TROILO DA ROSSANO

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Condottieri di ventura

1647      TROILO DA ROSSANO  (Troilo Orsini, Troilo di Muro) Di  Rossano. Storici ascolani lo dicono originario di Ascoli Piceno e gli attribuiscono il nome di Troilo Rosato dei Migliani. Conte. Signore di Serra San Quirico e di Maleo. Cognato di Francesco Sforza per averne sposato la sorellastra Bona Caterina.

+ 1476 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

……………….

Apprende il mestiere delle armi militando nelle compagnie prima di Paolo Orsini e poi in quelle di Francesco Sforza.

1434
Feb. Sforza Chiesa Romagna

Entra in contatto con il castellano di Imola per fare ribellare la città ai pontifici: la manovra è sventata da Gattamelata e da Brandolino Brandolini.

Mag. Chiesa Fortebraccio Milano Lazio ed Umbria

Con il Sarpellione lascia l’assedio di Montefiascone per tagliare la strada a Vitorchiano a Niccolò Piccinino che cerca di unire le sue forze con quelle di Niccolò Fortebraccio. Si attenda a San Marino al Cimino con Francesco Sforza e si prepara a combattere: interviene l’ambasciatore ducale Urbano di Ortona e si parla di pace. Troilo da Rossano si dirige su Otricoli con il Sarpellione.

Lug. Chiesa Umbria

Alla conclusione di una tregua tra Francesco Sforza e Niccolò Piccinino cerca di richiamare Lorenzo Attendolo  allontanatosi dal campo perché contrario all’ accordo.

1435
Mag. Umbria

E’ segnalato alla volta di Otricoli;  è fatto prigioniero dai bracceschi.

Giu. Romagna

Si trasferisce in Romagna con il Sarpellione. Batte a Maturano Francesco Piccinino e Sacramoro da Parma,  catturati con 200 cavalli mentre stanno scortando un convoglio di rifornimenti. Venti sono i prigionieri di taglia e quaranta i buoi razziati.

1436
Giu. Chiesa Forlì  Milano Marche e Romagna

Si trova a Pesaro con Taliano Furlano; subito dopo si sposta all’ assedio di Forlì.

Nov. Toscana

A Santa Gonda allorché è rinnovata a Francesco Sforza la condotta da parte della lega.

1438
Feb. Lombardia

Si reca a Milano per conto di Francesco Sforza;  tratta con il duca Filippo Maria Visconti le modalità del matrimonio del suo capitano con Bianca Maria Visconti.

1439
Primavera Venezia Milano Veneto

Viene ferito all’assedio di Lonigo da un colpo d’arma da fuoco. Ad aprile Francesco Sforza cerca di insignorirlo nelle Marche del castello di Ficino (Poggio San Vicino). Gli abitanti di san Severino Marche si oppongono con successo a tale proposito.

Giu. Veneto

Con  Niccolò da Pisa vince la resistenza di Niccolò Piccinino e di Gian Francesco Gonzaga a Soave;  obbliga entrambi i condottieri ad abbandonare le fortificazioni da poco allestite.

Sett. Trentino Veneto e Lombardia

Difende con successo a Torbole la flotta veneta sul Garda contro Niccolò Piccinino; lascia il veronese con Guglielmo Cavalcabò, Giovanni Conti e Guerriero da Marsciano (1000 cavalli e 200 fanti) per soccorrere Brescia. Prende la strada dei monti a nord del Garda e giunge in Val Sabbia e nelle terre pedemontane; tralascia Gavardo che Taliano Furlano proprio negli stessi giorni ha espugnato e dato alle fiamme.

Ott. Trentino

Viene raggiunto nel Trentino  da Gattamelata con molti cavalli e fanti.

Nov. Trentino Lombardia

Si muove verso Tenno; Francesco Sforza lo invia a Riva del Garda con la cavalleria per contrastare il passo a Gian Francesco Gonzaga intento a collegarsi con Niccolò Piccinino. Attacca gli avversari e  li respinge vittorioso. Affianca poi Francesco Sforza e Gattamelata alla riconquista di Verona occupata tre giorni prima dal Piccinino, dal Gonzaga, da Luigi dal Verme con un improvviso assalto. Troilo da Rossano penetra nella città per il castello di San Felice ed aggredisce la cittadella: quando i viscontei fuggono dalla Porta di Santa Croce li insegue con il Sarpellione: molti sono i morti tra gli avversari. Prosegue l’azione e sottomette la Val Trompia.

