SACRAMORO VISCONTI Del ramo di Ghiaradadda

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SACRAMORO VISCONTI Del ramo di Ghiaradadda. Signore di Brignano Gera d’Adda e di Pagazzano. Fratello di Pietro Francesco, cognato di Gaspare da Vimercate, di Colella da Napoli e di Francesco Secco.

+ 1472

Anno, mese

 

Stato, Comp. ventura

 

Avversario

 

Condotta

 

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1453/ 54

 

Milano

 

Venezia

 

 

Lombardia

 

Milita al servizio del duca di Milano Francesco Sforza contro i veneziani. Affianca Tiberto Brandolini nel bresciano.

1462

 

         

Dic.

 

     

Emilia

 

Ai primi del mese riceve a Piacenza gli ambasciatori francesi tra cui si segnala il vescovo di Marsiglia.

1463

 

         

Feb.

 

     

Lombardia

 

Riceve a Lodi con altri dignitari il marchese di Mantova Ludovico Gonzaga recatosi a Milano in visita ufficiale.

Apr.

 

     

Lombardia

 

Con Tristano Sforza e Federico Pallavicini accoglie a Milano il figlio naturale del duca di Borgogna Antonio di Valois.

1464

 

         

Mag.

 

     

Lombardia ed Emilia

 

Ha il compito di recarsi a Cremona con Raimondo Attendolo e Giovanni Matteo Botticella allo scopo di prelevarvi la moglie di Giulio Malvezzi, Camilla Attendolo, e di condurla dal marito a Bologna.

Lug.

 

       

E’ contattato da Sante Bentivoglio per passare agli stipendi dei bolognesi come capitano generale (condotta di venti lance, un anno di ferma ed uno a discrezione, prestanza di 400 ducati, provvigione personale di 600 ducati l’anno). Le trattative non vanno a buon fine probabilmente per l’opposizione di Francesco Sforza.

Ago.

 

     

Lombardia

 

Assiste a Milano al matrimonio di Jacopo Piccinino con la figlia di Francesco Sforza Drusiana.

1465          
Apr.         Virgilio Malvezzi aumenta a 100 cavalli la condotta proposta a Sacramoro Visconti da parte delle autorità bolognesi. Anche in questo caso le trattative si arenano.

………

 

Milano

 

Grigioni

 

 

Lombardia

 

Staziona sui confini della Lombardia per controllare i movimenti dei grigioni.

1466

 

     

Liguria

 

E’ nominato dalla duchessa Bianca Maria Visconti, vedova di Francesco Sforza, luogotenente ducale a Genova al posto dell’ inesperto Filippo Maria Sforza fratello del duca Galeazzo Maria. Rimarrà in tale carica per un triennio.

1468

 

         

Mag.

 

       

Riceve a Genova il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza sposatosi ad Amboise con la duchessa Bona di Savoia.

………

 

Milano

 

   

Lombardia

 

Ha l’incarico di governatore delle lance spezzate con il fratello Pietro Francesco Visconti, Giovanni Pallavicini e Bartolomeo Quartero.

1469

 

         

Gen.

 

     

Lombardia

 

E’ ammesso al consiglio segreto.

1470

 

     

Lombardia

 

Gli sono confermati i feudi di Brignano Gera d’Adda e di Pagazzano. Presta il giuramento di fedeltà.

1471

 

     

Lombardia

 

E’ nuovamente aggregato al consiglio segreto. Sempre nell’anno appoggia Galeazzo Maria Sforza e Ludovico Gonzaga che cercano di condizionare a Ferrara la successione a Borso d’Este attraverso la candidatura, poi lasciata cadere, di Niccolò d’Este.

1472

 

         

Lug.

 

     

Lombardia e Svizzera

 

E’ nominato commissario ducale di Como. Informa il duca sulle minacce degli svizzeri e dei grigioni a Domodossola ed a Locarno. Cura l’apprestamento delle difese delle valli alpine (Bellinzona, Locarno, Val di Chiavenna) per rispondere ai preparativi degli avversari.

………

 

       

Muore.

 CITAZIONI

“La specialità di Sagramoro negli anni ’60-’70 sono i sopralluoghi sul territorio e ai confini per esaminare lo stato delle difese e i sentimenti della popolazione locale: famoso il resoconto di un lungo sopralluogo eseguito nel 1469 alle terre della Geradadda insieme al fratello Pierfrancesco ed agli ingegneri Danese Mainardi e Serafino Gavazzi. Questa accurata relazione fu il punto di partenza di un’imponente opera di fortificazione durata parecchi anni. I suoi resoconti non mancano di un’analisi tecnica delle fortificazioni, di un acuto senso politico, che lo porta ad abbinare rilievi tecniici con valutazioni interessanti sugli umori della comunità, sui livelli di adesione e di affezione verso lo stato ducale e la persona del duca…Aveva fama proverbiale di uomo mite e non vendicativo, saggio e misurato, comunque incapace di adottare provvedimenti severi.” COVINI