumgarten. Dirige sia i lavori legati alla costruzione della rocca sopra la porte della Pusterla, sia a quella di Narni. Acquista  parte del castello di San Casciano dagli eredi di Taddeo da Campiglia: questi ultimi in realtà non glielo possono consegnare perché spogliati del possesso da altri eredi. Interviene da Ancona  il cardinale Albornoz per rendere giustizia ad Ugolino da Montemarte.

Sett.ChiesaComp. ventura 

 

Umbria

Affianca Gomez Garcia contro la compagnia di Anichino di Baumgarten e di Alberto Sterz che hanno occupato Sutri e Vetralla. Con Gomez Garcia, Ugo della Zucca, Andrea di Belmonte e Tommaso da Spoleto è sorpreso sui monti a Roccasecca, nei pressi di Orvieto, dagli abitanti che lo catturano. Riconosciuto,  è subito rilasciato.

Nov. 

 

 

 

 

 

Romagna Marche

E’ sostituito nel suo incarico di rettore di Romagna da fra Daniele del Carretto; Ugolino da Montemarte si reca ad Ancona con il cardinale Albornoz.

1365 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.ChiesaComp. ventura 

 

Lazio

Assedia Sutri e Vetralla; ottiene le località a patti da Anichino di Baumgarten e da Alberto Sterz. A seguito della partenza dal campo di Gomez Garcia con i capitani inglesi cerca di mediare nelle risse che sorgono in continuazione fra i mercenari delle varie nazionalità.

Ago. 

 

 

 

Luogotenente g.le

 

Marche

Il cardinale Albornoz si deve recare a Napoli: durante la sua assenza Ugolino da Montemerte è eletto luogotenente generale della marca d’ Ancona, del ducato di Spoleto, del Patrimonio, della Massa Trabaria,  della Campagna e della Marittima. La Romagna e la Tuscia passano, invece, sotto il controllo del cardinale Androino de la Roche. A Ugolino da Montemarte è concessa una provvigione giornaliera di 4 fiorini e, per condotta, una bandiera di cavalli ed una di fanti. La sua sede è nella rocca di Ancona.

1366 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.ChiesaComp. ventura 

 

Marche

E’ segnalato ad Ancona. Viene spinto dal cardinale Albornoz a contrastare la compagnia di Giovanni Visconti.

…………………….. 

 

 

 

 

 

Umbria

Conduce a termine la costruzione dei muraglioni della rocca di Narni.

Ott.ChiesaComp. ventura 

 

Umbria

Con il fratello Francesco alla testa di 40 cavalli e di 400 fanti assale di notte presso Casaglia una grossa banda di cavalli comandata da Ugolino Ethon, capitano della compagnia di Giovanni Acuto e di Ambrogio Visconti, che sta devastando il ternano: è messo a fuoco l’accampamento nemico; tra gli avversari sono uccisi più di 80 venturieri ed altri 60 sono condotti prigionieri a Corbara. Tra i soldati catturati vi è anche Ugolino Ethon che sarà trattenuto prigioniero per sei mesi.

1367 

 

 

 

 

 

 

 

 

……………………..ChiesaPerugia 

 

Umbria

 

PrimaveraChiesaTodi150 cavalliUmbria

Presenzia ai funerali del cardinale Albornoz che si svolgono ad Assisi.

Ago. 

 

 

 

 

 

Lazio

Il consiglio generale di Orvieto lo nomina proprio ambasciatore al pontefice con quattro membri della famiglia Monaldeschi ed otto cittadini del partito popolare. Si reca a Viterbo per offrire ad Urbano V la signoria di Orvieto a nome del comune. Doma con la sua energia un tumulto sorto nella città:  il pontefice vuole  la distruzione di Viterbo. Interviene Ugolino da Montemarte;   è in grado di fare recedere il papa da tale proposito. Rifiuta la carica di senatore di Roma preferendo servire lo stato della Chiesa come soldato.

