TADDEO DELLA VOLPE

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Condottieri di ventura

2196      TADDEO DELLA VOLPE (Cavaliere della Volpe) Di Imola. Fuoriuscito. Fratello di Cesare. Discendente dall’antica famiglia dei Volpi, di Vicenza.

  1474 – 1534 (gennaio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1495

Firenze

Pisa

 

 

Toscana

Milita inizialmente nella compagnia di Ottaviano Riario che gli affida il comando di un contingente di fanti. Affronta i pisani a favore dei fiorentini.

1498

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov.

Venezia

Firenze

 

 

Toscana

Combatte nel Casentino agli ordini di Guidobaldo da Montefeltro. Non è gradito da tale condottiero perché viene più volte sconfitto e catturato.

1499          
Dic. Forlì Chiesa   Romagna Difende vanamente Imola dagli attacchi portati dai pontifici di Cesare Borgia comandati da Onorio Savelli, Vitellozzo Vitelli, Giampaolo Baglioni e Zitolo da Perugia).

1500

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

…………

 

 

 

 

 

 

Lazio

Nelle sale vaticane a Roma, di fronte al papa Alessandro VI e su provocazione di Cesare Borgia, si batte in un incontro di lotta con Gaspare da San Severino.   Il duca Valentino provvede a dividere i due contendenti.

Nov.

Chiesa

Faenza

 

 

Romagna

 

 

1501

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Romagna

Prende parte ad un assalto alle mura di Faenza;  gli viene rotto dai sassi  lo scudo; ferito da una freccia all’occhio si strappa l’arma e continua imperterrito a combattere.

1502

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

 

 

Lazio

E’ armato cavaliere dagli speroni d’oro a Roma, in Vaticano, da Giulio Orsini e da Vitellozzo Vitelli; gli sono concessi in feudo due castelli nel ducato di Urbino e gli è data una condotta di uomini d’arme; è inoltre esentato dal pagamento di alcune tasse  e gli è permesso di inserire l’arma dei Borgia nel suo stemma gentilizio.

1503

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.

Chiesa

Orsini

 

 

Lazio

Dopo la morte del papa Alessandro VI lascia Rocca Soriana e si dirige a Roma per proteggere Cesare Borgia dagli attacchi degli Orsini; lo aiuta a rifugiarsi in Castel Sant’ Angelo.

Ott.

Borgia

Orsini

 

 

Toscana

Con 400 cavalli e pochi fanti è catturato a Castelfiorentino con Michelotto Coreglia e Carlo Baglioni da Giampaolo Baglioni: preferisce restare prigioniero piuttosto che passare agli stipendi dei fiorentini.

Dic.

Francia

Spagna

 

 

Lazio

Liberato combatte nel regno di Napoli alla testa di alcuni cavalli leggeri al soldo dei francesi. Prende parte alla battaglia del Garigliano.

1504

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Romagna

Ad Imola. Nella città si pone come paciere nelle lotte intestine tra i partigiani di Giovanni da Sassatello e quelli di Guido Vaina.

1507

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

 

 

Viene armato cavaliere dal papa Giulio II.

1508

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ott.

Chiesa

 

 

 

 

Emilia

A Bologna per la rassegna della compagnia di Rizzardo Alidosi (120 cavalli leggeri) di cui è luogotenente.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Emilia

A Bologna. E’ invitato con Ludovico della Mirandola, Rizzardo Alidosi e Francesco da Lonato ad un pranzo imbandito nella cittadella di Porta Galliera dal cardinale di Pavia Francesco Alidosi.

1509

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

Venezia

Chiesa Francia Impero

50 lance e 25 cavalli leggeri

Emilia e Veneto

Abbandona il servizio dei pontifici. Passa agli stipendi della Serenissima. Esce da Ferrara e giunge a Rovigo con 50 uomini d’arme, raccolti segretamente nel bolognese, e 50 cavalli leggeri. E’ inviato nel veronese.

Mag.

 

 

 

 

 

 

Veneto

E’ presente alla battaglia di Agnadello. Con la rotta segue la ritirata dell’ esercito veneziano fino a Mestre.

Lug.

