TOMMASO DA IMOLA

0
66

Condottieri di ventura

0840      TOMMASO DA IMOLA  (Tommaso da Primaro)

               + 1483 (settembre)

Anno, mese

 

Stato. Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attività

 

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

 

1473

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.

 

Venezia

 

Impero Ottomano

 

 

 

Veneto

 

Si imbarca per la  Persia con l’ambasciatore Giosafat Barbaro, 200 schioppettieri e dieci lance spezzate: ha l’incarico di scortare  bombarde, spingarde, schioppetti, polvere da sparo che devono essere consegnati agli alleati per combattere i turchi. Nel convoglio sono pure compresi 100 bombardieri (artiglieri) romagnoli che devono insegnare ai persiani l’uso delle armi da fuoco.

Sett.

 

 

 

 

 

 

 

Cipro e Iran

 

Durante il viaggio si ferma a Cipro dove è morto il re Giacomo di Lusignano. Vi è una rivolta guidata dal conte di Tripoli Rizzo da Marin e dal conte di Giaffa che arrestano la regina Caterina Corner su richiesta del re di Napoli Ferrante d’Aragona. I ribelli convincono Tommaso da Imola a fare deporre le armi ai suoi uomini, facendogli credere che gli assassinii registrati nel paese siano solamente opera di alcuni disertori che si sono sollevati per il ritardo delle loro paghe. Tommaso da Imola riprende il mare, tocca il golfo di Lajazzo presso Alessandretta e rifornisce gli abitanti della Caramania delle armi promesse.

1478

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

 

 

 

Friuli

 

Si trova alla difesa di Gradisca d’Isonzo con Deifobo dell’ Anguillara ed Antonio da Marciano.

Lug.

 

 

 

 

 

500 fanti

 

Friuli

 

Sempre a Gradisca d’Isonzo contro i turchi.

1482

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. mag.

 

Venezia

 

Ferrara Milano

 

20 lance

 

Veneto

 

Lascia il padovano con Roberto da San Severino. Federico Gonzaga fa rompere gli argini del Po per inondare le terre della Serenissima. Ai primi di maggio con Andrea da Parma è il primo a lasciare la fascinata (una strada sopraelevata sulle paludi lunga tra le cinque e le sette miglia, fatta di fascine di legno unite tra loro). Irrompe nel rodigino. Conquista Castelguglielmo; tocca Boara Pisani e, sempre con Andrea da Parma, irrompe nel rodigino. Si imbarca alla Crocetta con tre compagnie di fanti e si accampa sotto le mura della fortezza estense di Melara, sulla sponda sinistra del Po. Si impadronisce nottetempo di tale castello.

Giu.

 

 

 

 

 

 

 

Veneto

 

Prende parte all’assedio di Ficarolo. Con Pietro Carlino porta l’assalto generale con le scale: i due capitani riescono ad allontanare gli avversari dalle mura. Respinti, continuano nei loro attacchi, si impossessano della porta e possono entrare nel castello. Di seguito affianca l’azione di Antonio da Marciano ed è battuto a San Biagio delle Vezzane: con una parte dei fanti si dirige verso il Po dove è tratto in salvo dalla flotta veneziana.

Autunno

 

 

 

 

 

 

 

Lombardia

 

Affianca ancora Roberto da San Severino nel bresciano.

1483

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

……

 

 

 

 

 

 

 

Romagna

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

 

 

 

Emilia

 

Il duca Renato di Lorena, nuovo capitano generale dei veneziani, simula un attacco diretto su Ferrara mentre egli, con il provveditore Giovanni Emo, deve assalire  Stellata alla cui difesa si trovano 300 fanti. Esce da Ficarolo con 2000 fanti, artiglierie e scale; attraversa il Po ed attacca la fortezza. Messo in fuga un presidio di 80 fanti, si spinge a Bondeno e si appropria di alcuni cannoni che in parte sono gettati in acqua. Assale Stellata; dopo tre ore si impadronisce dei rivellini e dà fuoco alla porta del castello; la guarnigione della Rocca Possente resiste e permette ad Ercole d’Este di intervenire celermente con 40 uomini d’arme, balestrieri e stradiotti; altre milizie giungono da Ferrara e da Bondeno. I veneziani si danno alla fuga: 200 fanti sono uccisi, molti altri sono catturati con undici connestabili. Il provveditore Giovanni Emo, caduto da cavallo, muore dopo pochi giorni; Tommaso da Imola riporta due gravi ferite; fatto prigioniero viene rinchiuso nel Castelvecchio di Ferrara dove muore tre giorni dopo. E’ sepolto a Ferrara nella chiesa di San Domenico.

 CITAZIONI

“Capitano di fanteria valoroso..Homo strenuo et valoroso.” SANUDO

“Contestabile famoxo de la Signoria de Vinexia.” ZAMBOTTI

“Huomo coraggioso, molto stimato in su la guerra, e tenuto di gran valore. P. GIUSTINIAN

Con Andrea da Parma “Capitani di esperienza.” VERDIZZOTTI

“Uno dei più valorosi Condottieri di quel tempo.” PEZZANA