SPARAPANO

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Condottieri di ventura

1876      SPARAPANO

 + 1406

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1403          

……….

Chiesa Firenze

Milano

 

 

Emilia

Combatte nelle compagnie di Carlo Malatesta contro i viscontei. Ha l’incarico di caposquadra.

Dic. Chiesa       Licenziato è ricondotto alle medesime condizioni dai  pontifici.

1404

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

Padova

Milano

 

 

Veneto

Prende parte alla conquista di Verona. A fine mese affianca Francesco Terzo da Carrara nel suo tentativo di impadronirsi di Vicenza.

Giu.

Padova

Venezia

 

 

Veneto

Apre le ostilità nel trevigiano e nel mestrino con Cecco da San Severino e Morello d’ Alessandria: procura gravi danni in più luoghi.  Rientra a Padova carico di prede.

Ago.

 

 

 

 

 

 

Veneto

Sconfigge i veneziani a Gambarare.

1405

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

 

 

 

Veneto

E’ incarcerato dai carraresi per sospetto di tradimento. Liberato defeziona nel campo avversario.

Nov.

Venezia

Padova

 

 

Veneto

Agli ordini di Galeazzo da Mantova assedia Padova dal lato di Porciglia;  ha il comando della terza squadra. Quando è deciso l’assalto generale supera il fossato e sale sulle mura con il capitano generale; affrontato da Francesco Novello da Carrara lo Sparapano è ferito ad una mano da un colpo di lancia. Anche Galeazzo da Mantova è ferito. Dopo tre ore i veneziani sono respinti.

1406

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr.

Milano

Colleoni

 

 

Lombardia

Assedia Trezzo sull’Adda agli ordini di Jacopo dal Verme. Entra a forza con i suoi uomini nel castello di Brembate difeso da diciotto soldati.

Mag.

Parma

Lodi

 

 

Lombardia

Passa agli stipendi del signore di Parma Ottobono Terzi;  appoggia Jacopo dal Verme nell’attaccare in Lodi Giovanni da Vignate.

Lug.

 

 

 

 

 

 

Emilia e Lombardia

Ha l’incarico di raggiungere Olza con 2000 fanti (600 cavalli e 300 fanti per altre fonti) per prestare soccorso a Gabrino Fondulo che ha promesso la signoria di Cremona ad Ottobono Terzi. Ricevuto il segnale convenuto muove verso la località dove Maffeo Moro lo fa entrare; saputo che a Maccastorna è stato ucciso con i suoi famigliari Carlo  Cavalcabò, signore fino al momento di Cremona, si reca a Cava Tigozzi con Maffeo Moro e Niccolò da Tolentino;  accompagna Gabrino Fondulo nel capoluogo. Ottobono Terzi gli ordina di restare in Cremona fino al suo arrivo. Gabrino Fondulo fa distribuire gli uomini dello Sparapano alla guardia delle cinque porte cittadine per impedire l’uscita a chicchessia; indi (prima versione) con uno stratagemma esce con lo Sparapano fuori della rocca e, all’ improvviso, si precipita all’ interno delle mura cittadine facendo alzare i ponti levatoi. Nella seconda versione Gabrino Fondulo si fa eleggere signore di Cremona dal consiglio generale e, con l’aiuto degli abitanti, ha presto ragione degli  uomini dello Sparapano sparpagliati ad arte in varie contrade di Cremona. Il condottiero ritorna a Parma;  è fatto decapitare (e squartare) da Ottobono Terzi per la sua ingenuità.

 CITAZIONI

“Prode..capitano.” LANCETTI