 

 

 

 

72 cavalli leggeri

Veneto

E’ inviato a Treviso. A metà mese entra in Padova per Porta Codalunga alla testa di  numerosi cavalli leggeri;  è seguito da Zitolo da Perugia e da Lattanzio da Bergamo con molti fanti. La resistenza del governatore imperiale Leonardo da Trissino e di Brunoro da Serego è sopraffatta;  sia la rocca che la cittadella si devono arrendere a discrezione. Gli è uccisa la cavalcatura; anch’egli è ferito da un colpo di schioppetto ad una coscia. Si colloca alla difesa di Padova.

Ago.

 

 

 

 

100 uomini d’arme e 50 balestrieri a cavallo

 

Veneto

Si reca a Venezia nel Collegio dei Pregadi; ha un colloquio con il doge Leonardo Loredan; il Consiglio dei Savi gli aumenta la condotta a 100 uomini d’arme ed a 50 balestrieri a cavallo.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Guarito fa ritorno a Padova. Affianca Lucio Malvezzi verso Cagnola nell’ azione che riesce a condurre a Padova il denaro delle paghe dell’ esercito veneziano. Nello scontro interviene a favore del Malvezzi che sta per essere catturato.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Al recupero di Vicenza.

1510

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Ad Arcole per la rassegna dei suoi uomini d’arme (diciotto lance invece di 100 e 83 balestrieri a cavallo invece di 50).

Apr. mag.

 

 

 

 

 

 

Veneto

E’ segnalato ancora nel veronese;  ha l’autorizzazione di completare l’organico della propria compagnia. Taddeo della Volpe invia  un proprio emissario a Venezia per chiedere un aumento a 150 uomini d’arme della compagnia ed uno stipendio annuo di 16500 ducati. Esterna la sua insodisfazione per il trattamento ricevuto. A fine maggio effettua alcune scorrerie nel vicentino.

Giu.

Venezia

Francia Impero Ferrara

 

Veneto

Preme per la riconquista di Vicenza. Con Meleagro da Forlì, Battista Dotto e Giovanni Greco si scontra nei pressi di Vicenza con 600 cavalli imperiali condotti da Federico e da Ludovico Gonzaga da Bozzolo (catturati 100 cavalli); con la caduta di Legnago deve rientrare al campo di Brentelle. Ha il comando di 16 lance e di 83 cavalli leggeri.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Si rivela agnostico sulla scelta da parte delle autorità veneziane sulla scelta del governatore generale; si propone invece come capitano generale della fanteria.

Ago. sett.

 

 

 

 

 

Veneto

Alla rassegna dei suoi uomini che si svolge all’Arena di Padova (88 cavalli leggeri). Esce dal campo di Brentelle al comando dell’ avanguardia subito dietro Troilo Savelli. Al campo di Montebello Vicentino.

Ott. dic.

 

 

 

 

30 lance e 81 cavalli leggeri

Veneto ed Emilia

Segue il provveditore generale Paolo Capello nella sua spedizione in Polesine ai danni degli estensi. Conquista Stellata e rientra ad Imola dove ospita nel suo palazzo tre ambasciatori veneziani diretti a Roma dal papa. A dicembre prende parte all’ assedio di Mirandola.

1511

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. giu.

 

 

 

 

 

 

Emilia

E’ coinvolto nella rotta di Casalecchio di Reno quando Francesco Maria della Rovere abbandona in silenzio il campo alla notizia della sollevazione di Bologna a favore dei Bentivoglio. Dopo uno scontro alla Porta di San Mammolo si dà anch’egli alla fuga;  ripara a Cattolica (giugno). Prima di imbarcarsi per Venezia chiede il saldo di due paghe arretrate.

Lug.

 

 

 

 

150 uomini d’arme

 

Veneto

Il Consiglio dei Savi concede a lui una condotta di 150 uomini d’arme ed al fratello Cesare una di 50 cavalli leggeri. Si dirige subito nel veronese con 20 lance e 33 balestrieri a cavallo: come primo atto fa impiccare ad una pianta alcuni fanti guasconi penetrati di nascosto nel campo per mettere fuori uso le artiglierie.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Ha il comando di 35 uomini d’arme che hanno già militato con Lucio Malvezzi.

Nov. dic.

