RICCIO DA PARMA

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Condottieri di ventura

1396      RICCIO DA PARMA  (Domenico de’ Marenghi, Pietro da Parma) Di Soragna.

1473 ca.- 1523 (agosto)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1495  

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug. Milano Francia  

 

Emilia

Prende parte alla battaglia di Fornovo con il padre Riccio da Soragna che muore in combattimento.

1500  

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. Sforza Francia  

 

Piemonte

Milita sempre agli stipendi di Ludovico Sforza. Partecipa alla battaglia di Novara. Si trova circondato dagli avversari: con una improvvisa sortita attraversa le linee nemiche e si pone in salvo.

1502 Spagna Francia  

 

Emilia e Puglia

Lascia Parma dove ha la sua abitazione.  Combatte per gli spagnoli nel regno di Napoli nella compagnia del duca di Termoli Andrea da Capua.

1503  

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.  

 

 

 

 

 

Puglia

E’ scelto tra i guerrieri italiani che prendono parte alla disfida di Barletta: smonta da cavallo ed abbatte da terra alcune cavalcature dei campioni francesi. Al termine del combattimento viene armato cavaliere da Consalvo di Cordoba.

1505  

 

 

 

 

 

Emilia

Alla fine della guerra rientra a Parma.

1506
……….. Francia Genova Liguria

 

Ott. Francia Bologna Emilia Gli è concesso dallo Chaumont (Charles d’Amboise) il comando di 300 fanti per combattere i Bentivoglio a favore dello stato della Chiesa. Lascia la sera Parma per la Porta di San Michele, si accampa a Pascolo, il prato fuori le mura cittadine, ed a San Lazzaro. Ha ai suoi ordini 400 uomini di cui molti sono originari del contado. I suoi fanti si dirigono verso Bologna derubando per strada i locali contadini. Al termine della missione, durata pochi giorni, rientra a Parma.
1509
Apr. Francia Venezia Emilia Ha l’incarico di raccogliere 500 fanti e di muoversi in soccorso del marchese di Mantova Francesco Gonzaga minacciato dai veneziani. I Rossi ed i Pallavicini si oppongono al fatto che i loro sudditi si uniscano alle sue compagnie per cui, a causa di tale impedimento, riesce a radunare solo pochi fanti. A fine mese rientra a Parma.
1510
Ago. Francia Chiesa 110 fanti Emilia Raccoglie truppe per conto di Galeazzo Pallavicini. A fine mese si collega alla testa di 110 fanti a Reggio Emilia con 50 cavalli condotti da Giovanni da Casale.  Entra alla guardia della cittadella di Parma a nome del re di Francia.
Sett. Emilia Lascia il suo incarico perché da tempo non riceve i suoi emolumenti.
1521 Chiesa Francia  

 

Emilia

Prende parte alla difesa di Parma contro i francesi. Preposto alla guardia del bastione della Stradella con Giovambattista Smeraldi, Frate da Caltaro e Francesco Salamoni si distingue nelle azioni difensive predisposte da Ludovico da Fermo;  respinge gli assalti portati al bastione ed alle mura volte verso San Michele. Per la sua azione è riconosciuta a Riccio da Parma una provvigione.

1523  

 

 

 

 

 

 

 

 

Ago.  

 

 

 

 

 

 

 

Muore di peste. Alla sua morte la città di Parma concede una dote di 100 lire alle quattro figlie ancora nubili. Il comune di Parma gli ha dedicato una via del centro storico, Borgo Riccio da Parma. A Soragna gli è stata dedicata una piazza in cui nel 1888 è stata posta una lapide a suo ricordo. Si sposa con Giovanna Pallavicini dei marchesi di Pellegrino e con Andriola de Lucamo.

 CITAZIONI

Con Fanfulla da Lodi e Romanello da Forlì “Homini vallenti.” GRUMELLO