RAIMONDO LUPO Di Parma

0
59

Condottieri di ventura

0897      RAIMONDO LUPO  Di Parma. Fuoriuscito, guelfo. Marchese di Soragna. Figlio di Ugolino, fratello di Bonifacio, zio di Antonio e di Simone.

+ 1379

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1332 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dic.ImperoFerrara 

 

Emilia

Milita al servizio dell’imperatore Giovanni di Boemia; si distingue nella battaglia di San Felice sul Panaro. Al termine dello scontro viene armato cavaliere con Pietro dei Rossi, Andrea dei Rossi ed Uberto Pallavicini.

1338 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.PadovaVerona 

 

Veneto

Fiancheggia a Longare Rolando dei Rossi: rimasto alla guardia della località con 200 cavalli respinge gli attacchi degli scaligeri con l’ausilio di molti  fanti che gli sono stati inviati da Ubertino da Carrara. Gli avversari fanno navigare nel Bacchiglione un grande numero di pontoni armati di balestrieri; i difensori  affondano le imbarcazioni;  gli scaligeri sono ancora respinti. Sempre con Ubertino da Carrara soccorre a Montecchio Maggiore gli uomini di Pietro dei Rossi quando costoro sono sorpresi intenti a predare dagli scaligeri, usciti da Vicenza.

1344 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov.FerraraMantova 

 

Emilia

Accompagna il marchese di Ferrara Obizzo d’Este nella presa di possesso di Parma.

Dic. 

 

 

 

 

 

Emilia

Scorta il marchese di Ferrara verso Reggio Emilia: gli estensi hanno ottenuto un salvacondotto da Ugolino Gonzaga. Il signore di Mantova, tuttavia, lo ritiene valido solo per l’andata per cui si sente libero di sorprendere a Rivalta gli estensi che marciano senza alcun sospetto. Raimondo Lupo si salva con Obizzo d’Este ed Aldighiero della Senaza.

1347 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.Impero 

 

 

 

 

 

Viene investito dall’ imperatore Carlo di Boemia, con il padre del marchesato di Soragna e del feudo di Castione Marchesi.

1348 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett. 

 

 

 

 

 

 

 

Ottiene nel reggiano il castello di Budrio.

1350 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug. 

 

 

 

 

 

 

 

E’ investito dall’ imperatore di Castell’Arquato e di Fiorenzuola d’Arda; è pure nominato suo consigliere e segretario.

1351 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.FirenzeMilanoCapitano di guerra

 

Emilia

Alla morte del padre non si piega ai viscontei e si allontana volontariamente da Parma. Passa al soldo dei fiorentini con il titolo di capitano di guerra.

………….. 

 

 

 

 

 

 

 

Si mantiene sempre in contatto con l’imperatore informandolo sulla politica dei fiorentini. Sulla fine dell’anno spinge Carlo di Boemia ad inviare a Firenze un suo vicecancelliere, un prelato, per realizzare un’alleanza comune ai danni dell’arcivescovo di Milano Giovanni Visconti.

1352 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.FirenzeTarlati 

 

Toscana

Fronteggia nei pressi di Montecchio Pier Sacconi Tarlati. Allorché quest’ ultimo si impadronisce di un colle sull’Arno invia alcuni  uomini ad attaccarvi una scaramuccia, ordina loro di ritirarsi lentamente in modo da spingere gli avversari a muoversi verso i piedi della collina. Pier Saccone Tarlati crede di avere la vittoria in pugno,  incomincia a caricare i fiorentini; non si accorge che viene assalito alle spalle da un’altra schiera che, nel frattempo, ha attraversato l’Arno. Nello scontro sono uccisi più di 100 uomini del Tarlati; più numerosi sono i feriti; sono catturati 200 fanti che sono tutti condotti legati ad una  fune a Firenze.

Ott.FirenzeMilano 

 

Toscana

Lascia Pistoia con 600 barbute e 2000 masnadieri per affrontare Francesco Castracani che sta assediando Barga. Invia nottetempo 500 fanti con le salmerie per la strada di Sommacologna;  da Serravalle Pistoiese penetra in Val di Nievole ed in Garfagnana. Giunge a Borgo a Mozzano, sorvegliato dal Castracani con 300 cavalli e 500 fanti. Assale i viscontei con forza e li sconfigge  in meno di un’ora: gli avversari lasciano sul terreno 50 morti e 120 prigionieri. Questi ultimi saranno liberati sulla parola e lasciati senz’armi e cavalcature. Barga non è più assediata; i nemici danno alle fiamme 4 battifolli ed i fiorentini possono rifornire la località con le vettovaglie tolte agli stessi viscontei.

