TOMMASO DAL FUOCO Veneto

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Condottieri di ventura

0725      TOMMASO DAL FUOCO  Veneto.

               + 1400 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

 

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1388

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov.

Padova

Milano

 

 

Veneto e Lombardia

Lascia Padova per accompagnare Francesco Novello da Carrara alla località di confino sceltagli dai viscontei. A Milano.

1389

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar. apr.

 

 

 

 

 

 

Piemonte e Francia

Coadiuva Francesco Novello da Carrara nella sua fuga da Asti verso Vienne, Port- Saint- Esprit e Marsiglia: in quest’ultima città viene scambiato per Conte da Carrara dal capitano francese Vichier; è spogliato di armi e cavalcature e viene incarcerato per un mese.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Germania

Con Rodolfo da Carrara raggiunge ad Ortenburg, in Baviera, Francesco Novello da Carrara;  lo informa sulla situazione in cui è prevista una prossima guerra con i viscontei.

……..

 

 

 

 

 

 

 

 

Milita nella compagnia di Conte da Carrara.

1390

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

Bologna

Rimini

 

 

Romagna

E’ sconfitto e fatto prigioniero presso Rimini dai Malatesta.

Giu.

Carrara

Milano

 

 

Friuli e Veneto

Rientra a Padova sotto il ponte di San Giacomo. Rotto il rastrello è tra i primi ad irrompere nella città dopo avere superato la resistenza di Giorgio Biancardo; si unisce, quindi, con Armanno Tedesco e si dirige su ponte Molino, affrontato inizialmente da Spinetta Malaspina e da Prencivalle della Mirandola con 200 lance. Affianca Giacomo da Carrara a Sant’Antonio, al Prato della Valle, alle Torricelle;  tenta di entrare nella città da tale lato dando alle fiamme la relativa porta. Viene respinto inizialmente da Niccolò Terzi; Padova cade, alfine, nelle mani dei carraresi. Tommaso dal Fuoco è lasciato alla guardia delle bandiere, quando, dopo tre giorni di vani assalti, è presa la decisione di attaccare il portello di San Matteo nella cittadella. A fine mese conduce un nuovo assalto alla torre della Porta di San Tomaso, alla cui difesa si trovano Niccolò Terzi e Prencivalle della Mirandola. Al termine del combattimento i due capitani viscontei sono costretti ad abbandonare la posizione.

1400

 

 

 

 

 

 

 

 

Muore.

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