Dic. Lombardia

Con il Sarpellione e Diotisalvi Lupi (1000 fanti e 200 cavalli) sorprende i viscontei a Rodengo Saiano;  cattura loro 300 cavalli. Niccolò Piccinino si allontana ed i veneziani introducono in Brescia un piccolo convoglio di munizioni con 300 fanti.

1440
Gen. Lombardia

Scorta in Brescia un nuovo convoglio di vettovaglie.

Mar. Toscana

E’ inviato con Niccolò da Pisa e Bosio Sforza in soccorso dei fiorentini, minacciati da Niccolò Piccinino, alla testa di 800 cavalli e 900 fanti.

Giu. Umbria

Con Paolo della Molara (300 cavalli) ha l’incarico di entrare in Città di Castello: dopo un’ iniziale battuta d’arresto, in cui sono fatte prigioniere sette uomini d’arme di Paolo della Molara supera ogni resistenza catturando agli avversari 70 cavalli; entra nella località. L’ingresso dei due condottieri provoca l’uccisione di alcuni abitanti: la cittadinanza accoglie i commissari fiorentini inneggiando allo stato della Chiesa. Prende parte alla battaglia di Anghiari.

Ott. Lazio  Romagna e Marche

Transita per Roma con Micheletto Attendolo; a fine mese con tale capitano, Bosio Sforza, Orso Orsini e Niccolò da Pisa attraversa il riminese con 6000 cavalli  per svernare con le truppe nella marca d’ Ancona.

1441
Gen. Marche

Fa trattenere a Fabriano alcuni mercanti perugini con le loro mercanzie a titolo di rappresaglia perché alcuni suoi soldati sono stati svaligiati nel perugino. Interviene il comune di Fabriano su Troilo da Rossano e su Alessandro Sforza, di stanza a Fermo, per chiedere la liberazione dei mercanti e la restituzione dei loro beni.

………………. Marche

Ottiene in feudo Serra San Quirico da Francesco Sforza.

Apr. Romagna

Sbarca a Rimini con 400 cavalli e punta sulla Lombardia.

Mag. Veneto

Raggiunge a Padova Micheletto Attendolo.

Giu. Lombardia

Partecipa alla battaglia di Cignano. Francesco Sforza ordina a lui ed a Pietro Brunoro di attaccare il campo visconteo sulla destra dove finiscono le fortificazioni e dove  sembra esservi un più largo accesso al campo.  I  cavalli ed i  fanti veneziani devono fronteggiare gli avversari fino al momento dell’ arrivo dello stesso Sforza con il resto dell’ esercito. Niccolò Piccinino vanifica la loro azione  attirando Troilo da Rossano e Pietro Brunoro in un’area paludosa dove i due condottieri sono respinti. Troilo da Rossano viene seriamente ferito nel combattimento: vi perde un occhio e da allora non riuscirà più a parlare in modo corretto; sarà anche incolpato della sconfitta dallo Sforza  per non avere interpretato correttamente le  sue disposizioni. Nella realtà  è stato proprio lo Sforza a fare combattere le sue truppe in mezzo ad un centro abitato.

Ago. Marche

A Monte San Martino.

Ott. nov. Lombardia

Al termine del conflitto si trova a Cremona per il matrimonio di Francesco Sforza con Bianca Maria Visconti.

1442
Mag. Sforza Chiesa Napoli Romagna e Marche

Lascia Castrocaro Terme con 1000 cavalli e si ferma a Bagnolo; transita  per Rimini con 800 cavalli;  punta su Jesi dove di trova Francesco Sforza.

Giu.

E’ inviato presso il re di Napoli Alfonso d’Aragona per avviare le trattative di pace: approfitta dell’occasione per contattare il sovrano.

Lug. Marche

Si trova al campo sforzesco di Monte San Martino, dove sono stipulati alcuni accordi tra Francesco Sforza ed il procuratore del re Ignazio di Guevara.

