RUGGERO DI DOVADOLA

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Condottieri di ventura

0607      RUGGERO DI DOVADOLA  (Ruggero Guidi) Conte palatino. Guelfo di parte nera. Signore di Dovadola, Castel Castagnaio, San Leolino, Pratovecchio, Tredozio, Modigliana, Marradi, Galeata, Civitella di Romagna, Primilcuore, Castel dell’Alpe e Corniolo. Padre di Marcovaldo Guidi e di Carlo.

+ 1335 ca.

Anno, mese Stato. Comp. ventura  

 

Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1301/1302 Firenze Pistoia Bologna  

 

 

 

Nel 1301 riceve dal padre Guido Selvatico Guidi, con atto di emancipazione, i feudi di Dovadola con la villa di Mansignano ed i castelli di Viesca, Terrao e Castiglione. Nel 1302 presta  soccorso ai fiorentini ai danni dei ghibellini capitanati da Scarpetta Ordelaffi.

1303  

 

 

 

 

 

Toscana

Si impadronisce di Montale.

1304  

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Viene nominato podestà di Firenze;  regge l’ incarico per dieci mesi.

Sett. Firenze Guelfi bianchi  

 

Toscana

Assedia nel Chianti il castello delle Stinche appartenente ai Cavalcanti: in venti giorni i difensori sono costretti alla resa, Sono condotti a Firenze  97 prigionieri che sono rinchiusi in un nuovo carcere, la Ghibellina, che presto assumerà il nome di Stinche per l’origine dei suoi primi ospiti. Ruggero di Dovadola combatte gli avversari in Valdarno ed in Val di Pesa.

1305  

 

 

 

 

 

 

 

Mag. giu. Firenze Pistoia  

 

Toscana Romagna

Assale Pistoia; si accampa per tredici giorni a Nespolo e ne devasta il territorio. Al termine del suo incarico torna in Romagna per difendere le sue terre sotto minaccia da parte dei ghibellini locali.

1310  

 

 

 

 

 

 

 

Nov.  

 

 

 

 

 

Romagna

Contrasta in Romagna i ghibellini;  deporrà le armi solo con la pace di Oriolo voluta dal vicario del re di Napoli Niccolò Caracciolo.

1312 Chiesa Impero  

 

Romagna

Combatte i fautori dell’ imperatore Enrico di Lussemburgo;  soccorre in Forlì il vicario angioino Simone di Belloc.

1313
Estate Firenze Impero Toscana E’ inviato dai fiorentini con 100 cavalli e 250 fanti in aiuto dei senesi, impegnati a Pancale, presso Montaperti, con l’esercito imperiale di Enrico di Lussemburgo. Con la morte, a fine agosto, dell’ imperatore, l’esercito avversario si sbanda.
1314  

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Chiesa

 

 

 

 

 

Romagna  Toscana

Per i servizi resi allo stato della Chiesa ottiene in feudo da Simone di Belloc, in cambio di 100 once d’oro, di  Tredozio,  Modigliana,  Acereto, Lutirano e  Marradi,  confiscati al conte  di Porciano Manfredi di Modigliana,  appartenente anch’egli alla famiglia Guidi, dichiarato ribelle dai fiorentini.

Nov.  

 

 

 

 

 

Toscana

Accompagna a Firenze Piero d’Angiò;  per suo mandato stipula un trattato di pace con gli aretini.

1315  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Firenze Pisa  

 

Toscana

Con 25 cavalli e 200 fanti soccorre il castello di Ciolo, presso San Miniato, minacciato da Uguccione della Faggiuola.

Ago.  

 

 

 

 

 

Toscana

Partecipa alla battaglia di Montecatini. Collocato nelle prime linee, con Carlo di Battifolle si scontra con l’avanguardia avversaria guidata da Francesco della Faggiuola.

………….. Fuoriusciti Forlì  

 

Romagna

Affianca i Calboli e gli Orgogliosi ai danni di Cecco Ordelaffi.

1316  

 

 

 

 

 

 

 

Alla morte del padre eredita Castel Castagnaio, San Leolino e Pratovecchio.

1317 Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana

Ha l’incarico di podestà a Siena.

1318  

 

 

 

 

 

Romagna

Podestà a Faenza.

1321 Firenze Lucca Capitano g.le Toscana

Lotta contro Castruccio Castracani; prende parte all’assedio di Montevettolini. Benché sorpreso dagli avversari riesce a trarsi d’impaccio con perizia. Nello stesso periodo il pontefice Giovanni XXII lo esorta a sostenere l’azione del legato di Romagna Aymerico di Chatelus.

1322  

 

 

 

 

 

 

 

Sett.  

 

 

 

 

 

Toscana

Si reca a Firenze con Simone di Battifolle per difendere i suoi diritti su Ampinana nel Mugello, occupata dai fiorentini nel periodo: la sua richiesta è rigettata.

Dic. Siena Comp. ventura Capitano di guerra Toscana

Gli è riconosciuto uno stipendio mensile di 24 fiorini. Alla testa di 100 cavalli e di 200 fanti combatte la “Compagnia di Siena” di 500 cavalli e più fanti, assoldata da Deo dei Tolomei, dai fuoriusciti e dal vescovo di Arezzo. I venturieri si impossessano del castello di Asinalonga (Sinalonga) e di Torrita di Siena depredando tutto il contado.

1323  

 

 

 

 

 

 

 

Gen.  

 

 

 

 

 

Toscana

Ruggero di Dovadola si trasferisce in Val di Chiana;  recupera in pochi giorni Sinalunga, Torrita di Siena e Rigomagno.

Feb.  