 

 

 

 

55 lance

Veneto e Friuli

Esce da Padova per la Porta di Codalunga al seguito del provveditore generale Andrea Gritti; a dicembre si trova al campo di Tavernelle, presso Vicenza, con Meleagro e Brunoro da Forlì. A metà mese è inviato con Giano Fregoso a Cormons in soccorso del provveditore Giovanni Paolo Gradenigo.

1512

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Veneto e Lombardia

Ad Albaredo d’Adige;  appoggia Andrea Gritti al recupero di Brescia con l’aiuto dei partigiani di Luigi Avogadro.

Feb.

 

 

 

 

50 lance

 

Lombardia

A Brescia. Attaccato dai francesi usciti dal castello cittadino (700 lance e 8000 fanti) con 60 uomini d’arme sostiene l’azione di 800 fanti romagnoli di Babone Naldi; assalito da nuove ondate di fanti guasconi e di altri uomini d’arme continua a combattere al fianco di Andrea Gritti finché è costretto ad arrendersi agli uomini di Gastone di Foix. Nella battaglia di parte francese muoiono molti fanti e pochi uomini d’ arme; di parte veneziana 8000 uomini. 

Mar. apr.

 

 

 

 

 

 

Lombardia     e Veneto

Liberato dietro il pagamento di una taglia di 200 ducati raggiunge Mantova con il cardinale Federico da San Severino;  da qui raggiunge Bologna. Ad aprile è convocato a Venezia in Collegio: gli è promessa in futuro la condotta di 100 lance anche se al presente si deve accontentare di una di 50.

Mag. lug.

 

 

 

 

 

 

Veneto Piemonte Lombardia

Rimane a Venezia anche a maggio comparendo in alcune cerimonie pubbliche vicino al doge. Si parla di una sua possibile nomina a governatore dei cavalli leggeri; sceglie invece di avere una condotta di lance per cui il comando dei cavalli leggeri è concesso a Baldassarre di Scipione. A giugno è segnalato a Vicenza; da qui raggiunge il campo con quindici uomini d’arme dopo avere ricevuto del denaro. A luglio segue Giampaolo Baglioni, lascia il campo di Novi Ligure, attraversa il Po e punta su Casalmaggiore.

Dic.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini 21 lance.

1513

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. mag.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Staziona nel vicentino con 32 lance. A marzo il suo operato è elogiato in Collegio da Paolo Capello. Chiede licenza ai veneziani perché scontento della sua situazione economica; si trasferisce a Vicenza ed a aprile  ritorna nuovamente in Collegio dove le sue richieste sono esaminate dal Consiglio dei Savi. Rientra al campo di San Bonifacio sempre alla testa di 32 lance. A maggio Bartolomeo d’Alviano esprime il parere che Taddeo della Volpe abbia troppi uomini d’arme a sua disposizione dal momento che gode di una provvigione annua di 250 ducati.

Giu.  lug.

Venezia

Spagna Impero

 

 

Veneto

Con Giampaolo Baglioni e Malatesta Malatesta da Sogliano è inviato alla difesa di Noale e di Treviso: 46 sono ora le le lance ai suoi ordini.

Ott. dic.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Si unisce con Bartolomeo d’Alviano a Limena;  inserito nell’ ala destra con Giampaolo Baglioni partecipa alla battaglia di Creazzo. Con la sconfitta rientra a Treviso.  Si rifiuta di seguire Baldassarre di Scipione al recupero di Marano Lagunare in Friuli.

1514

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb. mag.

 

 

 

 

Governatore g.le cavalli leggeri  200 cavalli leggeri

Veneto

Lascia Treviso e si reca a Venezia in Collegio; a marzo è nominato governatore dei cavalli leggeri e gli è concessa una condotta di 200 cavalli leggeri con una provvigione annua di 1000 ducati: i suoi uomini d’arme passano al fratello Cesare. Bartolomeo d’Alviano si oppone a tale nomina, a suo dire, sia per l’ incapacità professionale di taddeo della Volpe, sia perché è affetto dal male francese. Il condottiero è così costretto a restare inattivo a Venezia per comparire in varie cerimonie pubbliche a fianco del doge.

Giu. lug.