Ago. Marche

A San Demetrio: Alfonso d’Aragona nega ogni validità ai patti sottoscritti a suo nome da Ignazio di Guevara; riprende il conflitto.  Troilo da Rossano sconfigge i pontifici ad Amandola.

Ott. Marche

Alla difesa di Fabriano con Sigismondo Pandolfo Malatesta e Pietro Brunoro. Cerca di impedire il passo  agli avversari provenienti dall’ Umbria.   Assalito di sorpresa da Roberto da Montalboddo deve riparare a Fabriano con molte perdite.

Nov. Marche

Ha il compito con Pietro Brunoro di impadronirsi della rocca di Tolentino controllata dai pontifici: si attenda a Montolmo (Corridonia), spedisce un uomo nella città nativo di Tolentino; costui fa intendere agli avversari che gli abitanti di Corridonia vogliono defezionare dal campo sforzesco. 100 cavalli e 200 fanti lasciano Tolentino e sono fatti prigionieri dai due capitani sforzeschi; la città però non desiste dai suoi propositi e rimane sotto il controllo ecclesiastico.

1443
Gen. Lombardia

Ha l’incarico di vicario di Francesco Sforza nel cremonese.

Apr. Marche

Si trova alla guardia di Jesi.

Ago. Marche

Tradisce Francesco Sforza e diserta nel campo aragonese con 1000 cavalli;  consegna Jesi agli avversari. A Cremona è dipinto  con Pietro Brunoro impiccato per i piedi come traditore  nel Torrazzo e nel Palazzo Pubblico.

Sett. ott.

Francesco Sforza si vendica del comportamento suo e di quello di Pietro Brunoro con la costruzione di false prove di tradimento che fa avere ad Alfonso d’Aragona: Troilo da Rossano si reca al padiglione del re con l’altro capitano ed entrambi sono fatti incarcerare prima nel castello di Marano di Napoli e poi nella capitale. Le loro compagnie sono svaligiate dai catalani.

………………. Spagna

Viene rinchiuso nella rocca di Satabia presso Valenza; da qui è trasferito nell’isola della melma ai confini con l’Africa.

1444

Intercede invano a suo favore Francesco Sforza divenuto  duca di Milano.

1455
Autunno Spagna Lombardia  Lazio e Campania

E’ liberato in occasione del matrimonio di una figlia di Ferrante d’Aragona con un figlio di Francesco Sforza.  Si incontra con il cognato che lo perdona, gli dona alcune cavalcature e dei vestiti. E’ rimandato dal re di Napoli: nel transito per Viterbo si incontra con Corrado da Fogliano. Lo stesso Sforza preme sugli aragonesi affinché gli siano restituiti i suoi beni.

1456 Lombardia

E’ segnalato a Milano.

1462
…………… Lombardia Vive a Maleo nel lodigiano. Più tardi, nel 1465, gli sarà riconosciuto tale feudo e gli saranno donati in tale località alcune proprietà immobiliari.
Apr. Lombardia Chiede al marchese di Mantova Ludovico Gonzaga una cavalcatura affinché il figlio Giovanni Francesco possa partecipare ad una giostra organizzata per il giorno di San Giorgio.
1458
Ago. Lombardia

Ancora a Milano dove presenzia alla firma di un accordo tra Francesco Sforza ed il duca di Savoia concernente i Cocconato.