 

 

 

 

 

Toscana e Lazio

Riceve in soccorso dai fiorentini 300 cavalli e 1000 fanti;  senza ricorrere ad alcun scontro frontale obbliga gli avversari a desistere dalle loro scorrerie. Ritorna a Siena sotto una grande pioggia;  vi è accolto con tutti gli onori. Allorché Deo dei Tolomei si sposta nel Patrimonio viene inviato dai senesi in soccorso dei pontifici con 300 cavalli e 500 fanti.

Mar.  

 

 

 

 

 

Lazio

Assedia Deo dei Tolomei in Valentano. Il rivale  fugge nottetempo dal castello per riparare nella marca di Ancona: Ruggero di Dovadola non lo insegue  preferendo rientrare in Toscana.

Apr.  

 

 

 

 

 

Toscana

A Sinalunga ed a Torrita di Siena, di cui fa distruggere quasi tutta la cinta muraria.

Lug.  

 

 

 

 

 

Toscana Romagna

E’ riconfermato nel suo incarico di capitano di guerra. In Romagna è eletto rettore del vicariato delle Fiumane, comprendente Galeata e le aree medio-alte delle vallate del Rabbi e del Cesatico (Montone).

1324  

 

 

 

 

 

 

 

Feb mar.  

 

 

 

 

 

Romagna

A fine febbraio presenzia a Meldola al giuramento di Arduino, nuovo abate di Sant’Ellero di Galeata. Dopo qualche giorno, sempre nella stessa località, nella chiesa di San Francesco, assiste al giuramento di fedeltà  all’arcivescovo di Ravenna Aymerico di Chatelus da parte del nipote  Ramberto Malatesta, conte di Ghiaggiolo, e di una sua figlia.

1325  

 

 

 

 

 

 

 

…………..  

 

 

 

 

 

Romagna

Ottiene dai pontifici il vicariato di Galeata.

………….. Firenze Arezzo  

 

Umbria

Lotta contro il vescovo di Arezzo Guido Tarlati che ha occupato Città di Castello.

………….. Guidi Porciano  

 

 

 

Con i congiunti signori di Romena,  gli Adimari, gli Ubaldini ed i Donati guerreggia contro i conti di Porciano ed i Guidi di Modigliana che  a loro volta sono aiutati dagli Ubertini e dai Pazzi di Valdarno. A fine aprile viene firmata in Casentino, a Borgo alla Collina, la pace tra le parti con mediazione di Bandino da Montegranelli. Questa sarà infranta dagli avversari tre anni più tardi.

1326/1327 Firenze Lucca 300 fanti Toscana

Si collega con il duca di Calabria Carlo d’Angiò per lottare ancora contro Castruccio Castracani. Nel 1327 ottiene in feudo dal papa Giovanni XXII Civitella di Romagna, cui seguirà due anni dopo Primilcuore.

1328  

 

 

 

 

 

 

 

Ago. dice. Chiesa Valbona  

 

Romagna

Ad agosto si ribellano ai pontifici i Valbona ed altri nobili romagnoli che controllano alcuni castelli nel vicariato di Galeata. Ruggero di Dovadola si congiunge con il vicario Aimerico Rolando ed in tre giorni riconquista le rocche di Timirolo e di Pellegrino degli Acquabelli; quelle di Pozzolo e Bidincolo vengono in suo potere dieci giorni dopo. A settembre Guido Domestico di Modigliana con i fratelli e molti armati invadono il luogo detto Pian di Ceresio nei territori di Misurese e Boccato e vi razziano un gregge di cinquecento pecore al pascolo: il bottino è valutato in sessantasei lire bolognesi. Il bestiame appartiene ad alcuni sudditi di Ruggero di Dovadola. Nel proseguimento della loro scorreria gli avversari si spingono sino a Pian della Tavola, Seghetto  Monte di Liceto e Pian dei Piani. Sono feriti sei abitanti di quei luoghi; altri due sono condotti prigionieri a Castel dell’Alpe ed a Corniolo terre di Guido Domestico Guidi. A novembre il Dovadola denuncia al giudice degli appelli della procura romagnola, con sede a Cesena, la violazione della pace. A dicembre il giudice riconosce la bontà della causa del Dovadola: gli sono assegnati i beni di Guido Domestico Guidi fino alla concorrenza di 10000 fiorini. La vicenda giudiziaria si concluderà a metà febbraio di due anni dopo quando un nuovo giudice gli aggiudicherà la piena proprietà di Castel dell’Alpe e di Corniolo.

1329  

 

 

 

 

 

 

 

Gen. lug. Chiesa

 

Valbona

 

 

 

Romagna

A metà gennaio il papa gli impone di restituire ad Ugo ed a Simone di Battifolle tutti i privilegi ed i beni loro tolti a suo tempo nel 1312 dall’imperatore Enrico di Lussemburgo. A luglio lotta per conto dei pontifici contro i figli di Manfredi di Valbona che hanno portato guerra al vicariato delle Fiumane. Nello stesso mese l’atto di sottomissione è stipulato a Dovadola tra il vicario Aimerico Rolando da un lato e da Luzio, Nanni, Nerio, Rigo e Mateldo di Valbona dall’altro. Costoro fanno atto di omaggio e di sudditanza ai pontifici.

1331/1332  

 

 

 

 

 

Romagna

Ottiene con la forza alcune terre di proprietà delle figlie di Paolo Traversari. Nel maggio 1332 il pontefice  gli dà torto ed ordina al cardinale legato Bertrando del Poggetto di fare giustizia.

1333  

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Chiesa Ferrara  

 

Emilia

E’ coinvolto nella sconfitta di Ferrara.

1335  

 

 

 

 

 

 

 

Muore. Amico di Dante Alighieri.

 CITAZIONI

“Capitano espertissimo.” LITTA 

“Fu personaggio ragguardevole nell’ambito politico-militare dell’area tosco-romagnola.” GIANNELLI