OTTAVIO ORSINI

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Ornaro
Ornaro

OTTAVIO ORSINI Del ramo di Monterotondo. Signore di Monterotondo, Stimigliano, San Polo, Collevecchio, Monteleone Sabino, Ornaro, San Giovanni.

Figlio del cardinale Franciotto Orsini; padre di Francesco Orsini.

+ 1540 ca.

Anno, meseStato. Comp. venturaAvversarioCondottaArea attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1503OrsiniChiesa LazioGiovanissimo, fronteggia con gli altri membri della sua casata le truppe di Cesare Borgia.
1513     
Mar.   LazioA Roma per l’incoronazione del papa Leone X.
1515     
Giu.ChiesaFrancia75 lance  
Ago.   LombardiaNel piacentino. A metà mese transita per Stradella con 70 uomini d’arme.
1520     
Gen.ChiesaFabriano Marche

Viene inviato a Fabriano con Francesco Chiericati per trattare con Battista Zibicchio e Tebaldo da Fabriano: costoro sono indotti a recarsi a Roma per discutere i termini della pace tra lo stato della Chiesa e la città. Battista Zibicchio sarà giustiziato.

…………..   LazioIn cattivi rapporti con il commissario pontificio della Marca, il vescovo di Chiusi Niccolò Bonafede. Minaccia a Roma il presule nell’ anticamera del papa Leone X.
1521     
Ago.FranciaImpero LombardiaPrende parte alla difesa di Cremona agli ordini del Lautrec.
1522     
…………..SpoletoFuoriusciti Umbria

Assale Cascia e fronteggia i fuoriusciti locali che, con l’aiuto dei colonnesi, si sono rinchiusi in Sellano. Alla testa di fanti spoletini e di Assisi espugna Gavelli; si arrendono nelle sue mani tutte le località della valle con l’eccezione di Paterno.

Lug.   UmbriaSi porta a Cascia per molestare gli avversari nell’altra sponda del Nera.
1523FranciaImpero   
1527     
Gen.ChiesaImpero LazioHa il comando di 2000 fanti di Narni  per contrastare gli imperiali che stanno marciando su Roma.
1536   LazioVende Stimigliano all’arcivescovo di Benevento Francesco della Rovere.
1540    Muore. Sposa Porzia Orsini.

 CITAZIONI

-“Non mancò punto allo honore e alla salute della casa, col valore e col consiglio.” SANSOVINO

-“Domicellum romanum, nostrum secundum carnem affinem.” Da un breve del papa Clemente VII alla comunità di Narni, riportato dall’EROLI

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