 

 

 

 

 

 

Veneto e Friuli

Gli sono consegnati 500 ducati per raccogliere alcuni cavalli leggeri. A luglio si trova al comando di diciannove lance; a Treviso gli sono affidati altri 500 ducati per completare l’organico della compagnia; da qui è trasferito in Friuli per assumere la carica di governatore al posto di Giampaolo Manfrone. Giunge a Sacile con sollecitudine a seguito della cattura a Castions del provveditore Giovanni Vitturi.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Friuli

A Rovignano; entra in Latisana con 500 uomini mentre gli avversari si ritirano a Marano Lagunare. Con la sconfitta subita a Latisana da Teodoro dal Borgo e da Manoli Clada ripiega a sua volta a Cividale del Friuli.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Esce da Udine e respinge a Gradisca d’Isonzo una sortita degli imperiali; rientra a Cividale del Friuli per prevenire una scorreria di 100 cavalli usciti da Marano Lagunare; sempre senza fermarsi si inoltra nuovamente verso Udine. Il suo comportamento è lodato a Venezia dal provveditore generale Piero Marcello.

Nov.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Chiede la sostituzione degli stradiotti (che già in un’occasione si sono rifiutati di combattere) con altri cavalli leggeri. Invia a Monte Medea Niccolò Paleologo, Michele Rali e Teodoro Clada per sorprendervi Niccolò Savorgnano diretto a Gradisca d’Isonzo: sono uccisi quattordici imperiali e catturati 50 cavalli.

1515

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Cade in un agguato con Teodoro dal Borgo ed il fratello Cesare presso Gradisca d’Isonzo.

Mag.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Invia diciannove cavalli leggeri e dodici fanti a tendere un’imboscata a venti schioppettieri che trasportano del denaro per la guarnigione di Gradisca d’Isonzo: sono fatti alcuni prigionieri. I veneziani si impadroniscono di 600 ducati.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Si muove verso Strassoldo; invia in avanscoperta Michele Rali fino a Monte Medea; giunge Teodoro dal Borgo;  gli imperiali retrocedono con la perdita di diciotto prigionieri.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Lascia il campo d’ Este.  Inquadrato nella retroguardia affianca Bartolomeo  d’Alviano a Badia Polesine.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Ottiene del denaro per raccogliere 50 cavalli leggeri; spedisce alla difesa di Varmo, datasi ai veneziani, 60/70 archibugieri.

Ott.       Lombardia All’assedio di Brescia.

1516

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Protesta per la nomina di Giovanni Vitturi a provveditore degli stradiotti e dei cavalli leggeri in quanto tale incarico comporta una sovrapposizione con il comando da lui detenuto.

Giu.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Alla notizia che 200 cavalli tedeschi sono giunti presso Aquileja e che stanno razziando il bestiame del circondario li affronta con un pari numero di cavalli e 500 fanti.

Ago. sett.

 

 

 

 

 

 

 

Friuli

 

Conclude una tregua con gli imperiali di Gorizia. A settembre si incontra ad Udine  con Girolamo Savorgnano ed il nuovo luogotenente del Friuli Giacomo Corner.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Esce da Udine per fronteggiare una scorreria condotta dagli avversari fin sulle porte di Udine nonostante la tregua in essere. Con il sostegno di Teodoro dal Borgo e di Alessio Bua (150 cavalli) si scontra con diciotto cavalli di cui ne cattura otto; prosegue nell’ azione e nel bosco di Buttrio cade in un’imboscata tesagli da altri 90 cavalli. Ferito al braccio ed alla faccia è catturato con altri dieci uomini. E’ condotto a Gorizia: Giacomo Corner prende subito le sue difese.

1517

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Friuli e Veneto

E’ liberato a Gradisca d’Isonzo dopo che il fratello Cesare della Volpe ha preso il suo posto come ostaggio ed avere consegnato una polizza fidejussoria di 1000 ducati. Si reca a Venezia e, secondo gli accordi, viene liberato il capitano tedesco Rainer.

Mar. ago.