1464
Mag. Lombardia Gli è offerto di combattere i turchi in Morea con Tristano Sforza. Non trova l’accordo sulla prestanza che gli viene offerta e si rifiuta di muoversi. Vende anzi le cavalcature della sua compagnia al figlio di Francesco Sforza.
1466 Autunno Lombardia Nell’ambito di una vendita globale di rendite e di giurisdizioni gli sono confermati i possedimenti ed i diritti di dominio su Maleo, feudo già appartenente prima ad Innocenzo Cotta e poi  a Rabotto di Landech. A Maleo alloggiano pure la sua compagnia e quelle dei figli Alessandro e Giovanni Francesco. Troilo da Rossano ha anche una residenza a Milano in un palazzo della rocca di San Babila.  Frequenta assiduamente la corte.
1467
Gen. Lombardia A fine mese abbandona il ducato;  si rifugia nel veneziano. La defezione ha degli antefatti: nei mesi precedenti, infatti, il  nuovo duca di Milano Galeazzo Maria Sforza  ha imposto al figlio di Troilo da Rossano, Alessandro, una nuova condotta ed ha fatto di tutto per impedirgli di passare agli stipendi di un altro stato. Altri screzi hanno riguardato gli alloggiamenti degli uomini della sua compagnia. Galeazzo Maria Sforza tenta con tutti i mezzi di fare rientrare il condottiero nel ducato. Il commissario di Lodi sequestra i suoi beni che vengono donati al fratellastro del duca Polidoro Sforza; nello stesso tempo il duca offre pubblicamente per il suo ritorno condizioni concilianti alla moglie ed al figlio Alessandro (provvigione annua in un primo tempo di 2000 fiorini, diminuita successivamente a 1000; restituzione del feudo di Maleo; condotta di 100 lance, pari a 300 cavalli; la riscossione delle tasse dei cavalli e la prestanza). Troilo da Rossano indugia e Galeazzo Maria Sforza non esita ad incarcerare il figlio Alessandro nella torre di Porta Vercellina. La misura ottiene il suo effetto;  il giorno seguente il condottiero si presenta a corte.
…………… Lombardia Il duca si vendica facendogli sapere che gli uomini della sua compagnia sarebbero stati pagati il giorno di San Silvestro, forse dell’anno futuro.
1468
Apr. Lombardia Abbandona nuovamente il ducato di Milano. La sua casa di Milano ed i beni di Maleo sono distribuiti a soldati e cortigiani come Pierpaolo da Fabriano e Scaramuccetto di Calabria. Durante la cerimonia della benedizione degli stendardi il giorno di San Giorgio il suo comportamento (come quello di Donato del Conte) viene aspramente criticato dal duca.
Dic. Le trattative per farlo rimpatriare vanno a buon fine.
1469
Giu. Venezia Capitano g.le lance spezzate Lombardia e Veneto A seguito di una nuova fuga passa al servizio dei veneziani. Ha il comando delle lance spezzate. Colloca le sue stanze a Padova.
1471
Nov. Marche Rifugiatosi nel pesarese, nelle terre di Alessandro Sforza, chiede di potere ritornare nel ducato di Milano.
1472
Nov. Borgogna Belgio

Milita per il duca di Borgogna Carlo il Temerario. Lascia Bruges e giunge in Italia per raccogliervi truppe. Contatta Bartolomeo Colleoni.

1473
Gen.

Bartolomeo Colleoni accetta la proposta del duca di Borgogna; intervengono i veneziani ed il vecchio condottiero è costretto ad annullare i patti.

Feb. apr. Veneto e Trentino

Troilo da Rossano si reca nel veronese. Tocca poi Trento e da qui prende la strada per rientrare in Borgogna.

1474
Giu. Borgogna Francia Ottenuta licenza dal duca di Milano passa al servizio del duca di Borgogna Carlo il Temerario. Gli sono consegnati a Digione 3500 ducati.
Lug. Borgogna Impero Germania

Viene inviato in soccorso dell’ arcivescovo di Colonia. Partecipa all’ assedio di Neuss sul Reno. Dopo un anno di vani tentativi deve ritirarsi.

1475
Apr. Francia

Si trova nella Franca Contea alla guardia della fortezza di Pontarlier. Decide di abbandonarla  con l’arrivo di 8000 svizzeri; gli giungono in soccorso 4000 cavalli piccardi ed altre truppe condotte dal sabaudo Giacomo di Vische per cui passa a sua volta all’ offensiva. Costringe gli avversari ad allontanarsi da un castello del circondario che stanno assediando; li insegue con 40 cavalli, seguito dai fanti della sua compagnia e da altri 200 guidati dal figlio Alessandro. Raggiunge gli svizzeri mentre stanno guadando un fiume.  Attacca una scaramuccia :  sono uccisi 40 avversari contro due/tre borgognoni. I picchieri svizzeri si schierano a quadrato.  Troilo da Rossano preferisce non proseguire oltre nella sua azione.

