Strategia

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Teoria del muovere gli eserciti fuori della vista del nemico, per condurlo dove più giova a combattere le forze avversarie o per sfuggire loro. Nel Medioevo il vero obiettivo dell’attività militare è la cattura e la difesa dei punti fortificati con netto predominio della difesa rispetto all’attacco. Sul finire del secolo XV, l’artiglieria conosce notevoli miglioramenti e fornisce all’attacco una tale superiorità sulla difesa che obbliga la fortificazioni ad una completa trasformazione. Il modo più radicale di risolvere il problema è trovato nell’aumentare la resistenza delle mura; si fa così ritorno ai robusti valli di terra dei romani e si tenta di addossare internamente al muro un terrapieno che ne aumenta la resistenza e dà uno spazio sufficiente per collocare l’artiglieria lungo la cinta. Con il passaggio al bastione nella seconda metà del 1500, si riequilibrino l’attacco e la difesa quasi esattamente. La battaglia campale perde allora il suo significato; diviene irrilevante in tutte le zone dove sono state erette nuove fortificazioni: tranne nel caso in cui avvengono scontri fra un esercito assediante ed una colonna di soccorsi.

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