1368 

 

 

 

 

 

 

 

 

……………ChiesaPiediluco 

 

Umbria

Giunge a Piediluco per punirvi gli abitanti che hanno ucciso Blasco e Garcia Fernandez, nipoti del cardinale Albornoz, giunti in tale località per sedarvi le discordie intestine. Si accampa presso Bettona ed espugna il castello; pochi si salvano alla repressione. Sono impiccati tutti coloro che hanno avuto una qualche parte nell’uccisione dei due capitani spagnoli. Le donne ed i bambini sono scacciati da Piediluco in camicia; il borgo è incendiato; sei dei colpevoli sono condotti a Spoleto, vi sono attanagliati con ferri roventi per le vie della città e, per finire, sono gettati nel Tessino.

……………………..ChiesaPerugia 

 

Umbria

Ricopre l’incarico di luogotenente ad Assisi; contrasta i perugini nel contado di Cannara e presso il capoluogo. Ai suoi ordini militano anche quattro lance spezzate.

1369 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. 

 

 

 

 

 

Umbria

Acquista dall’ imperatore Carlo di Boemia i castelli di Monteleone d’Orvieto e di Montegabbione.

…………………….. 

 

 

 

 

 

Lazio

Alla testa dei pontifici fronteggia a Montefiascone 400 cavalli perugini.

1370 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………………….. 

 

 

 

 

 

Lazio

Invia ad Assisi il fratello Francesco che deve scortarlo fino a Tarquinia.

Nov. 

 

 

 

 

 

Umbria

E’ compreso nella pace stipulata tra pontifici e perugini.

1371 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………………….. 

 

 

 

 

 

Francia

Si reca ad Avignone per notificare al nuovo papa Gregorio XI l’avvenuta firma della  pace con Perugia: il pontefice gli riconosce il feudo di Piansano.

Mag. 

 

 

 

 

 

Umbria

Una delle fazioni in cui è divisa Perugia, quella dei raspanti, è espulsa dalla città.  Sorgono in essa notevoli disordini con continui scontri fra i membri del partito popolare e quello dei nobili. Il legato, il cardinale Pietro di Bourges, invia a Perugia Ugolino da Montemarte  con l’incarico di vicario e di luogotenente generale. Ha una condotta di lance spezzate ed uno stipendio di 4000 fiorini per sei mesi. Porta la pace tra le fazioni. Allorché il cardinale Pietro di Bourges viene trasferito a Bologna come legato di quella città il condottiero rimane a Perugia al fianco del cardinale di Santa Sabina, Filippo di Calassol, già patriarca di Gerusalemme.

1372 

 

 

 

 

 

 

 

 

……………………… 

 

 

 

 

 

Umbria

Si oppone alla nomina di Niccolò Orsini a vicario di Orvieto sia perché costui è favorevole alla fazione dei beffati e sia per la sua parentela  con Berardo Monaldeschi della Cervara. Quest’ultimo assale Ugolino da Montemarte in Orvieto: nella città è inviato l’arcivescovo di Bari (il futuro Urbano VI) che favorisce i mercorini,  fazione cui appartiene Ugolino da Montemarte.

Ago. 

 

 

 

 

 

Umbria

Si trova a Perugia per la morte del legato pontificio.

1373 

 

 

 

 

 

Umbria

Raggiunge a Bologna il cardinale di Sant’Angelo.

1374 

 

 

 

 

 

Emilia  Marche e Toscana

Divide il suo tempo fra l’incarico che ricopre a Bologna ed il governo di Ascoli Piceno, cui è stato chiamato da Gomez Garcia allorché quest’ ultimo si è dovuto recare  in Spagna. Per il governo della città marchigiana gli è riconosciuta una provvigione mensile di 150 ducati. Viene nominato da Gherardo di Puy, abate di Montmajeur, commissario straordinario di Chiusi.

1375 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………… 

 

 

 

 

 

Umbria

Compra per 2000 ducati Cetona dal nipote del papa, il Villata conte di Lorena; gode sempre dell’ appoggio dei mercorini che dominano in Orvieto. Acquista pure dal signore di Chiusi i suoi diritti su Monteleone d’Orvieto e su Montegabbione.

………………………ChiesaFirenze 

 

Umbria

Con lo scoppio della guerra degli Otto Santi si sposta alla guardia di Assisi.

1376 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.ChiesaPerugia 

 

Umbria e Toscana

Si trova ad Orvieto; si trasferisce, quindi, a Cetona e da qui combatte i perugini che hanno assalito i suoi possedimenti.

