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RANIERI CASALI

Consulta l’Indice anagrafico dei condottieri di ventura

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Condottieri di ventura

0404      RANIERI CASALI  (Ranieri da Cortona) Di Cortona. Signore di Cortona. Di condizione popolare, cognato del poeta Cecco Angiolieri.

1280 – 1351 (gennaio)

Anno, mese Stato. Comp. ventura Avversario Condotta Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1313 Impero Firenze Toscana

A Poggibonsi. E’ segnalato tra i testimoni della cerimonia in cui l’imperatore Enrico di Lussemburgo denuncia e condanna solennemente i fiorentini.

1323 Cortona

 

Fuoriusciti

 

Toscana

Transita per Cortona, proveniente da Napoli, la nobildonna Margherita di Guascogna o di Alemagna. La donna  si innamora di Ranieri Casali. I nobili locali lo boicottano per questo amore; il marchese di Civitella Ghino del Monte a Santa Maria lo fa schiaffeggiare da un suo familiare mentre sta giocando a scacchi con la signora. Traendo spunto da tale fatto i nobili (i marchesi di Petriolo e Petrella, signori di Sepoltaglia, i conti di Montecchio e quelli di Moscaglia) organizzano una congiura in Cortona per escludere i popolari dalle magistrature cittadine. Per meglio vendicarsi il Casali finge di acconsentire alle loro trame; rivela invece ai consoli i termini della cospirazione ed il popolo, il giorno di Sant’Andrea, espelle dalla città i nobili. I fuoriusciti decidono di reagire.

1324
Lug. Cortona Petrella Toscana

I conti della Petrella cercano di impadronirsi del potere in Cortona. Rigo di Petriolo si avvicina alla Porta Montanina con i suoi partigiani mentre all’interno della città altri suoi partigiani hanno l’incarico di sollevare il popolo. Il Casali non accetta tale situazione; riesce a conquistarsi la fiducia della popolazione e scaccia i della Petrella con i loro seguaci da Cortona. Sono emanate leggi severe nei loro confronti.

………….. Toscana

Con la vittoria entra a far parte del Magistrato dei Tre Consoli; è confermato per un secondo semestre. Gli altri due consoli sono suoi aderenti. Il Casali viene di fatto ad essere signore di Cortona. Il fratello Uguccione è nominato capitano del popolo ed ha il potere di riunire il consiglio generale.

1325
Ott. Toscana

Convoca a Cortona il consiglio generale che lo nomina a maggioranza signore della città con uno stipendio annuo di 1000 fiorini. Fa riformare gli statuti cittadini. Nel proseguio del tempo vuole sempre più esercitare il potere da solo;  i delusi cospirano nei suoi confronti.

1332
Gen. Cortona Arezzo Toscana

Entra in urto con il fratello Uguccione, Guido di Caccia dei conti di Sepoltaglia ed il domenicano fra Andrea de’ Bonaveri cui viene promesso dai congiurati il vescovado della città: è organizzato un banchetto al cui termine avrebbero dovuto essere uccisi il Casali, il figlio Bartolomeo ed il vescovo Ranieri degli Ubertini; nello stesso tempo sarebbero comparse sotto le mura di Cortona truppe inviate da Arezzo da Pier Saccone Tarlati e da Montepulciano dai del Pecora. Il Casali è informato della trama; si finge ammalato per non recarsi al pranzo. L’assassinio è rimandato al giorno della conversione di San Paolo. Le truppe di Arezzo e di Montepulciano non arrivano. Guido di Caccia, fiducioso nei suoi pochi seguaci, invia il figlio Francesco nella piazza di Sant’Andrea a cercare di sollevare il popolo. Il Casali riesce a respingerlo, insegue i congiurati dei quali alcuni si salvano saltando le mura cittadine in quanto le porte sono chiuse. Guido di Caccia viene catturato e decapitato; Uguccione Casali finirà la sua vita in prigione; trenta uomini sono impiccati per la gola ai merli delle mura; molti sono pure gli esiliati e puniti con la confisca dei beni. Tale avvenimento cambia il carattere del Casali che diventa sempre più tirannico.