1354 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sett.Impero 

 

 

 

 

 

Ottiene da Carlo di Boemia la procura per stringere un’alleanza con veneziani, scaligeri, gonzagheschi, senesi ed estensi.

1356 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. 

 

 

 

 

 

Lazio

A Roma per l’incoronazione imperiale di Carlo di Boemia.

Sett.MantovaMilano 

 

Emilia

Combatte i viscontei agli ordini del vicario imperiale Astorgio Markwald. Muove da Budrio con la compagnia del conte Lando;  punta su Parma dove si trovano 4000 barbute tedesche e borgognone agli ordini di Francesco d’Este. L’assedio si rivela una burla; gli alleati devono allontanare il conte Lando per inviarlo ad infestare altri territori; nello stesso tempo sono spostate dal signore di Milano anche le barbute tedesche al suo soldo,  rifiutatesi anch’ esse di combattere contro le insegne imperiali.

Ott. 

 

 

 

 

 

Emilia e Lombardia

Si ferma a Castell’Arquato; perviene a Castel San Giovanni e si sposta nel pavese. Ad Arena Po attraversa il fiume ed irrompe nel milanese: fa tappa a Rozzano, conquista Magenta, Casorate Primo e Castano Primo che sono messe a sacco.

Nov. 

 

 

 

 

 

Lombardia

E’ sorpreso a Casorate Primo da 6000 cavalli di Lodrisio Visconti mentre sta cercando di guadare il Ticino per rifugiarsi a Pavia: è fatto prigioniero con 600 uomini con Astorgio Markwald, il conte Lando e Dondaccio da Piacenza. Viene condotto a Milano.

…………LombardiaVive a lungo a Mantova dove possiede numerosi stabili nei quartieri di Sant’Egidio e di  Mazaria.
1359 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu.FirenzeComp. ventura30 barbuteToscana

Agli ordini di Pandolfo Malatesta combatte al soldo dei fiorentini contro la “Grande Compagnia” del conte Lando. E’ segnalato in Val di Pesa.

1364 

 

 

 

 

 

 

 

 

Feb.Impero 

 

 

 

 

 

L’imperatore gli rinnova l’investitura di Soragna e di Castione Marchesi.

1366 

 

 

 

 

 

 

 

E’ nuovamente rinnovata dall’ imperatore l’investitura di Soragna a Raimondo Lupo ed ai congiunti Bonifacio, Antonio e Simone; a tutti è concessa la cittadinanza di Parma, di Cremona, di Mantova e di Reggio Emilia.

1368 

 

 

 

 

 

 

 

 

………….. 

 

 

 

 

 

Toscana

E’ nominato vicario imperiale di Pisa e di Lucca.

Apr. 

 

 

 

 

 

Friuli

Segue Francesco da Carrara ad Udine dove il signore di Padova si deve incontrare con Carlo di Boemia.

Mag. 

 

 

 

 

 

 

 

Ottiene una nuova conferma dall’ imperatore di Soragna contro le pretese  estensi.

1372 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mag. 

 

 

 

 

 

Lombardia

Fonda a Mantova l’ospedale delle Sante Lucia e Caterina.

Nov. 

 

 

 

 

 

 

 

Viene compreso con Antonio e Gorano Lupo nel trattato di pace stipulato tra i Visconti e la lega avversa.

1373MantovaLombardiaAl servizio del marchese di Mantova Ludovico Gonzaga.
1376 

 

 

 

 

 

 

 

 

Apr. 

 

 

 

 

 

Veneto

Gli è concessa da Francesco da Carrara la cittadinanza di Padova: nella città abita nella contrada di San Giacomo a Ponte Molino.

1377VenetoFa costruire a Padova la chiesa di San Giorgio accanto alla basilica di Sant’Antonio, dotata di affreschi di Jacopo d’Avanzo e di Altichiero da Zevio. Nello stesso edificio vi sono fra gli altri anche i busti dei congiunti Bonifacio, Antonio e Simone.
1379 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov. 

 

 

 

 

 

Veneto

Muore a fine mese a Padova. E’ sepolto nella chiesa di Sant’Antonio.

 CITAZIONI

Con Niccolò Terzi, Bonifacio Lupo,Simone Lupo, Antonio Lupo, Cermisone da Parma, Ugolotto Biancardo, Ottobono Terzi, Ludovico Gabriotto Cantelli “Fra ‘ restauratori della fama militare Italiana, o fra i loro più prodo cooperatori.” PEZZANA

Lapide che compare all’Oratorio di San Giorgio “Oratorium hoc sub auspiciis Beati/ georgii, ubi condentis est sepulcrum,/ pro ejus, perantumque, ac fratrum/ ac nepotum, indelenda memoria/ miles egregius Raymundinus de / Lupis Parmensis fecit. Ann. Dni/ MCCCLXXVII de mense novembris.”