Dic. 

 

 

 

 

 

Toscana

Riceve una lettera di encomio dal papa per come conduce la lotta contro ribelli dello stato della Chiesa. Riacquista le terre della Val di Chiana al conte Ludovico di Brandeto.

1377 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. 

 

 

 

 

 

Lazio

Si dirige verso Tarquinia a rendere atto di omaggio al pontefice con i principali mercorini.

……………………… 

 

 

 

 

 

Umbria

A Todi con il cardinale Pietro di Bourges per dare avvio alla costruzione di una rocca. Aiuta i Chiaravalle a rientrare nella città e ne espelle i degli Atti: viene eletto vicario pontificio di Todi. Gli è concessa una provvigione mensile di 200 fiorini.  Rimane nella città dai diciotto ai diciannove mesi.

Ago. 

 

 

 

 

 

Umbria

E’ chiamato a Montefalco a dirimere le vertenze tra guelfi e ghibellini: richiama i fuoriusciti, fa loro restituire i beni e stabilisce la pace fra i partiti tenendo sotto il suo controllo le rocche e le terre.

……………………… 

 

 

 

 

 

Umbria

Ottiene in pegno il castello di Piansano;  rientra a Todi.

1378 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. 

 

 

 

 

 

Umbria

Doma in Todi un tumulto provocato dai Chiaravalle ai danni di Catalano degli Atti.

Sett.ChiesaAntipapa 

 

Umbria

Accoglie a Corbara Rinaldo Orsini  appena nominato rettore del Patrimonio: ostacola le mire di quest’ultimo su Orvieto. Nel periodo stipula tra i suoi famigliari ed i perugini una tregua centennale.

Nov. 

 

 

 

 

 

Umbria

Si trova ancora a Perugia;  agisce in modo che Urbano VI dia la signoria della città e del suo contado ad un tedesco parente del duca di Baviera.

1379ChiesaAntipapa 

 

Umbria e Toscana

Si pone alla testa della fazione dei mercorini; si unisce con Pietro dell’ Anguillara ed Alberico da Barbiano, guada il Morra con 1200 cavalli e 200 fanti ed irrompe nel Chiugi ai danni dei perugini: sono predati 3000 capi di bestiame bovino, 8000 pecore, 400 asini;  sono fatti prigionieri 400 uomini. La razzia tocca anche la Toscana ed arriva fino a Valiano: le prede sono condotte a Cetona.

1380 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. giu. 

 

 

 

 

 

Lazio ed Umbria

Rinaldo Orsini si impadronisce di Orvieto con l’aiuto della compagnia dei bretoni di Guglielmetto della Sala e dei beffati. I mercorini che riescono a salvarsi si rifugiano a Corbara. Ugolino da Montemarte assolda 40 ungheri; con i cavalli delle sue compagnie, conduce da Castelpeccio (San Michele in Teverina) azioni di guerriglia nell’ orvietano ai danni dei beffati/ muffati e dei partigiani di Rinaldo Orsini che favoriscono la causa dell’ antipapa. In un’azione coglie alcuni bretoni che si stanno recando da Orvieto a Perugia per vendere il proprio bottino: sono loro tolti alcuni ostaggi e parte delle prede.

1381 

 

 

 

 

 

 

 

 

……………………… 

 

 

 

 

 

Umbria

Lascia Assisi con i mercorini ed assale in Castiglione Corrado Luca Monaldeschi.

……………………… 

 

 

 

 

 

Umbria

E’ catturato da alcuni soldati di Città di Castello e di Perugia che lo conducono nel primo centro: intervengono gli ambasciatori di Perugia ed è liberato.

1382 

 

 

 

 

 

Umbria

Con Giovanni degli Ubaldini, Simonetto Orsini ed il Brandeto entra in Monteleone d’Orvieto ed in Montegabbione   espellendone Pier Giovanni e Ranuccio da Marsciano.