Ago. Toscana

Si allea con i fiorentini e si obbliga a prendere le armi in loro favore contro tutti gli avversari della repubblica tranne Siena, Perugia e Montepulciano. La durata dell’ alleanza è prevista in dieci anni.

Nov. Toscana

Riconferma l’intesa con i fiorentini.

1335
………….. Perugia Arezzo Capitano di guerra Umbria Lazio e Toscana

Si collega con Neri della Faggiuola, i Montedoglio, gli Ubaldini di Città di Castello ed i perugini per impadronirsi di Borgo San Sepolcro ai danni dei Tarlati. Prende parte alla battaglia di Tavernelle nei pressi di Cortona. Devasta il Chiugi,  assedia Carbognano.

Giu. Toscana

Riceve in soccorso 1000 cavalli tedeschi, agli ordini di Guarnieri di Urslingen, che hanno militato con l’imperatore Giovanni di Boemia;  si accampa a Castiglion Fiorentino. Ne depreda il territorio; combatte gli avversari a Montecchio Vesponi; attacca, invano, il castello di Noceta, dove Pier Saccone Tarlati sventa una trama favorevole ai perugini. Il Casali si acquartiera a Quarata, entra nel piano di Arezzo e dà alle fiamme Montagnano, Alberi (Albergo) ed altri castelli del circondario; giunge fin sulle porte di Arezzo con il figlio Bartolomeo. Riesce a controllare gli eccessi dei cavalli tedeschi di Guarnieri di Urslingen  alloggiati per qualche tempo in Cortona.

1336
………….. Toscana e Umbria

Esce da Cortona, attraversa il territorio di Gualdo Tadino. Assedia Monte San Savino e San Lazzaro.

Mag. Toscana

Al campo arma cavaliere il podestà di Perugia Federico da Massa.

Lug. Toscana

Assedia Arezzo con Guido del Monte a Santa Maria. Tocca Lucignano, Quarata, Petriola e Gandiola e porta ovunque le solite devastazioni.

Ago. Toscana

Fa correre un palio a Pratovecchio in segno di disprezzo per gli avversari. I pontifici lo accusano di avere messo a sacco, nella sua marcia di avvicinamento all’aretino, il contado di Gualdo Tadino.

1342 Toscana

Il Casali assiste i Tarlati nel loro tentativo di recuperare Arezzo allorché il duca di Atene Gualtieri di Brienne si fa eleggere signore di Firenze.

1346
Feb. Ghibellini Orvieto Umbria Invia truppe a Rinieri da Baschi ed al conte di Santa Fiora Jacopo degli Albrandeschi affinché possano rientrare in Orvieto e farvi prevalere la parte ghibellina espulsa dalla città. L’azione ha successo. Dopo qualche giorno, tuttavia, i guelfi con l’aiuto dei perugini rientrano vittoriosi nella città.
1347 Toscana In occasione del passaggio del re Ludovico d’Ungheria, diretto alla conquista del regno di Napoli, è l’organizzatore di una lega quinquennale a favore dello stato della Chiesa.
1348 Toscana

Durante la peste nera istituisce a Cortona un tribunale che decide sulle liti derivanti dai tanti testamenti (e relative donazioni) scritti sotto la pressione della morte ed ispirati da religiosi.

1351
Gen.

Muore a fine mese.

 CITAZIONI

“Fu a vicenda guelfo e ghibellino secondo il vento..Uomo ambizioso di comando, talvolta crudele, ma coraggioso e splendido.” LITTA

“Può dirsi che Ranieri fu fornito di molte doti: molta prudenza, che in quei tempi feroci non era virtù comune ai potennnnti: molto coraggio. volontà forte e splendidezza assai grandi.” UCCELLI

“Onde il franco signor messer Rinieri/ Fe pigliare messer Guccio suo fratello,/ E trent’altrui con lui de’ buon guerrieri;/ I qua’ trenta impiccar fe di novello,/ E messer Guccio in pregion per modi strani/ Fe morire siccome tapinello.” PUCCI

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Roberto Damiani
Roberto Damiani è l'autore del sito Condottieri di ventura.