TOMMASO DI COSTANZO

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Condottieri di ventura

0570      TOMMASO DI COSTANZO  Di Castelfranco Veneto. Detto anche Tommaso Spadinfaccia. Figlio di Tucio.

  + 1560 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1515

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

Venezia

Spagna Milano

 

 

Lombardia

Agli ordini di Bartolomeo d’Alviano partecipa alla battaglia di Melegnano: sebbene ferito da un colpo di archibugio riesce a catturare i due capitani spagnoli Bonaventura di Campesano ed il Cardines.

1526

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Impero

50 cavalli leggeri

Lombardia

Il Collegio dei Pregadi gli dà il comando di 50 cavalli leggeri. Affianca Giovanni dei Medici presso Milano in una grossa scaramuccia con gli avversari che hanno mandato in avanscoperta 200 archibugieri: costoro si fanno inseguire per far sì che i veneziani cadano in un’imboscata, tesa loro da altri 1500 tiratori. Nello scontro gli imperiali subiscono la perdita di 300 uomini fra morti e feriti. 

Nov.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Esce da Cassano d’Adda per fronteggiare i lanzichenecchi di Giorgio Frundsberg. Affronta i nemici a Calvagese della Riviera;  cerca invano di arrestare l’avanzata a 35 bandiere di fanti. I tedeschi superano la resistenza dei veneziani. Tommaso di Costanzo li tallona con Bernardino da Roma sulla strada che porta a Castiglione delle Stiviere: è obbligato a fermarsi a Calcinato ed a Lonato per la stanchezza dei suoi balestrieri a cavallo.

1527

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Si trova a Vailate;  collabora con il provveditore Giovanni Vitturi.

Mag.

 

 

 

 

 

 

Toscana

Appoggia il provveditore generale Alvise Pisani con 50 cavalli leggeri.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Si allontana dal campo di Riozzo con Babone Naldi, Maffeo Cagnolo, Toso da  Collalto (350/500 fanti), Cesare Fregoso (40 uomini d’arme), Giacomo da Vicovaro ed Annibale di Lenzo (60 cavalli leggeri); sorprende a Vizzolo Predabissi in un’ imboscata 50 uomini d’arme, 70/80 cavalli leggeri e due bande di fanti spagnoli e di lanzichenecchi (350 uomini) di scorta ai saccomanni. Gli imperiali sono sconfitti in poco più di un’ ora e lasciano sul terreno 100 fanti; sono catturati, con i bagagli, 40 uomini d’arme e molti cavalli leggeri.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Veneto

A Verona con 50 cavalli leggeri.

1528

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Ritorna con i suoi uomini al campo di Cassano d’Adda.

1529

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

Lombardia Romagna

Lascia la Lombardia e si trasferisce in Romagna di cui il Consiglio dei Savi lo ha nominato governatore. Si colloca alla guardia di Ravenna e di Cervia.

Mag.

 

 

 

 

100 cavalli leggeri

Romagna

Staziona nel ravennate. Il suo incarico di governatore, sempre per volontà del Consiglio dei Savi, è concesso a Mercurio Bua.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Romagna

Al termine del conflitto consegna Ravenna e Cervia all’ inviato del papa Clemente VII Lionello Pio. Ha ai suoi ordini 49 cavalli leggeri.

Dic.

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ licenziata la sua compagnia composta di 60 cavalli leggeri.

1530

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli è riconosciuta una provvigione annua di 200 ducati.

1532

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Il Consiglio dei Savi non approva alcune misure fiscali a suo favore.

Nov.

 

 

 

 

 

 

 

 

La provvigione di Tommaso di Costanzo ascende sempre a 200 ducati l’anno.

…………..

 

 

 

 

 

 

Veneto

Ricopre per molti anni l’incarico di governatore di Treviso.

1551

 

 

 

 

 

 

Veneto

Alla guardia di Treviso: gode di una condotta nominale di 40 lance, effettiva di 25.

1560

 

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

 CITAZIONI

“Fu honoratissimo Condutiere di gente d’arme e nelle guerre di Milano diede grandissimi segni del suo alto valore.” MAZZELLA

“Fu ancor’egli huomo di molto valore e di molta stima.” RUSCELLI