 

 

 

 

70 cavalli leggeri

 

Veneto

A Venezia per partecipare ai festeggiamenti dati in onore di Teodoro da Trivulzio. Si incontra con il doge;  si lamenta per il licenziamento del fratello. A maggio gli è data una condotta di 200 cavalli leggeri nominali, 70 reali, vale a dire il numero di uomini al momento attivi della sua compagnia: il costo annuo della sua brigata, compresa la provvigione, è valutato in 2960 ducati. Non manca chi critica Taddeo della Volpe come Giovanni Vitturi. A giugno e nei mesi successivi abita a Venezia a San Salvador;  è segnalata la sua presenza in San Marco in numerose cerimonie laiche e religiose.

Sgo.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Riferisce in Collegio sullo stato della guerra in Romagna tra i pontifici e Francesco Maria della Rovere.

1518

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Il Consiglio dei Savi gli concede alcune esenzioni fiscali.

1520

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Rientrato in Friuli ha ai suoi ordini 89 cavalli leggeri.

Mag.       Venezia Fa parte della “Compagnia degli Immortali” a Venezia. Presenzia ad una grande festa data a Cà Foscari per accogliere nella Compagnia tre nuovi membri tra i quali il marchese di Mantova Federico Gonzaga. Nell’ occasione si svolge pure la recita di una commedia del Ruzzante.

1521

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Friuli

E’ messo in allerta;  lascia Udine per spostarsi a Cividale del Friuli alla notizia di un possibile ritorno a Gradisca d’Isonzo come governatore di Cristoforo Frangipane.

Apr.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Rientra ad Udine allorché Cristoforo Frangipane abbandona Marano Lagunare. Taddeo della Volpe è elogiato dal luogotenente della Patria Francesco Dandolo.

Lug. ago.

 

 

 

 

 

100 cavalli leggeri

 

Friuli

 

Per le sue benemerenze gli è aumentata la condotta da 75 a 100 cavalli leggeri. Reclama perché a Teodoro dal Borgo è stata concessa una condotta di 50 cavalli leggeri.

1523

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

 

 

Veneto e Friuli

A Venezia per la nomina a doge di Andrea Gritti. Rientra in Friuli.

Sett. ott.

Venezia

Francia

 

 

Lombardia

Raggiunge il campo di Orzinuovi con 70 balestrieri a cavallo; ad ottobre si trova al campo di Verolanuova.

Nov. dic.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Dà alle fiamme a Cassano d’Adda un ponte sul fiume;  distrugge un mulino. A dicembre si colloca alla difesa di Pandino prima che vi sopraggiungano da Lodi i francesi.

1524

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

100 cavalli leggeri

Lombardia

Scorta con altri capitani da Treviglio a Milano Francesco Maria della Rovere che vi si deve incontrare con l’alleato Carlo di Lannoy viceré di Napoli. A febbraio resta nel bresciano alla guardia del territorio allorché il duca di Urbino supera l’Adda per unirsi nel pavese con gli imperiali. Si sposta a Crema.

Mar.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

Fronteggia Andrea da Birago che da Casalmaggiore compie scorrerie alcune nel veneziano. Ad aprile si muove attorno a Lodi;  con Alessandro Donato non riesce ad impedire l’ incendio di Casaletti nei pressi di Abbadia Cerreto; si rifa nei giorni seguenti quando contrasta con successo ad Azzano un’incursione di 700 fanti e di 25 cavalli usciti da Lodi. Con i contadini recupera  parte delle prede.

Sett.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Ritorna in Friuli come governatore: con il luogotenente della Patria Andrea Foscolo riceve ad Udine l’ambasciatore Carlo Contarini diretto a Vienna.

Ott.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Fa sorvegliare da proprie spie in Istria i movimenti dei turchi.

1526

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Scorta da Udine a Gradisca d’Isonzo Cristoforo Frangipane liberato dai veneziani.

Giu. ago.

 

 

 

 

 

70 cavalli leggeri

 

Friuli

 

Staziona ancora attorno a Gradisca d’Isonzo. Ad agosto ha ai suoi ordini 58 balestrieri a cavallo, sui 70 ora previsti dalla sua condotta.

1527

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

 

 

Croazia

Entra con alcuni esploratori in Croazia nel territorio dei Frangipane per avere  informazioni di prima mano sui turchi. Sosta a Castelnuovo.

Dic.

 

 

 

 

 

 

Friuli

A Udine, al comando di 70 balestrieri a cavallo.