Mag. Francia

Giunge a Levier; rinforzato da altri cavalli borgognoni (1700 cavalli e molti fanti) decide di assalire gli svizzeri: costoro ripiegano in buon ordine e si fermano sulle rive di un fiume. Troilo da Rossano lo fa attraversare a parte delle sue milizie per occupare un colle vicino; di notte  constatata l’inutilità della sua offensiva fa riattraversare il corso d’acqua ai suoi uomini ed arretra.

Ago. Francia

Si trova a Montbazon in Haute Saone.

Sett. Francia

E’ a Jussy. Si lamenta con il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza perché ha fatto trattenere a Milano il figlio Alessandro con l’accusa di avere dato asilo in Borgogna al fuoriuscito Sforza da Cremona ed al balestriere Filippo, accusati di omicidio nel ducato. Si sposta a Serancourt;  chiede che da Milano lo raggiungano venti uomini d’arme che sostituiscano altrettante lance morte in combattimento o rientrate in Italia per varie cause. Tocca Gianes; 300 cavalli della sua compagnia scorrono nel territorio controllato dal re di Francia e si impadroniscono di un castello che viene messo a sacco e dato alle fiamme.

Nov. Francia

Assedia Nancy. Il duca di Borgogna lo infeuda di alcune terre.

1476
Mar. Borgogna C. Svizzeri Francia

Affronta gli svizzeri e le truppe del duca di Lorena Renato di Vaudemont. E’ sconfitto a Grandson dove gli avversari si appropriano dei suoi carriaggi.

Apr. Francia

Con Antonio da Lignana ha il comando del secondo dei cinque corpi d’armata borgognoni.

Giu. Piemonte Svizzera

Contrasta Innocenzo Fieschi;  occupa nel biellese Masserano con la fortezza. Si porta a Ginevra con Oliviero de la Marche e vi cattura la duchessa Iolanda di Savoia ed i suoi figli favorevoli ad una pace separata con gli svizzeri; da ultimo prende parte alla battaglia di Morat. Il re di Francia Luigi XI affiderà la reggenza del ducato di Savoia a Filippo di Bresse e la duchessa resterà prigioniera dei borgognoni fino a novembre. Troilo da Rossano affronta gli svizzeri;  con Antonio da Lignana è rimproverato da Carlo il Temerario perché le sue lance non si vogliono esporre al fuoco dell’artiglieria degli avversari; pungolato nel suo orgoglio avanza alla testa di 3000 uomini. Gli svizzeri bloccano la carica delle sue truppe con il fuoco degli archibugi;  i suoi fanti si danno alla fuga. Nel combattimento sono uccisi il figlio Giovanni Francesco ed Antonio da Lignana; forti sono le perdite registrate dalla sua cavalleria pesante.

Lug. Francia

Si sfalda la sua compagnia e di 1000 fanti non gliene restano che 80: tutti gli scampati  rientrano in Italia.

Ago. 300 lance e 2000 fanti Francia

E’ segnalato a la Rivière dove il duca di Borgogna gli affida il comando di 300 lance e di 2000  fanti.

………….

Muore probabilmente sulla fine dell’anno. Sposa Bona Caterina da Fogliano, sorella uterina di Francesco Sforza e di Corrado da Fogliano. Suo segretario è Gaspare Broglio.

 CITAZIONI

“Magnifici viri dilecti et fidelis, capitanei nostri et conductoris gentium nostrarum armatarum Ytalie.” Da una lettera di Carlo il Temerario, duca di Borgogna, al duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, riportata dal SESTAN

“Troilo era ingiusto, oltraggioso non meno agli amici che a’ nimici.” CAVALCANTI

“…quel gentile/ che fu benignio di singulare mente.” SPIRITO

“Erat is quidem praeferoci (quo quidem re multos infensos fecerat) ingenio.” FACIO

Con Sigismondo Pandolfo Malatesta e Pietro Brunoro “Capitano de’ soldati valorosi.” COLUCCI

Con Niccolò da Pisa, Micheletto Attendolo, Bosio Sforza e Orso Orsini “Tucti capitanii e homini degnii.” BROGLIO