TRAVERSO TRAVERSI

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Condottieri di ventura

2012      TRAVERSO TRAVERSI  (Traversino Traversi) Di Vicenza.

 + 1520 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1509

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

Venezia

Francia

 

 

Lombardia

Si trova al campo di Pontevico con 50 balestrieri a cavallo; è inquadrato nella colonna comandata da Antonio Pio.

Mag.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Viene catturato alla battaglia di Agnadello.

Dic.

 

 

 

 

60 cavalli leggeri

 

 

 

 

1510

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. giu.

 

 

 

 

200 fanti

Veneto

I veneziani decidono di dargli il comando di una compagnia di fanti. Ne raduna 200 cui consegna mezza paga. A giugno si sposta con costoro alla difesa di Marostica; si trova successivamente a Feltre dove richiede il denaro per le paghe dei suoi uomini. Tocca Arsiero;  si segnala sempre per l’indisciplina dei suoi fanti. Come conclusione viene imprigionato nel castello e la sua compagnia è sciolta. Liberato rimane a Feltre.

Lug.

Venezia

Francia Ferrara

150 fanti

Veneto

Segue a Treviso il provveditore Giovanni Francesco Pisani;  gli è dato un piccolo acconto di 50 ducati per i suoi 80 fanti. E’ trasferito con 150 provvigionati alla difesa di Padova.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Staziona nel vicentino.

Ott.

 

 

 

 

180 fanti

Veneto ed Emilia

Nel Polesine. Affianca il provveditore generale Paolo Capello ed entra in Stellata.

1513

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

Impero

Venezia

 

 

Veneto

Lascia Vicenza e si trasferisce ufficialmente a Padova con la moglie a causa dell’avvicinarsi dell’ esercito spagnolo. Nella realtà entra in contatto con gli avversari che lo nominano governatore imperiale di Vicenza. Il suo doppio gioco è scoperto, si dà alla fuga ed è inutilmente convocato a Venezia dal Consiglio dei Dieci.

1516

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Rientrato negli stati della Serenissima si reca a Lonigo; litiga con il provveditore  Galeazzo Marcello e lo ferisce durante il diverbio. E’ immediatamente convocato a Venezia, a Rialto; non si presenta ed è bandito e condannato in contumacia all’ impiccagione da effettuarsi a Venezia in piazza San Marco. Gli è imposta sul capo una taglia di 1500 lire se catturato vivo e di 1000 se consegnato morto; gli sono confiscati i suoi beni.

1520

 

 

 

 

 

 

 

 

Muore. Sposa una da Sesso.

 CITAZIONI

Soldato valoroso e di molta peritia riputato.” PAGLIARINO