1528

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

 

 

 

Friuli

Indisposto è sostituito nella carica di governatore da Cesare Fregoso. Il Consiglio dei Savi gli toglie ogni comando e gli lascia la provvigione annua di 1000 ducati.

1529

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

 

 

Veneto

In Collegio con Francesco Maria della Rovere e Sigismondo Malatesta.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ utilizzato un’ultima volta al campo; vi si dirige con il nipote Niccolò della Volpe. E’  nominato governatore di Legnago.

1530

 

 

 

 

 

 

Veneto

Alla fine della guerra ritorna definitivamente a Venezia dove è segnalata in continuazione la sua presenza. A luglio è a Padova per la commemorazione della riconquista della città da parte veneziana.

1531

 

 

 

 

 

 

Veneto

Vi sono nuove segnalazioni al suo riguardo come quella dell’agosto 1533 in cui compare al battesimo di un ebreo cui cinge gli speroni di cavaliere.

1534

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Muore a fine mese a Venezia. E’ sepolto a Venezia nella chiesa di Santa Marina dove gli è innalzata una statua equestre. Questa sarà distrutta nel 1810 a seguito della soppressione della chiesa; sarà salvata solo l’epigrafe affissa nel muro del seminario patriarcale di Venezia. Elogio funebre di Agostino Brenzoni. La sua casa natale ad Imola è visibile in via dei Bugheti; al primo piano del palazzo comunale è conservata una grande tela, di autore ignoto, che lo raffigura armato in sella ad un cavallo bianco.

 CITAZIONI

“Dignissimo governador.” AMASEO

“Militaris disciplinae praestantia clarus.” CANDIDO

“Celebre capitano dei veneziani..Il Senato di venezia lo regalò di un bastone di comando di ebano nero con ornati di argento rappresentanti un leone di San Marco e la volpe col motto: “Simil arte et dentibus utar.”, il quale bastone è tuttora conservato dalla famiglia dei conti Della Volpe d’Imola.” BOSI

“Fu sollecito dell’altrui bene, generoso nel soccorrere i mendici, e pur’anche efficacemente concorse a persuadere agli increduli la verità della cattolica fede. Ed allorquando dedicossi alla milizia, da’ suoi soggetti allontanò la militare licenzza loro con l’esempio insegnando i precetti del cristiano e civile vivere, la continenza, la sobrietà, il rispetto alle persone ed alle sostanze di altrui, il fratellevole amore.” PAPOTTI

“Tanto celebrato dal cardinale Bembo e da altri scrittori di quel tempo, eccellentissimo condottiero d’armi.” SPRETI

“Fu Taddeo uno dei più famosi guerrieri dell’età sua.” ALBERGHETTI

In uno scontro nei pressi di Gradisca “Poi rotta l’hasta trasse fuor la spada,/ e fra nemici con furor diverso/ entrò, sì che parea ch’el mondo cada/ menando quelli a dritto, e a riverso.” DEGLI AGOSTINI

All difesa di Brescia “Ma de nostri marcheschi il sir gagliardo/ Thadeo cavallier detto de la Volpe,/ il qual sempre hebbe l’occhio al bel stendardo,/ faceva a molti purgar le sue colpe/ e sembrava Rinaldo su baiardo,/ o un lupo fier che di sangue s’infolpe (si sporchi)/ pur non valse sua forza al fier barone,/ che di franciesi rimase prigione.” Da un poema coevo riportato dal FRATI

“Egli si dilettava assiduo in esercitazioni di agilità e di ginnastica; onde nel corso, nel pugile, nella lotta e nel pancrazio divenne in breve sì valoroso che il più delle volte sopra i suoi avversari riportava la vittoria ed il premio…Terribile guerriero.” ANONYMOUS

Sulla sua tomba compare il seguente epitaffio “Taddaeo Vulpis Imolensi equit. praefecto/ Fortiss. receptae urbis patavii sacra D. Marinae/ Luce auctoris prudentiss. Carnicae orae/ Propugnatori acerrimo exercit. veneto ad/ Bonomiam sevatori praecipuo Andreas Grittus/ Dux Senatusque gratiss. optime semper de repub./ Veneta merito monumentum aeternum/ Hac potissimum sede jure pos. Vixit annos/ LXX. Obiit MDXXXIII januarii die XIX.”