1383 

 

 

 

 

 

Umbria

 

1385 

 

 

 

 

 

 

 

 

EstatePerugiaAssisiCapitano g.leUmbria

Viene nominato capitano generale di Perugia con il titolo di conservatore della libertà: le insegne del comando gli sono consegnate nella cappella sita nel Palazzo dei Priori. Ugolino da Montemarte abita in un palazzo tra le due piazze già appartenente ai Vincioli. Ha il compito di riammettere nella città i raspanti e di mantenere la pace. Sorge presto un tumulto a seguito del quale egli affronta i Michelotti. Combatte il signore di Assisi Guglielmino d’Assisi che appoggia i Michelotti nelle loro pretese.

Ago.PerugiaAssisi 

 

Umbria

Ammalatosi gravemente, chiede il permesso di lasciare Perugia e ritornare a Corbara: il suo posto è preso da Everardo della Campana.

1386 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen. 

 

 

 

 

 

Umbria

E’ contattato da Rinaldo Orsini che desidera una pace fra le fazioni in Orvieto: cerca di opporsi al progetto; anche il papa ora agisce in tal senso.

Apr. 

 

 

 

 

 

Umbria

Si rappacifica con Rinaldo Orsini: tutti i fuoriusciti possono rientrare in Orvieto con l’eccezione di Ugolino da Montemarte e di alcuni membri della sua famiglia.

Lug.ChiesaAntipapa 

 

Lazio

Combatte i partigiani dell’ antipapa per conto del pontefice Urbano VI: si congiunge con Taddeo Pepoli ed assedia in Montefiascone Bernardo della Sala e la compagnia dei bretoni. Occupa la città;  ne viene nominato governatore Simonetto Orsini.

1387 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu. 

 

 

 

 

 

Lazio

Giunge sotto Viterbo con il cardinale Tommaso Orsini: fallito un trattato per impossessarsi della città vi assedia il prefetto Francesco di Vico con Niccolò Orsini, Giovanni Beltoft e Simonetto da Castel di Piero per cambiarne il governo. Raggiunge il Petroio del Sassotagliato e penetra sino a San Paolo ed a San Giorgio al Campo (San Giorgio): approfitta del fatto che Rinaldo Orsini è impegnato ad Amelia e che in Viterbo si trovano solo Bernardo della Sala e Giovanni da Cremona. Ugolino da Montemarte si impadronisce di San Lorenzo in Vigna (San Lorenzo) e vi costruisce una bastia.

Ott. 

 

 

 

 

 

Lazio e Toscana

Bernardo della Sala e Giovanni da Cremona escono da Orvieto e sorprendono al ponte di San Luminato, sul Paglia, Giovanni Beltoft che viene messo in fuga; costretto a ritirarsi, Ugolino da Montemarte ritorna a San Lorenzo per proseguire le operazioni di assedio di Viterbo. Lascia la bastia e si reca a Cetona per rendere omaggio al papa che da Lucca è diretto a Perugia.

……………………… 

 

 

 

 

 

Umbria

Nicola Farnese gli toglie Piansano e ne uccide il castellano. Da parte sua recupera Bagno e la restituisce ai Monaldeschi del Cane che hanno perso il castello ad opera dei conti di Parrano.

1388 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. 

 

 

 

 

 

Umbria

Muore a metà mese a Corbara. E’ anche celebre architetto militare cui si deve il progetto di parecchie rocche, fatte costruire dal cardinale Albornoz, fra cui quelle di Ancona, Orvieto, Narni ed Assisi e della cinta muraria di Macerata.

 CITAZIONI

“Il quale fu notevolissimo huomo non solo nella casa nostra, ma per tutti quei tempi, in ogni virtù di lettere, di soldati et di tutto quello che di virtù, di senno debba havere un gentilhuomo e spicialmente di lealtà. Fu integerrimo, né riguardò a fatiche, né patimenti per servitio della Chiesa, et con dispendio della casa nostra.” MONTEMARTE

“Signore honorato e di molto seguito.” SANSOVINO

“Uomo per alto animo, per militare periizia e per chiari fatti prestantissimo.” PERUZZI

“Habile condottière.” MOLLAT

“Huomo di valore et prudenza.” MONALDESCHI

“Prode capitano.” ANTONELLI

“Uno dei migliori capitani ed ingegneri militari del tempo.” CANSACCHI

“Prode capitano..Uomo d’indubbia fede e di grandi esperienze nelle cose militari.” FILIPPINI